Melodia e Virtuosismo nella musica italiana I FILARMONICI DI ROMA IMOLA - Teatro Ebe Stignani
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Lunedì 24 febbraio 2025 (ore 21.00), I Filarmonici di Roma, tra i più importanti ensemble di musica da camera del nostro paese, ambasciatori della musica italiana nel mondo, portano al Teatro Ebe Stignani di Imola, nell’ambito della IX edizione di ERF#StignaniMusica, Melodia e virtuosismo nella musica italiana, un concerto tutto dedicato ai grandi compositori italiani del passato, da Vivaldi a Rossini.
I Filarmonici di Roma sono un ensemble cameristico di lunga tradizione, molto rinomato a livello internazionale. Nato in seno all’Orchestra da camera di Santa Cecilia, si è subito distinto per le sue interpretazioni di musica barocca e classica italiana, con particolare attenzione a Vivaldi, Corelli e altri compositori del periodo, e la sua fama si è estesa ben oltre i confini italiani, grazie a numerose incisioni discografiche e tournée mondiali. Svolgono da sempre un’intensa attività con Uto Ughi oltre a collaborare con le più importanti società concertistiche.
Anche in questo concerto i compositori che presenteranno sono tutti italiani, cominciando con il più “antico”, il veneziano Antonio Vivaldi per arrivare con il più vicino ai noi, il pesarese Gioachino Rossini. Tra questi due estremi trovano posto anche lo iesino Giovanni Battista Pergolesi e il lucchese Luigi Boccherini. Vivaldi, il “prete rosso” per via dei suoi capelli, anima il programma con il bellissimo Concerto per due violini e archi e con il Concerto per violino e archi in Mi minore, detto “Il Favorito”, in quanto è un pezzo di eccezionale difficoltà esecutiva e qualsiasi violinista ambizioso lo mette tra i suoi brani “favoriti”. Sarà il violinista Enzo Bolognese, già primo violino di spalla dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia e attualmente spalla dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, a interpretare a questo incredibile brano. Di Rossini si ascolterà, invece, la Sonata III in do maggiore, tratta dalle sei sonate a quattro scritte dal compositore alla giovane età di 12 anni, nel 1804. Di Pergolesi i Filarmonici presenteranno la Sinfonia per violoncello e archi, mentre in chiusura ci sarà la Sinfonia “La casa del diavolo” di Boccherini, chiamata così perché sull’ultimo tempo, l’allegro maestoso, lo stesso autore annota che si tratta di “una ciaccona che rappresenta l’Inferno”.
Tutti i solisti di questo concerto sono gli stessi elementi dei Filarmonici di Roma, tutti bravissimi e tutti dediti allo stesso progetto: esaltare la musica italiana in tutta la sua bellezza.
La nona edizione di ERF#StignaniMusica, è realizzata da Emilia Romagna Festival in collaborazione con il Comune di Imola e con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Emilia Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, Turkish Airlines, Andalò Gianni, Banca di Imola, CLAI, Curti Costruzioni Meccaniche, Sfera, SACMI, Alleanza delle Cooperative, BCC ravennate, forlivese e imolese, AutoSICA.
INGRESSO
I settore (platea e palchi centrali) € 20
II settore (palchi laterali) € 16
Loggione € 12
PROGRAMMA
Gioachino Rossini
Dalle sei sonate a quattro, Sonata III in do maggiore
Antonio Vivaldi
Concerto per due violini e archi in la minore op. 3 n. 8, RV 522
Antonio Vivaldi
Concerto per violino e archi in mi minore, op.11 n.2 RV 277 “Il Favorito”
Giovanni Battista Pergolesi
Sinfonia in fa maggiore per violoncello e archi
Luigi Boccherini
Sinfonia in re minore op. 12 n. 4 “La casa del diavolo”
“I FILARMONICI DI ROMA”
Orchestra da camera , nasce per iniziativa del suo presidente, prof. Guido Casarano, che, con alcuni colleghi componenti dell’organico orchestrale dell'Ente Ceciliano, nel 1976 costituisce l’“Associazione Orchestra da camera di Santa Cecilia”. Fin dagli esordi riscuote ampi consensi di critica e di pubblico.
Ha tenuto concerti sotto la direzione, fra gli altri, di Sawallisch, Pretre, Metha, Zecchi e Menuhin e con solisti come Milstein, Menuhin, Stefanato, Asciolla, Campanella, Vasary, Gazzelloni, Szeryng, Rostropovic. Attualmente svolge un’intensa attività con Uto Ughi e offre un repertorio assai vasto che spazia dalla musica barocca a quella contemporanea, che può essere eseguito in varie formazioni.
Collabora con le più importanti società concertistiche prendendo parte ad iniziative di alto senso umanitario promosse da Amnesty International, dall’Associazione per la Ricerca sul Cancro, da Madre Teresa di Calcutta, dalla Croce Rossa e dalla FAO.
Ha effettuato registrazioni per la Discoteca di Stato e per la Radiotelevisione Italiana. Con Uto Ughi ha inciso l’integrale dei concerti per violino di Mozart per la RCA Victor Red Seal e sei Concerti di Vivaldi per la BMG-Ricordi. Recentemente ha registrato per la Sony il disco “Violino Romantico”.
A Venezia ha partecipato alla manifestazione per il centenario della nascita di Respighi, al Festival “Omaggio A Venezia” in onore di Arthur Rubinstein e al premio “Una vita per la musica” in onore di Carlo Maria Giulini.
Per “Omaggio a Roma”, oltre che con Uto Ughi, ha suonato con Rostropovic.
Importanti le tournées all’estero, di cui particolarmente significative quelle in: Messico; Canada, dove ha preso parte al festival “Italy in Canada” in rappresentanza dell’Italia sotto l’egida dell’Accademia di Santa Cecilia; Beirut, in occasione dei festeggiamenti per il 50° anniversario della liberazione del Libano; Madrid, per il Festival de Otoño; India (Delhi, Calcutta, Bombay); Grecia con Michele Campanella; Zagabria dove ha inaugurato la stagione concertistica 1996-97.
Nel ’97 di nuovo in India, con Uto Ughi, su invito del Ministero degli Esteri italiano per il 50° anniversario dell’indipendenza del Paese; Boston, in rappresentanza del Parlamento Europeo e successivamente al Lincoln Center di New York con il violoncellista Enrico Dindo e nel 2005 alla Carnegie Hall con Uto Ughi.
Dopo due tournée in Giappone, di cui una in occasione delle manifestazioni Italia in Giappone 2001- 2002, l’Orchestra tiene concerti in Medio Oriente (Cairo, Damasco, Cipro, Beirut, Libano), in Thailandia e in Birmania, dove è stata la prima orchestra occidentale a potersi esibire nel Paese. Nel 2007 a Mosca, nella Sala Tchaikovsky, nelle principali città della Russia e nelle capitali di tutti i Paesi Baltici.
Tra i riconoscimenti ottenuti vale la pena menzionare il Premio “Caelsia” per l’arte e la cultura. Nel 1983 è stata insignita in Campidoglio della medaglia d’oro “Per la lodevole attività concertistica ad alto livello, sia in Italia che all’estero” e nel 1986 di una targa da parte del Parlamento Europeo che dice testualmente:
“All’Orchestra I Filarmonici di Roma che ha elevato ai massimi livelli l’espressione della musica italiana nel mondo intero”.
Informazioni
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