Conferenza di Gioventù Cristiano Sociale Italiana: “L’opposizione al Sionismo: una questione di fede”.
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Un appuntamento di grande rilevanza religiosa e geopolitica si terrà a Roma martedì 2 dicembre 2025 alle ore 19:30, presso il Bar-Ristorante Las Vegas. L’incontro, organizzato dalla Gioventù Cristiano Sociale Italiana, avrà come titolo “L’opposizione al Sionismo – una questione di fede” e vedrà la partecipazione di Rabbi Dovid Feldman, una delle voci più note e autorevoli del movimento ebraico ortodosso Neturei Karta International, da anni punto di riferimento mondiale dell’ebraismo antisionista.
Una voce ebraica contro il sionismo: chi è Rabbi Feldman
Rabbi Dovid Feldman è tra i portavoce più attivi di Neturei Karta, comunità fondata nel 1938 a Gerusalemme e nota per la sua posizione teologica radicalmente contraria al sionismo politico. Secondo l’interpretazione religiosa di questo movimento, il popolo ebraico, tuttora “in esilio”, non avrebbe il diritto di fondare uno Stato ebraico prima dell’avvento del Messia. Da qui la contestazione della legittimità dello Stato di Israele e delle sue politiche, soprattutto nei confronti del popolo palestinese.
Feldman è spesso intervenuto in conferenze internazionali e manifestazioni pubbliche, ribadendo che “Israele non rappresenta tutti gli ebrei” e denunciando l’uso della religione per giustificare politiche di occupazione o violenza. La sua presenza a Roma offre dunque un’occasione rara per ascoltare un punto di vista interno all’ebraismo ma spesso ignorato nel dibattito pubblico.
Una lettura religiosa e geopolitica della questione palestinese
L’evento arriva in un momento storico in cui il conflitto mediorientale continua a influenzare gli equilibri globali. La questione palestinese, dopo decenni di tensioni, sofferenze e trattative fallite, resta una delle ferite più aperte del panorama internazionale.
Nel quadro geopolitico attuale, l’intervento di un leader religioso ebreo apertamente critico verso il sionismo rappresenta un elemento di forte discontinuità. Non si tratta infatti di una contestazione politica esterna allo Stato di Israele, bensì di una posizione religiosa interna al mondo ebraico, che distingue nettamente l’ebraismo come fede dal sionismo come progetto nazionale-politico.

Proprio questa distinzione, spesso ridotta o cancellata nel dibattito pubblico, costituisce il cuore dell’incontro romano: può esistere un ebraismo non sionista? E quale ruolo può avere nel promuovere un percorso di pace, giustizia e riconciliazione?
Un dibattito necessario
L’iniziativa della Gioventù Cristiano Sociale Italiana nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto interreligioso, culturale e geopolitico. Non un semplice evento accademico, ma un dialogo aperto sulle radici del conflitto, sulle possibili vie diplomatiche e soprattutto sulla pluralità delle voci ebraiche troppo spesso sommerse.
La presenza di Rabbi Feldman permette inoltre di approfondire da vicino la posizione di quei gruppi ebraici che solidarizzano apertamente con il popolo palestinese, partecipando a manifestazioni internazionali e condannando atti militari e politiche di occupazione.
Un invito alla città
L’incontro è aperto al pubblico e si rivolge a credenti, studiosi, attivisti, ma anche semplici cittadini interessati a comprendere meglio un tema complesso e decisivo per gli equilibri globali.
Appuntamento quindi martedì 2 dicembre 2025, ore 19:30, presso il Bar-Ristorante Las Vegas a Roma.
Un’occasione per ascoltare una testimonianza fuori dal coro, capace di offrire nuove prospettive sul rapporto tra fede, identità e geopolitica nel cuore del Medio Oriente.
Ufficio Stampa
Marco Bangalli
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