Quando l’Arte incontra l’Animazione: il Maestro Francesco Garofalo e Torsten Schrank a Orobik Channel 98
Comunicato Precedente
Comunicato Successivo
Due Maestri, due linguaggi, un’unica passione: raccontare il mondo attraverso le immagini
Non capita spesso di vedere seduti allo stesso tavolo Francesco Garofalo, considerato uno dei massimi fuoriclasse dell’aerografo in Italia, e Torsten Schrank, character designer e animatore tedesco che ha lasciato la sua impronta in alcuni dei più importanti progetti internazionali di animazione.
L’occasione — uno speciale dedicato all’arte contemporanea e ai nuovi linguaggi visivi — ha trasformato lo studio televisivo in un laboratorio di idee in movimento.
Garofalo e Schrank non si erano mai incontrati prima. Eppure, sin dai primi minuti, è stato chiaro che la distanza tra pittura classica e animazione digitale è più sottile di quanto sembri: entrambi lavorano sulla luce, sulla vita interiore delle figure, sul rapporto tra tecnica e emozione.
Francesco Garofalo: la poesia dell’aerografo che diventa carne, simbolo e respiro
Francesco Garofalo — pittore, docente, storico e critico d’arte — rappresenta una delle voci più autorevoli del figurativo contemporaneo italiano.
La sua cifra stilistica è nota: una padronanza tecnica impressionante unita a una ricerca simbolica profonda, dove ogni volto e ogni gesto sembrano emergere da una quiete sospesa, carica di spiritualità e memoria.
La sua carriera non è solo artistica ma anche culturale. Garofalo ha dedicato anni allo studio dell’arte sacra, della comunicazione del simbolo, dell’evoluzione della figurazione nell’era moderna. Il suo lavoro con l’aerografo — strumento tanto delicato quanto esigente — si fonde con pennello, spatola e colore in un risultato che sfiora spesso il surreale e il metafisico.
La sua recente nomina come Direttore Artistico all’interno di importanti fondazioni culturali ha ulteriormente consolidato il suo ruolo come ponte tra tradizione pittorica e innovazione curatoriale.
Torsten Schrank: dalla Berlino divisa al palcoscenico mondiale dell’animazione
Torsten Schrank porta invece con sé l’energia internazionale dell’animazione moderna. Nato nella Berlino degli anni Settanta, cresce tra i confini simbolici di una città divisa, trovando nell’immaginazione un luogo di libertà assoluta.
Formatosi negli studi d’animazione europei e passato per la scuola tradizionale dell'HFF “Konrad Wolf” di Potsdam, Schrank sviluppa una sensibilità unica per il carattere dei personaggi, per il modo in cui gestualità, linee e volumi possono raccontare un’intera storia senza bisogno di parole.
La sua carriera attraversa film d’animazione, serie televisive, videogiochi e concept art, collaborando con studi internazionali e portando nelle sue creazioni una mescolanza perfetta tra tradizione del disegno a mano e tecniche digitali.

Schrank non si limita a disegnare figure: costruisce identità visive, mondi emotivi, strutture narrative. Ogni personaggio è una sceneggiatura in potenza.
Un dialogo che diventa visione: quando arte e animazione si parlano
Il confronto tra i due Maestri, moderato con elegante sobrietà presso gli studi di Orobik Channel 98, ha offerto spunti sorprendenti.
Garofalo, parlando del suo rapporto con la figura umana, ha ribadito come la pittura sia prima di tutto un atto di ascolto:
“Ogni volto è una storia in attesa. L’aerografo mi permette di sfiorarla senza violentarla.”
Schrank, dal canto suo, ha sottolineato come il character design contemporaneo abbia riscoperto l’importanza dell’emotività “vera”:
“Le tecnologie cambiano, ma l’essenza resta: un personaggio funziona quando lo senti vivo. È questo che ci collega agli artisti del passato.”
Il momento più intenso è nato quando i due hanno discusso del rapporto tra tecnica e sensibilità. Garofalo con il suo rigore quasi liturgico nella costruzione dell’immagine; Schrank con la sua dedizione al movimento, all’energia narrativa del gesto.
Eppure entrambi, da strade diverse, cercano la stessa cosa: la verità dell’immagine.
L’incontro tra Francesco Garofalo e Torsten Schrank dimostra una verità fondamentale:
l’arte non è mai ferma.
È un organismo che muta, si adatta, contamina e si rinnova.
Nel mondo contemporaneo, dove la linea tra arti tradizionali e digitali si assottiglia sempre più, vedere due Maestri di tale calibro dialogare con rispetto, curiosità e passione è un segnale forte: la creatività è un ponte, non un confine.
Ufficio Stampa
UFFICIO STAMPA JTV HUB
JTV MAGAZINE (Leggi tutti i comunicati)
Via Mazzini, 12
24023 Clusone
[email protected]




