"Mani Nude", regia di Mauro Mancini, anteprima al Cinepalace di Riccione

Con Alessandro Gassmann, Francesco Gheghi, Fotinì Peluso, Paolo Madonna, Giordana Marengo Da Giovedì 5 Giugno 2025. Tratto dall'omonimo romanzo di Paola Barbato, rispetto al quale il regista commenta:"Mi interessava l'idea di disumanizzazione dei personaggi. Oggi sono temi importanti, l'uomo è sopraffatto..."
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MANI NUDE,al Cinepalace di Riccione, da Giovedì 5 Giugno 2025,

MANI NUDE (Italia, 2025)

Regia di Mauro Mancini

Con Alessandro Gassmann, Francesco Gheghi, Fotinì Peluso, Paolo Madonna, Giordana Marengo.

Tratto dall'omonimo romanzo di Paola Barbato, rispetto al quale il regista commenta:

"Mi interessava l'idea di disumanizzazione dei personaggi. Oggi sono temi importanti, l'uomo è sopraffatto. Non è un film violento, ma un film sulla violenza. È il ruolo del cineasta avere un ruolo sociale e antropologico, questo è il nostro ruolo e dobbiamo riconoscerlo. Spero che gli spettatori escano dalla sala con delle domande importanti". (Mauro Mancini).

"Un film sulla violenza, contrario alla violenza. Come Apocalypse Now, che è un film di guerra contro la guerra", dice Gassmann. "Viviamo in una società maleducata e violenta, esasperata dai social. C'è confusione, con una buona fetta di ignoranza che reagisce ingiustamente alla paura. Una realtà così violenta non aiuta un ragazzo disinformato a risolvere i propri problemi. Ma nel film, in qualche modo, c'è un pertugio di speranza". (Alessandro Gassmann)

Sinossi

Davide, un ragazzo di buona famiglia, occhi da bambino e corpo da adulto, una notte viene rapito e rinchiuso dentro un cassone buio di un camion. Finisce prigioniero di una misteriosa organizzazione che lo costringe a lottare, a mani nude, in combattimenti clandestini estremi, che si possono concludere in un solo modo: con la morte di uno dei due sfidanti. In quell’universo alieno e spietato, Davide è costretto a spogliarsi della sua umanità per sopravvivere, seguendo le istruzioni di Minuto, un carceriere e allenatore di altri uomini senza speranza né futuro. Pian piano emerge, però, un legame segreto tra il ragazzo e l’uomo, che si rivela la sua unica possibilità di salvezza. E se da quella prigione si può forse trovare il modo di fuggire, altrettanto non può accadere con il destino né con le conseguenze delle proprie azioni.

 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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