Comunicati Stampa
Editoria e Media

Intervista in occasione dell'uscita della nuova Opera Letteraria della Professoressa Adriana Mango, edita da Univers “Giuseppe Mango: memorie di un sopravvissuto”

Giuseppe Mango: memorie di un sopravvissuto” è la rievocazione di una tragedia della Nostra Storia italiana. Ho cercato di raccontarla attraverso la testimonianza di mio padre, uno dei sopravvissuti all’affondamento della corazzata Roma, avvenuto nelle acque dell’Asinara il 9 settembre 1943. Fu la prima rappresaglia tedesca dopo la firma dell’Armistizio incondizionato dell’Italia
pavia, (informazione.news - comunicati stampa - editoria e media)

1 - Dovendo riassumere in poche righe la Sua nuova produzione letteraria cosa ci direbbe?

“Giuseppe Mango: memorie di un sopravvissuto” è la rievocazione di una tragedia della Nostra Storia italiana. Ho cercato di raccontarla attraverso la testimonianza di mio padre, uno dei sopravvissuti all’affondamento della corazzata Roma, avvenuto nelle acque dell’Asinara il 9 settembre 1943. Fu la prima rappresaglia tedesca dopo la firma dell’Armistizio incondizionato dell’Italia.

2 - In che modo, come dice nella sinossi, è stata una vicenda controversa nel panorama della seconda guerra mondiale?

E’ stata una tragedia annunciata, frutto di accordi segreti sottoscritti fra gli Anglo-americani e il governo Badoglio, per giungere ad un cessate il fuoco senza pensare di proteggere la flotta della Regia Marina, sacrificando la vita di 1.393 uomini, compresi l’ammiraglio Carlo Bergamini e il comandante del Roma, Adone Del Cima.

3 - In questa vicenda è coinvolto direttamente suo padre, come raccontava tali eventi?

Mio padre raccontava la sua storia solamente se qualcuno che sapeva del suo arruolamento volontario glielo chiedeva. Ne parlava con grande partecipazione, ricordava tutte le fasi e ogni dettaglio della drammatica vicenda che lo aveva reso uno dei testimoni oculari. E’ stato un ricordo che lo ha accompagnato per tutta la vita.

4 - La pubblicazione oltre che una “memoria storica” è anche un modo per ricordare suo padre, ce ne può parlare?

Io sono cresciuta ascoltando il suo racconto, tanto è vero che a distanza di sessant’anni dall’evento, l’ho convinto a scrivere la sua testimonianza, che è la mia tesi di laurea in lettere, e dopo alcuni anni, è diventato un libro.

Il mio desiderio è quello di far conoscere alle nuove generazioni un episodio storico caduto per troppo tempo nell’oblio. E’ il modo migliore per conoscere la nostra memoria, proprio attraverso la voce di un protagonista dell’evento.

5 - Oltre a questo libro ha anche pubblicato recentemente un romanzo di formazione autobiografico che l'ha direttamente coinvolta, si può fare un parallelo tra le due Opere?

E’ sempre difficile parlare di se stessi, ma le due mie esperienze editoriali hanno una radice in comune: sono entrambe delle testimonianze di vita.

“Giuseppe Mango: memorie di un sopravvissuto” nasce da una vicenda drammatica, che ha permesso a mio padre di rinascere e di poter raccontare. Invece, “Io ce la farò” è il diario di una persona che nasce con una minorazione e ne fa una sfida che la porterà ad abbattere tutti i pregiudizi sociali e le barriere mentali, raggiungendo traguardi culturali e professionali.


MAGGIORI DETTAGLI SULL'OPERA AL LINK Giuseppe Mango: memorie di un sopravvissuto (universshop.it)--

Ufficio Stampa
roberto ballabene
 univers (Leggi tutti i comunicati)

progettieditoriali@universpavia.it