Arte e Cultura
"Da Zanvettori all’ultima castellana. Le stanze private della Rocca di Gradara", la storia della Rocca di Gradara (PU)
Acquistata nel 1920 dall’Ingegner Umberto Zanvettori, fino al 1923 la Rocca di Gradara fu interessata da una serie di imponenti restauri architettonici e di interventi di decorazione e allestimento delle sale interne (con l’acquisto di pezzi di mobilio, opere d’arte e armi); gli interventi, alcuni dei quali realizzati seguendo i personali desideri del committente, videro l’avvicendarsi di importanti figure nel campo del restauro e delle arti decorative di primo Novecento come, l’architetto Gustavo Giovannoni, il decoratore Guido Enrico Fiorini (valente aiuto di Carlo Rubbiani nei restauri di San Francesco a Bologna e nell’ambito della Società Aemilia Ars), il decoratore Antonio Mostardini di Siena e il pittore abruzzese Carlo Patrignani.
La mostra Da Zanvettori all’ultima castellana. Le stanze private della Rocca di Gradara – curata da Stefano Brachetti e da Fabio Fraternali e che è stata inaugurata lo scorso 8 dicembre e prorogata fino al prossimo 2 giugno nella Rocca di Gradara, in Piazza Alberta Porta Natale – è proprio il racconto degli anni che cambiarono la storia della fortezza e che recupera e svela memorie e testimonianze del Novecento.
Un po’ di storia
Quando venne acquisita da Zanvettori, l’intento del proprietario fu di far rivivere all’antico fortilizio i fasti della sua epoca d’oro in un “rivisitato” Medioevo-Rinascimento, dove le stanze della Rocca dovevano diventare evocativi scenari delle vicende dei personaggi che, tra leggenda e storia, vi avevano abitato.
Tra i personaggi “evocati” nell’allestimento di Zanvettori figurano in particolar modo la coppia d’amanti formata da Paolo e Francesca di dantesca memoria per i quali l’Ingegnere, con un’operazione di marketing ante litteram, costruisce una camera apposita, ispirandosi alla messa in scena della tragedia dannunziana Francesca da Rimini del 1901, collocando difatti in quella stanza il luogo del tragico delitto.
Il grande impegno di Umberto Zanvettori, della prima moglie Mariquita de’ Forns y Lleo, della seconda moglie Alberta Porta - e in seguito dello Stato Italiano che ne acquisì la proprietà nel 1928 - ha fatto sì che la Rocca di Gradara arrivasse a noi ancora ricca di un’aura intrigante e sognante che stupisce il moderno visitatore.
La Rocca oggi
Il desiderio dell’antico proprietario di legare indissolubilmente l’immagine della Rocca di Gradara alla vicenda degli sfortunati amanti di Casa Malatesta, si è concretizzato nel tempo, rendendo la Rocca di Gradara il “Castello di Paolo e Francesca” e il sito turistico più visitato della Regione Marche; si tratta, però, di una fortuna che ha contribuito a un progressivo oblio della figura dell’Ingegner Zanvettori e, in generale, della storia recente della Rocca, abitata sino al 1983 dalla seconda moglie Alberta Porta, in qualità di usufruttuaria.
La mostra
Attraverso l’esposizione di oggetti e cimeli (in parte prestati da collezionisti privati), e con l’ausilio di supporti tecnologici, la mostra intende - quanto più possibile - riportare le sale e gli ambienti nobili a una dimensione privata precedente alla musealizzazione, quando la Rocca era ancora una sontuosa e raffinata dimora signorile.
Grazie alla collaborazione con Cereria Terenzi Evelino srl, il percorso di visita è impreziosito da una serie di evocative fragranze volte a donare agli ambienti della Rocca un carattere magico ed irripetibile.
In esposizione vi sono abiti scelti dalle collezioni di alta moda di Alberta Ferretti, vero e proprio omaggio della stilista internazionale all’ultima castellana, Alberta Porta.
La mostra è finanziata dall’Unione Europea Next Generation Eu, dal Ministero della Cultura e da Italia Domani; è organizzata da Gradara Innova per il Comune di Gradara in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Marche e la Direzione della Rocca Demaniale di Gradara, con il Patrocinio di Deputazione di Storia Patria per le Marche, di Fondazione Marche Cultura
INFO MOSTRA
Da Zanvettori all’ultima castellana. Le stanze private della Rocca di Gradara
a cura di Stefano Brachetti e Fabio Fraternali
Rocca di Gradara, Piazza Alberta Porta Natale, Gradara (PU)
Prorogata al 02.06.2025
L’esposizione è allestita nel percorso di visita alla Rocca e l’accesso è compreso nel biglietto d’ingresso
Prezzi: intero € 10.00; ridotto € 2.00
Gratuito ex legis
Orari: LU-DO ore 9-19 (chiusura biglietteria ore 18.15)
info tel. 0541964673 – 0541964181 – 3311520659
www.roccadigradara.org