Ccnl vigilanza privata, fumata nera. La Fesica chiede “trattative aperte a tutti”
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“Chi ogni giorno garantisce la sicurezza del Paese continua ad aspettare: ancora una volta, nessuna certezza per i lavoratori del settore”. Lo fanno sapere Bruno Mariani e Marzio Bianchi Martina, rispettivamente Segretario generale e componente del coordinamento nazionale vigilanza privata della Fesica.
“Dalla nota diffusa a margine dell’ottavo incontro per il rinnovo del CCNL della vigilanza privata e dei servizi di sicurezza, scaduto il 31 maggio scorso, emerge l’istituzione di una commissione tecnica e il rinvio del confronto, ma sui temi più importanti non sono arrivate risposte concrete. È proprio per questo – spiegano Mariani e Bianchi Martina – che riteniamo indispensabile ampliare il tavolo delle trattative a tutte le sigle comparativamente più rappresentative, compresi i sindacati autonomi come il nostro, affinché il rinnovo sia realmente condiviso”.
“Parliamo – continuano – di donne e uomini che operano quotidianamente in porti, stazioni, metropolitane, aeroporti, ospedali e siti strategici, garantendo sicurezza con professionalità e senso del dovere. A loro vanno riconosciuti diritti minimi essenziali: una retribuzione giusta ed equa, maggiori tutele e un concreto riconoscimento delle responsabilità che si assumono”.

“Per questo la nostra Organizzazione sindacale dichiara fin da subito la piena disponibilità a partecipare alle trattative, offrendo il contributo fattivo del proprio coordinamento nazionale vigilanza privata per portare idee e soluzioni concrete. La partecipazione di tutti i sindacati maggiormente rappresentativi non è una concessione, ma un principio di democrazia. Solo con un confronto aperto e inclusivo –concludono Mariani e Bianchi Martina– sarà possibile costruire un contratto moderno, capace di restituire dignità economica e professionale a chi ogni giorno è in prima linea per la sicurezza dei cittadini”
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