Sant'Angelo a Fasanella, chi ha tagliato la magnolia e potato i lecci? Italia dei Diritti De Pierro interroga il Sindaco che risponde senza di fatto dare risposte
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"Se non fosse una cosa seria che riguarda un ente istituzionale come il comune di Sant'Angelo a Fasanella potrei anche farci una risata sopra, ma la gravità di quanto è successo non me lo permette, anche per il rispetto che nutro verso i residenti del comune cilentano". E' Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti De Pierro presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro a esprimere il suo disappunto riguardo la risposta fornita dal sindaco Bruno Tierno in merito all'interrogazione posta dai consiglieri IdD relativa al taglio di una magnolia in piazza Ortale e alla potatura di alcuni alberi di leccio. "
La potatura dei lecci sarebbe stata eseguita non si sa da chi, in data 12 agosto 2025 e sicuramente qualcuno passando avrà anche assistito alle operazioni di taglio tra l'altro fatte in maniera approssimativa, mentre la magnolia sarebbe sparita qualche giorno prima. Nel rispetto del mandato che ci è stato conferito dai cittadini di Sant'Angelo a Fasanella, attraverso i nostri consiglieri, la capogruppo Monica Persiani, la signora Teresa Trerotola e il signor Massimo Pacico - prosegue Spinelli - abbiamo interrogato il sindaco Tierno chiedendo una risposta scritta e orale, circa le operazioni eseguite, se sono MAI state autorizzate e deliberate, a chi sarebbero stati assegnati i lavori e se ai lavori ci fosse stata anche la presenza dello stesso sindaco e di alcuni consiglieri comunali di maggioranza.
La risposta che ci è stata data ci ha lasciato basiti, infatti lo stesso Primo Cittadino disconosce quanto da noi riportato nell'interrogazione circa i fatti del 12 agosto 2025 negando, sia la potatura dei lecci, che la sua presenza e quella di alcuni esponenti della maggioranza sul posto durante le presunte operazioni. Ma qualcuno a Sant'Angelo a Fasanella li avrà visti? A noi risulta di si e questo qualcuno quindi sa da che parte si trova la verità in merito ai fatti narrati. Inoltre nella risposta alla nostra interrogazione, che spero venga pubblicata come prevede la norma sul sito del comune, il sindaco non fa alcun riferimento alla magnolia sparita, come se non fosse mai esistita. Che fine ha fatto?

In conclusione i lecci non sono stati potati, ma basta vedere come sono ridotti per pensare il contrario, la magnolia non è mai esistita, ma chi abita a Sant'Angelo a Fasanella non può certo negare la sua presenza fino a l'estate appena trascorsa, e gli alberi che sono presenti sul territorio comunale e mi riferisco ai lecci che nel Cilento sono tutelati, non essendo mai stati censiti non risultano negli elenchi degli alberi monumento d'Italia come prevede la Legge n. 10/2013 e del relativo Decreto attuativo del 23 ottobre 2014.
Quindi, non esistendo, non sono stati mai ne potati ne tagliati e noi dell'Italia dei Diritti De Pierro ci saremmo inventati operazioni di taglio e potatura inesistenti o perché abbiamo le allucinazione o magari per mettere in cattiva luce questa amministrazione. Ma siccome noi non soffriamo di allucinazioni ne siamo abituati a criticare l'operato delle amministrazioni comunali per partito preso, continueremo nella nostra opera di controllo, così come ci è stato conferito dall'elettorato di Sant'Angelo a Fasanella e siamo sicuri - conclude Spinelli - che questa amministrazione ci farà lavorare sodo".
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