Carlo Spinelli (IdD) a muso duro contro chi infanga il nome del movimento Italia dei Diritti-De Pierro

"Ci sono persone che invece di gettare fango sul nostro movimento dovrebbero dimostrare di saper amministrare quando ne hanno la possibilità e invece vengono inesorabilmente bocciate dall'elettorato". Sono le parole del responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento presieduto dal giornalista Antonello De Pierro in risposta ad alcune affermazioni da parte di un ex sindaco di un comune della provincia romana
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In una nota stampa il responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento Italia dei Diritti-De Pierro Carlo Spinelli risponde ad alcune critiche pervenute al movimento stesso da parte di amministratori locali o ex tali che, approfittando della campagna elettorale durante le ultime elezioni amministrative per il rinnovo dei consigli comunali in alcuni comuni italiani, non hanno esitato ad esternare attraverso vari profili social, dichiarazioni che intendevano screditare il movimento stesso agli occhi degli elettori:" Che iniziamo a dare fastidio è ormai cosa risaputa e le conferme ci arrivano quotidianamente dai tentativi di alcuni politici di gettare fango sul nostro movimento con affermazioni che prontamente vengono smentite dai fatti. In un percorso di crescita come il nostro, le critiche, quando costruttive, sono ben accette, ciò che non accettiamo sono le parole dette a sproposito da chi, tra le altre cose per i suoi trascorsi, dovrebbe solo tacere.

Mi riferisco - prosegue Spinelli – a qualche mese fa quando sul profilo social di un ex sindaco di un comune della provincia romana è apparsa una dichiarazione dove lo stesso ci etichettava come movimento poco credibile prendendo spunto da un comunicato del presidente Antonello De Pierro in risposta alle solite polemiche sulle liste farlocche. Innanzitutto mi preme sottolineare da che pulpito viene la predica, come si usa dire, visto che questo signore da sindaco uscente fu inesorabilmente bocciato dagli elettori quando, presentandosi al cospetto dell’elettorato prese soltanto il 32% dei consensi praticamente meno della metà di quanti ne prese il sindaco eletto; non solo ma trovandosi all'opposizione ad appena due giorni dalle elezioni si dimise anche da consigliere tradendo la fiducia di coloro che avevano creduto ancora nella sua persona.

Come può quindi questo signore parlare di credibilità quando a lui stesso non è stata riconosciuta dall’unica voce che può decretarla e cioè quella del popolo? Il nostro movimento, oltre a vantare vari consiglieri in molti comuni della Città Metropolitana di Roma Capitale come a esempio a Cineto Romano ( e non lo cito a caso ) dove i nostri tre consiglieri Francesco Palmisano capogruppo, Sabrina Ragucci e Angelo Lori stanno facendo un ottimo lavoro, ha eletto ultimamente tre consiglieri nel Cilento e iniziato una campagna etico legalitaria denunciando situazioni di mala amministrazione mettendo in difficoltà alcuni amministratori locali.

Abbiamo ampliato il nostro bacino operativo nominando responsabili in Campania ( vedi Napoli e provincia e Salerno e provincia ), in Sicilia dove è operativo un nostro circolo con relativo responsabile, in Lombardia dove opera una nostra responsabile regionale, in Umbria, in Basilicata, in Abruzzo. Inoltre fanno parte del nostro movimento - va ancora avanti l'esponente IdD - figure di spessore come Mariano Sabatini responsabile nazionale per la Cultura o Silvia Conti responsabile nazionale per la tutela degli animali; e proprio Silvia Conti recentemente ha scoperchiato un vaso di Pandora all'interno di un rifugio per animali in Toscana dove operavano come volontari alcuni latitanti prontamente arrestati dalle forze dell'ordine dopo le nostre denunce.

Per non parlare poi della Regione Lazio dove abbiamo responsabili territoriali ovunque, e dove siamo continuamente corteggiati da altre forze politiche che ci chiedono di intraprendere un percorso comune. Ma proprio per mantenere intatta la nostra credibilità abbiamo più volte rispedito al mittente le richieste di collaborazione se queste provenivano da chi, a nostro avviso, non rispecchiava quelli che sono i nostri principi fondati principalmente sulla legalità e su di un profilo etico morale; forse se non avessimo guardato a questo adesso saremmo seduti su qualche scranno importante, ma a noi non piace prendere in giro le persone come i politici di lungo corso purtroppo usano fare, noi intendiamo la politica come impegno sociale al servizio dei cittadini e a tutela delle fasce sociali più deboli.

Gli antichi greci pensavano alla politica come arte ( politikḗ arte relativa alla città-stato ) ma l’arte di saper governare sembra non appartenere a chi, bocciato dagli elettori, dimessosi da consigliere di opposizione e, come ci hanno informato alcuni cittadini, sparito per qualche anno dai radar del Paese si permette anche di etichettarci come movimento poco credibile. Purtroppo quando le persone non hanno argomenti per attaccarci politicamente, ricorrono a questi mezzucci che sinceramente lasciano il tempo che trovano. Dovrebbero piuttosto dimostrare le loro capacità amministrative quando ne hanno la possibilità ma visto come sono andate le cose quando è stato chiamato il popolo a decidere - conclude Spinelli - sono stati gli elettori stessi a mettere la parola fine alla loro credibilità politica".

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