La regista ANNA DI FRANCISCA e l'attore FAUSTO RUSSO ALESI al POP UP CINEMA ARLECCHINO di Bologna presentano “LA BOLLA DELLE ACQUE MATTE”
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Venerdì 15 Maggio alle 21.15 al Pop Up Cinema Arlecchino di Bologna (Via delle Lame, 59/a) avrà il piacere di accogliere la regista
Anna di Francisca e dell’attore Fausto Russo Alesi (Premio Zefiro come Miglior Attore alla 44a edizione del Bellaria Film Festival per il film “La bolla delle acque matte”) per una proiezione speciale del suo nuovo e attesissimo film, LA BOLLA DELLE ACQUE MATTE.
La regista e l’attore incontreranno il pubblico in sala per dialogare sui temi del film e sulla genesi dell'opera, in un momento di confronto e approfondimento aperto agli spettatori.
SINOSSI
Un piccolo isolato borgo di montagna ferito da un terribile terremoto... le paludi della burocrazia ne impediscono la rinascita. Se la realtà è troppo dura non resta che affidarsi al sogno. In un piccolo borgo dell’Umbria, il sogno di Lorenzo è aprire un ristorante i cui sapori inebrianti, misteriosi ed evocativi possano trasformare un grigio presente in un domani colorato come i fiori della piana di Castelluccio... Dopo aver superato conflitti, aggressioni, pregiudizi, smantellato piantagioni d’oppio e sfiorato una storia d’amore con una affascinante “sciacalla”, Lorenzo con i suoi cuochi ci farà veramente sognare... La sua sarà una piccola rivoluzione che segnerà l’inizio di una nuova era.
LE PAROLE DELLA REGISTA ANNA DI FRANCISCA:
Questo film nasce dalla volontà di raccontare la rinascita di un territorio ferito, tracciando un profondo parallelismo tra due diverse fragilità: quella di chi ha perso tutto a causa del terremoto e quella di chi ha perso tutto come migrante. Per esplorare questi temi, ho scelto una cifra stilistica che attinge dal realismo magico, unendo la commedia e le tematiche sociali a un tono a tratti fiabesco. Il ristorante "fusion" al centro della storia diventa così la metafora di un'integrazione possibile: è proprio attraverso il mescolamento vitale di culture che il borgo supera le proprie paure, trasformando le macerie in un nuovo spazio di accoglienza e ripopolamento condiviso.»
LE PAROLE DELL’ATTORE FAUSTO RUSSO ALESI:
Sono molto grato ad Anna Di Francisca per avermi affidato questo ruolo, perché Lorenzo è un personaggio che ho amato fin da subito. È un uomo che prova a far rinascere un tessuto sociale in un luogo devastato dal terremoto, ma quel luogo diventa quasi una metafora: uno spazio dove fermarsi e chiedersi davvero come si possa tornare a condividere, collaborare, ascoltarsi. È un sindaco atipico: la fascia quasi non la indossa mai, si sporca le mani continuamente, cerca soluzioni concrete, lotta contro la burocrazia e contro i pregiudizi.
Però ha un sogno più forte di tutto: costruire una comunità che non lasci indietro nessuno.
Non c’è nulla di retorico in questo racconto. Le guerre, la prepotenza, la legge del più forte distruggono qualsiasi possibilità di bellezza e di convivenza. Nel film invece si parla di empatia. E penso davvero che l’empatia possa essere contagiosa. In quel paese tutti si ritrovano nella stessa situazione, ma con storie diverse, identità diverse. La fatica è proprio quella: riuscire a far convivere le differenze. Però è una fatica che ha senso, perché è la vita stessa. Alla fine il film parla anche di cose molto semplici: un piccolo ristorante, persone che si siedono insieme, sapori che si mescolano, relazioni sincere. Sono cose piccole, ma possono cambiare completamente un luogo
INFO E PREVENDITE
LA BOLLA DELLE ACQUE MATTE
https://arlecchino.popupcinema.18tickets.it/film/78555
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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