Italo Intino:"L'Italia inizi a tutelare il ruolo della donna e delle giovani madri"
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I numeri sulle nascite in Italia confermano che questo è un Paese nel quale chi vuole fare famiglia è come bloccato, soprattutto a causa delle prospettive di incertezza per il futuro. Manca un welfare alla francese che possa sostenere le giovani coppie e le madri: politiche sociali che tutelino la persona e salvaguardino i loro percorsi lavorativi ed il loro ruolo all'interno del proprio nucleo famigliare. Serve un impegno serio da parte di tutte le istituzioni - locali e centrali - e delle rappresentanze sindacali volto a garantire quei sacrosanti diritti per i quali l’Italia - rispetto agli altri paesi europei - appare in netto ritardo. Per questo motivo propongo la creazione di un fondo famiglia da sostenere mediante la scelta nella dichiarazione dell’8 per mille. Risorse economiche da destinare direttamente alla madri - disoccupate e lavoratrici - mensilmente nei primi tre anni di vita del nascituro. Questo consentirebbe al genitore da un lato di seguire personalmente il bambino fino all’inserimento nella scuola materna dall’altro un risparmio notevole in termini economici. Per il suo rilevante ruolo famigliare e sociale, la donna deve avere la possibilità di scelta nella gestione del proprio figlio nei primi anni di vita: sostegno economico, nido aziendale, periodo di aspettativa e certezza di reinserimento sul posto lavorativo. Sono queste le politiche sociali e famigliari che possono favorire nel nostro paese l’incremento delle nascite e la tutela ed il rispetto del ruolo delle madri.

Lo rileva in un'intervista Italo Intino, già Presidente del Consiglio municipale.
Italia
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Simone Roselli
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