Comunicati Stampa
Telecomunicazioni

Si conclude il 5 giugno 2025, a Milano, il tour educativo “Cyberbullying is not a game” promosso da Intred e Polizia di Stato con il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Brescia.

L’iniziativa ha coinvolto diverse scuole della Lombardia. Ambasciatore del progetto lo youtuber e influencer Favij. L’evento rappresenta la tappa conclusiva di un tour educativo che, nel corso dell’anno scolastico, ha coinvolto numerose scuole secondarie di secondo grado in tutta la Lombardia.
Brescia, (informazione.news - comunicati stampa - telecomunicazioni)

Intred, operatore di telecomunicazioni di riferimento in Lombardia, insieme alla Polizia di Stato e con la collaborazione dell'Assessore all'Istruzione, Formazione, Lavoro di Regione Lombardia Simona Tironi, e con il patrocinio del Comune di Brescia, organizza presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia l’evento conclusivo del progetto “Cyberbullying is not a game”, iniziativa dedicata a sensibilizzare i giovani sul fenomeno del cyberbullismo e a promuovere un uso consapevole della rete.

L’evento rappresenta la tappa conclusiva di un tour educativo che, nel corso dell’anno scolastico, ha coinvolto numerose scuole secondarie di secondo grado in tutta la Lombardia. In collaborazione con la Polizia Postale, sono stati incontrati oltre mille studenti, con l’obiettivo di promuovere occasioni di confronto sui rischi legati alla comunicazione online e sulle dinamiche del bullismo digitale. Le classi coinvolte hanno inoltre contribuito alla realizzazione della netiquette ideata da Intred: una raccolta di suggerimenti per favorire un ambiente di gioco online più sicuro e inclusivo. Il progetto ha valorizzato il punto di vista degli studenti, invitandoli a condividere idee e riflessioni in quanto principali protagonisti della vita digitale.

Il percorso si conclude con l’evento finale presso l’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia a Milano, con la partecipazione degli studenti di alcune scuole milanesi.

Ospite speciale dell’incontro Lorenzo Ostuni, in arte Favij, ambassador del progetto, che condividerà la propria esperienza di content creator e si confronterà con i ragazzi sull’importanza del rispetto, della consapevolezza e della responsabilità nelle interazioni digitali.

Interverranno inoltre Paolo Mora, Direttore Generale dell’Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, rappresentanti della Polizia Postale Lombardia, Daniele Peli, Amministratore Delegato di Intred, e la Professoressa Manuela Cantoia, docente di Psicologia Cognitiva, che fornirà un inquadramento scientifico sulle implicazioni psicologiche del cyberbullismo.

 Il progetto “Cyberbullying is not a game”, sviluppato in collaborazione con la Polizia di Stato e Regione Lombardia, rappresenta un’occasione concreta per promuovere una cultura digitale più consapevole e sicura tra i giovani, fornendo strumenti di prevenzione e riflessione sul corretto utilizzo della rete.

 

Simona Tironi, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, ha dichiarato: “Accompagnare i nostri ragazzi e le nostre ragazze in un uso consapevole e responsabile della rete è una delle sfide educative più urgenti e delicate del nostro tempo. Credo profondamente che la scuola, insieme alle famiglie, debba essere un presidio di valori, un luogo in cui si impari non solo a utilizzare la tecnologia, ma a viverla con rispetto e responsabilità. Regione Lombardia è al fianco di chi lavora ogni giorno per costruire un ambiente digitale sicuro, inclusivo e libero da ogni forma di violenza. Sensibilizzare i più giovani, parlare il loro linguaggio e coinvolgerli attivamente significa investire nel loro futuro e nel futuro della nostra comunità. La rete può e deve essere uno spazio di crescita, di confronto e di libertà. Non di minaccia. Per questo voglio ringraziare Intred e la Polizia di Stato per l’impegno e la sensibilità dimostrati nel portare avanti questo importante progetto. Solo insieme possiamo costruire un cambiamento reale e duraturo”.

 

Manuela De Giorgi, Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica - Polizia Postale Lombardia sottolinea: “Il progetto, nato dalla sinergia fra Intred e Polizia di Stato con il patrocinio della Regione Lombardia, ha avuto inizio il 7 febbraio nella giornata nazionale contro il cyberbullismo e ha interessato numerose scuole in tutta la Lombardia promuovendo un messaggio forte e chiaro: “Cyberbullying is not a game”. Con il contributo del noto youtuber Favij, è stato infatti affrontato il tema del linguaggio sulle piattaforme di gioco e, più in generale, in tutte le interlocuzioni online.  L’iniziativa ha visto il coinvolgimento diretto dei giovani internauti, veri protagonisti nella definizione di una nuova netiquette, ossia di un insieme di regole di comportamento orientate al rispetto, alla gentilezza e alla solidarietà. Tali regole rappresentano i principali presupposti per la creazione di un ecosistema digitale pluralista e inclusivo, capace di promuovere il dialogo e prevenire conflitti e manifestazioni di odio e intolleranza.  La Polizia Postale - che tra i suoi principali obiettivi ha proprio la tutela dei minori sulla rete internet - nelle tappe regionali del tour ha incontrato oltre 1000 ragazzi, affrontando con loro i temi della sicurezza in rete, dei rischi insiti nella navigazione e delle possibili conseguenze, anche legali, delle azioni compiute online. Non si è trattato di lezioni tradizionali, in cui uno parla e tutti gli altri ascoltano, bensì di veri e propri confronti interattivi tra i cyberpoliziotti e i ragazzi i quali, con le loro testimonianze e il loro entusiasmo hanno determinato il successo dell’iniziativa, rendendo orgogliosa la Polizia di Stato di averne preso parte”.

 

Daniele Peli, Amministratore Delegato di Intred S.p.A., ha commentato: Per noi, aver portato la fibra ottica nelle scuole è stato un passo importante per garantire una connessione veloce e sicura agli studenti della Lombardia e così una didattica migliore, ma non basta. Riteniamo sia altrettanto cruciale fornire ai ragazzi gli strumenti per navigare in modo consapevole, riconoscere i rischi e proteggersi dai pericoli del mondo digitale. Con il progetto “Cyberbullying is not a game” abbiamo voluto affiancare alla tecnologia anche l’educazione, perché crediamo che la sicurezza online cominci dalla conoscenza e dalla consapevolezza. La nostra rete non è solo un’infrastruttura tecnologica, è un impegno concreto verso una società più sicura, inclusiva e rispettosa. In questo percorso ci siamo affiancati a partner istituzionali e accademici, come la Polizia di Stato e Regione Lombardia, per costruire un dialogo diretto con gli studenti, ascoltare le loro esperienze e offrire spunti di riflessione sul valore delle relazioni digitali. Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti, della partecipazione attiva riscontrata in tutte le tappe del tour e della forte attenzione dimostrata dalle scuole coinvolte. Questo progetto rappresenta solo l’inizio di un impegno più ampio che intendiamo portare avanti anche in futuro, perché crediamo che il ruolo di un operatore come Intred non si limiti a fornire connettività, ma debba includere anche una responsabilità sociale verso i territori in cui opera e le comunità che li abitano”.

Allegati
Non disponibili