Il violoncello nel repertorio solistico e con pianoforte
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Protagonisti del concerto del 15 marzo - patrocinato come gli altri della rassegna dal II Municipio del Comune di Roma - il M° Giovanni Romito al violoncello ed il M° Chiara Furio al pianoforte.
Sul leggio musiche di Johann Sebastian Bach e Franz Schubert.
Il concerto prenderà l’avvio con l’Allegro Moderato dolcemente malinconico dalla Sonata in La minore D821 “Arpeggione”, composta da Franz Schubert su commissione di Vinzenz Schuster appositamente per l’arpeggione, uno strumento che era un ibrido tra la chitarra (di cui aveva la forma) ed il violoncello (per il fatto di essere suonato con un archetto tenendolo verticale tra le ginocchia). Ma negli anni Trenta dell’Ottocento questo strumento era già dimenticato e così, quando la sonata venne successivamente pubblicata, fu trascritta soprattutto per violoncello, lo strumento più adatto a restituire il timbro particolare dell’arpeggione. Nel corso della serata verranno eseguiti anche il Preludio, la Sarabanda e la Giga dalla Suite n.2 in Re minore per violoncello solo BWV 1008 di Johann Sebastian Bach, che per primo esplorò le qualità e le varietà di tecniche possibili nel violoncello solistico, riuscendo a far vibrare un’intera orchestra in uno strumento solo. Con l’Improvviso n. 3 op.90 in Sol bemolle maggiore per pianoforte solo, il romantico Schubert anticipa con il suo stile liederistico le cullanti melodie delle romanze senza parole che troveranno spazio successivamente in Mendellsohn. Concluderà il concerto il canto notturno della celebre Serenata di Schubert per violoncello e pianoforte.
Domenica 15 marzo, h.19:00

Sala interna della Chiesa di S. Angela Merici
Via Sant’Angela Merici 55 - Roma
Ingresso a offerta libera
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