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“LA PACE È RESPONSABILITÀ CONDIVISA” Fondazione E-novation in cammino tra ROMA E ASSISI

Dal 30 maggio al 2 giugno 2026 la Fondazione E-novation promuove le “Giornate tra Roma e Assisi”, un primo passo verso un laboratorio internazionale di fraternità diplomazia e umanesimo, ispirato ai valori universali del messaggio francescano
Roma, (informazione.news - comunicati stampa - fiere ed eventi)

“L’umanità non sarà salvata dalla sola potenza delle sue tecnologie, ma dalla capacità di ritrovare fraternità, dignità e responsabilità condivisa.”

È attorno a questa visione, richiamata da Papa Leone XIV nella *Magnifica Humanitas*, che prende forma il progetto promosso dalla Fondazione E-novation insieme ad Assisi Pax International, Nobile Accademia Internazionale Mauriziana, Institute for Advanced Studies and Cooperation (IASC), Spiritual Diplomats, Fiaccola per la Pace e Comitato Nazionale San Francesco 1226–2026. 
Partner prestigiosi che hanno deciso di camminare insieme per capire e rispondere meglio al messaggio forte di Papa Leone.

Le “Giornate tra Roma e Assisi” uniranno istituzioni, mondo accademico, rappresentanti religiosi, studiosi, ricercatori e protagonisti della cooperazione internazionale in un cammino simbolico tra Roma e Assisi, nel segno della fraternità, della custodia del creato e della centralità della persona.

Il percorso prenderà avvio il 30 maggio 2026 a Roma presso il TH Rome Carpegna Palace con la cerimonia della Nobile Accademia Internazionale Mauriziana guidata dal Rettore Fabrizio Mechi Duca di Pontassieve e presieduta da S.E. Rev. Mons. Claudio Maria Celli. La giornata comprenderà celebrazione eucaristica e momenti di dialogo istituzionale. 

Il 31 maggio sarà dedicato alla Messa, visita a San Pietro e alla preghiera ecumenica per la Pace con Papa Leone XIV, mentre il 1° giugno accompagnerà i partecipanti verso Assisi attraverso tavole rotonde e occasioni di approfondimento dedicate a cooperazione multilaterale, sostenibilità, cultura dell’incontro e sviluppo umano. 

Cuore del programma sarà il panel internazionale “IASC World Changers for Peace – Da Assisi all’Era Quantistica: Ripensare la Pace attraverso la Fraternità”, previsto il 2 giugno presso la Sala della Conciliazione del Palazzo dei Priori di Assisi. L’apertura sarà affidata a Fabrizio Mechi di Pontassieve, ai rappresentanti del Comune di Assisi e a Massimo Lucidi, Presidente della Fondazione E-novation e promotore della manifestazione, con una riflessione dal titolo “Assisi come Ponte tra Spiritualità, Pace e Destino dell’Umanità”. 

Tra gli ospiti internazionali:

* S.E. Mons. Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia, sul rapporto tra spiritualità, cultura della pace e trasformazione digitale; 
* Sara Penco, fondatrice del progetto REART World, con un approfondimento sul dialogo tra patrimonio artistico, neuroscienze cognitive e innovazione tecnologica; 
* Pastor Mark Burns, leader di Spiritual Diplomats, sul ruolo della cooperazione interreligiosa nella costruzione della convivenza tra comunità e culture; 
* il Prof. Gabriele Pao-Pei Andreoli, Presidente IASC e fondatore di World Changers, sui temi della governance delle tecnologie emergenti e della tutela della dignità umana nell’era quantistica; 
* Luigi Ricci, ricercatore e scrittore, con una riflessione dedicata alle minacce ibride, alla resilienza informatica e alla protezione delle infrastrutture culturali e spirituali. 

Bougarech Nabil – relatore Allantra Italia – “Laudato Si” in the nano age, comprendere i rischi trovare le soluzioni immaginare un futuro più responsabile e migliore. 

Le conclusioni saranno coordinate da Massimo Lucidi con gli interventi di Benito Corradini, Presidente dell’Accademia La Sponda, Padre Gian Maria Polidoro e Gerardo Navazio Presidente di Assisi Pax International.

La manifestazione si inserisce nel solco ideale della “Fiaccola per la Pace”, riconosciuta quale simbolo di dialogo, responsabilità civile e costruzione del bene comune. A ottocento anni dalla morte di San Francesco, il forum proporrà una riflessione interdisciplinare sulle grandi sfide del nostro tempo: diplomazia globale, intelligenza artificiale, sicurezza digitale, arte, governance etica e progresso umano. Le “Giornate tra Roma e Assisi” vogliono così proporsi come una piattaforma permanente di ascolto e cooperazione capace di connettere istituzioni, società civile e cultura nella prospettiva di una nuova fraternità universale e di una rinnovata coscienza del futuro.

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