"Pillole di me", una produzione Arca Azzurra di e con Alessandro BENVENUTI al Castello Malatestiano di Gatteo (FC)
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"Pillole di me", una produzione Arca Azzurra di e con Alessandro al Castello Malatestiano di Gatteo (FC) per la Rassegna teatrale estiva ELSINORE, curata da SILLABA TEATRO PAROLA e dall'’Assessorato alla Cultura del Comune di Gatteo.
Alessandro Benvenuti si racconta attraverso vari pezzi comici: una vita sul filo di una comicità condensata in pillole salvifiche, per proteggere il Cervello e la sua cugina Anima, dal brutto che l’esistenza ogni giorno ci propone con sadico entusiasmo, senza che nessuno le abbia minimamente chiesto niente. Alessandro Benvenuti è regista, autore e attore teatrale di cinema e televisione. Inizia la sua carriera nel cabaret e nel 1972 forma con Paolo Nativi e Athina Cenci il trio comico I Giancattivi, dove poi entrerà anche Francesco Nuti. È attore in numerosi spettacoli da lui stesso scritti, tra i quali, I Gori, Chi è di scena, Nero cardinale, L’avaro e Falstaff a Windsor per la regia di Ugo Chiti.
Da "Falstaff a Windsor", da "I delitti del BarLume" e dai tanti ricordi di anni di lavoro e ricerca un fiume di parole, immagini, riferimenti velocissimi ma incisivi nella società di oggi:
Così l'artista toscano descrive il suo lavoro:
“Pillole di me, ossia un po’ di robe comiche, un po’ recitate, un po’ lette, per raccontare a quelle orecchie che vorranno ascoltarmi, il mio divertimento nel vivere una vita sul filo di una comicità condensata in pillole salvifiche che proteggono il cervello e la sua cugina Anima, dal brutto che l’esistenza ogni giorno ci propone con sadico entusiasmo, senza che nessuno le abbia minimamente chiesto niente. Avrei potuto scrivere “cavalli di battaglia”. Molti colleghi arrivando a proporre un recital di monologhi fra i più apprezzati della loro carriera, usano quella forma lì per spiegare che cosa andrà a vedere lo spettatore. Diciamo che di questi tempi però di ‘battaglie’ ce ne sono anche troppe nel mondo che alimentano stupide, feroci, quanto inutili guerre. Così ho optato per un titolo dal sapore un po’ medicamentoso: “Pillole di me”, appunto. Niente di chimico, pastiglie fatte di erbe vispe e naturali cresciute negli orti di casa mia. Spero che almeno per una sera diano a chi vorrà inghiottirle un po’ di ascetico sollievo” (Alessandro Benvenuti)
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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