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Identificazione delle vittime migranti: il contributo innovativo dell’Università di Torino al progetto europeo MDVI (Migrant Disaster Victim Identification)
Torino, 14 agosto 2025 – La sezione di Medicina Legale dell’Università di Torino è orgogliosa di annunciare la sua partecipazione al progetto Migrant Disaster Victim Identification (MDVI), un’iniziativa internazionale che mira a sviluppare metodi innovativi per identificare le vittime decedute durante i viaggi migratori. Tra i 198 esperti che collaborano al progetto MDVI dal 2023, figura il Professor Emilio Nuzzolese, docente presso l’Università di Torino e riconosciuto esperto di odontologia forense. Il Prof. Nuzzolese sta introducendo un approccio innovativo per l’identificazione dei migranti deceduti non più visivamente riconoscibili, basato sulle informazioni dentali e non già solo odontoiatriche.
“Dopo un naufragio,” spiega il Prof. Nuzzolese, “la polizia scientifica identifica i cadaveri recuperati mostrando le foto del viso ai migranti superstiti. Tuttavia, per i corpi decomposti questa tecnica non è evidentemente applicabile. In questi casi, si può fotografare solo la porzione anteriore dei denti e mostrarla ai familiari o conoscenti per riconoscere caratteristiche dentali peculiari, tipiche di un sorriso durante un selfie. I denti ruotati, i diastemi tra i denti, le anomalie di forma come il dente conoide o semplicemente denti mancanti o fratturati, sono caratteri identificavi secondari facilmente riconoscibili proprio ai familiari e conoscenti della vittima".
Questa metodologia supera un consolidato luogo comune secondo cui l’odontologia forense può identificare un cadavere solo tramite cartelle cliniche o informazioni odontoiatriche. "In realtà,” continua Nuzzolese, “poiché è molto improbabile che i familiari di migranti clandestini si presentino esibendo radiografie, cartelle odontoiatriche o oggetti con il DNA dello scomparso, si può iniziare il processo identificativo attraverso le informazioni dentali che possono contribuire a un riconoscimento molto tempestivo ed efficace.”
Il progetto MDVI: affrontare una crisi umanitaria globale . Ogni anno, migliaia di migranti perdono la vita attraversando il Mediterraneo e altre rotte migratorie pericolose. Solo il 25% delle vittime viene identificato, lasciando le famiglie senza risposte e impedendo loro di elaborare il lutto. Il progetto MDVI, avviato nel 2023, coinvolge una rete interdisciplinare di esperti in antropologia e odontologia forense, intelligenza artificiale, droni, tecnologie digitali e scienze sociali provenienti da oltre 35 paesi europei. L’obiettivo è sviluppare protocolli standardizzati per l’identificazione delle vittime e promuovere la cooperazione internazionale tra governi, organizzazioni umanitarie e famiglie.
Tra le innovazioni chiave del progetto figurano: Tecniche di identificazione craniofacciale avanzata, uso di droni per la localizzazione di resti umani in aree remote, applicazione dell’intelligenza artificiale per l’analisi e il confronto dei dati ante-mortem e post-mortem, utilizzo delle informazioni dentali per il riconoscimento rapido e affidabile.
Un dovere morale e legale. “L’identificazione delle vittime è un dovere morale e un diritto fondamentale delle famiglie,” afferma il Professor Nuzzolese, responsabile del laboratorio di ricerca identificazione personale e odontologia forense (LIPOF) dell’Università di Torino. “Attraverso l’uso di tecnologie digitali odontoiatriche, come la radiologia e la fotogrammetria, e l’approccio interdisciplinare, possiamo affrontare questa sfida globale con maggiore efficacia, proteggendo i. diritti umani anche dei corpi senza nome.”
L’Università di Torino si impegna per la giustizia e la dignità delle vittime migranti. Il progetto MDVI non si limita alla scienza, ma mira infatti anche a combattere le discriminazioni e le disuguaglianze di genere e sociali che spesso aggravano la situazione dei migranti. Inoltre, si sta lavorando alla creazione di politiche europee condivise che includano i disastri migratori sotto l’ombrello delle procedure di Disaster Victim Identification (DVI).
La comunità accademica della medicina legale universitaria di Torino invita tutti gli interessati a partecipare al webinar “Sfide nell’identificazione dei migranti deceduti: oltre la medicina legale” che si terrà il prossimo 2 settembre 2025, e all’annuale conferenza MDVI a Lisbona il 23 settembre 2025.
Per ulteriori informazioni, contattare:
LIPOF, Sezione di Medicina Legale, Università di Torino
Email: emilio.nuzzolese@unito.it
LIPOF, Sezione di Medicina Legale Università di Torino
Corso Galileo Galilei 22
10126 Torino Italia
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