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MATER IA: L’Intelligenza Artificiale incontra il Design al Fuorisalone 2025

Spazio Caradosso | Via Caradosso 16, Milano La mostra è aperta al pubblico dal 7 all’11 aprile dalle ore 10 alle ore 18 e dal 14 al 17 aprile su appuntamento
Torino, (informazione.news - comunicati stampa - fiere ed eventi)

In occasione della Milano Design Week 2025, lo Spazio Caradosso ospita MATER IA, una mostra che esplora la sinergia tra design, fotografia, video e intelligenza artificiale. Questo evento si inserisce nel contesto del Fuorisalone, che quest'anno pone l'accento sulla connessione tra mondi fisici e digitali, evidenziando l’integrazione dell’IA nel design contemporaneo.

Curata dall'architetto Lorenzo Giubergia dello studio Giubergia-Griglio Architetti, la mostra presenta opere di artisti rinomati come Per Barclay, il duo Gioberto Noro, Daniele Ratti e Gianluca Iadema. Il percorso espositivo parte dall’utilizzo di materiali tradizionali come legno e marmo, rappresentati attraverso un tavolo e una sedia progettati da Giubergia, per poi evolversi, passando attraverso le fotografie, verso l’esplorazione delle nuove tecnologie nell’arte.

IA e Arte: Il Futuro della Creazione Artistica

All’interno della mostra, Gianluca Iadema, artista multimediale, compositore e performer, che presenterà il suo progetto UN_I[N]VERSO. Si tratta di un'opera site-specific che integra suono, video, sculture metalliche, luce e ombra. Il progetto nasce dal desiderio di esplorare il concetto ampio di materia, tra concretezza e trasparenza, con l’obiettivo di creare un sistema in cui diversi tipi di media si fondono tra loro. In questo modo, prende forma un’esperienza artistica in cui lo spettatore non percepisce più questi elementi come separati, ma li vive come un’unità organica. A livello drammaturgico, l’opera si configura come un’esplorazione lenta che parte da dimensioni macroscopiche, quelle dei paesaggi digitali, per addentrarsi in città decostruite e nei loro dettagli, sospesa tra realtà e immaginazione. (https://iademastudio.com/portfolio/un_inverso/)

Il lavoro di Iadema, più in generale, si distingue anche per l’uso dell’IA come strumento di indagine in sè: la tecnologia, ed in particolare le intelligenze artificiali, non sono da considerarsi come un semplice strumento per la produzione artistica, ma un potenziale agente ontologico capace di ridefinire le coordinate epistemologiche ed estetiche delle arti contemporanee, in cui esseri umani e macchine si uniscono come assemblaggi cognitivi.

Negli ultimi anni, l’apprendimento profondo generativo, il cosiddetto deep-learning, ha dominato il campo degli algoritmi applicati alle arti, generando artefatti culturali a partire da vasti insieme di dati.

Pensiamo alle centinaia, se non migliaia, di piattaforme online che offrono la possibilità di generare e modificare video, immagini e musica, come RunwayML o soluzioni più complesse come ChatGPT.

Sebbene questi artefatti esistano, non arricchiscono realmente la cultura finché non emergono pensieri umani che li contestualizzano, a differenza del loro utilizzo nel campo scientifico ad esempio. Tuttavia, è possibile, e auspicabile, che le IA evolvano da semplici strumenti a soggetti autonomi, capaci di contribuire direttamente alla cultura con idee, processi e considerazioni estetiche, in grado di elaborare una propria comprensione della teoria relativa al risultato prodotto.

Tra le collaborazioni più significative di Iadema con l’intelligenza artificiale ricordiamo la sua partecipazione al World Economic Forum 2025, dove ha presentato un’installazione sul futuro della creatività digitale, e i suoi lavori esposti in spazi prestigiosi come ZKM Karlsruhe, Seeyousound Festival di Torino, Klang Festival di Copenaghen, Wien Modern.

L’Intelligenza Artificiale a Milano Design Week 2025

La presenza di MATER IA alla Milano Design Week sottolinea l’importanza crescente dell’intelligenza artificiale nel panorama del design e dell’arte contemporanea. Questo tema è centrale anche in altre manifestazioni della Design Week e MATER IA offre ai visitatori un’opportunità unica di immergersi nelle nuove frontiere dell’arte e del design, dove la tradizione dei materiali incontra l’innovazione tecnologica dell’intelligenza artificiale, in un dialogo continuo tra passato e futuro.

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