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Arte e Cultura

Festival Musica da camera Urbino con solisti di fama internazionale e con le prime parti soliste dei maggiori teatri europei

Settima edizione, cinque concerti da domenica 21 settembre, al Palazzo Ducale di Urbino. Tutti i concerti si svolgono alle 16.30 negli ambienti del Palazzo Ducale, in giornate di normale fruizione della Galleria Nazionale delle Marche; l’ingresso è compreso nel biglietto o abbonamento annuale al museo.
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

In collaborazione con la Galleria Nazionale delle Marche giunge alla settima edizione il Festival Musica da camera Urbino, stagione concertistica che nella prestigiosa sede del Palazzo Ducale di Urbino ospita concerti di musica da camera con solisti di fama internazionale e con le prime parti soliste dei maggiori teatri europei (Amsterdam, Basilea, Londra, tra gli altri). Il Festival ha l’intento di valorizzare il connubio tra musica e luoghi d’arte e si distingue per la scelta di raffinati programmi musicali incentrati sul repertorio di musica da camera dal Settecento in poi, affidati ogni volta a una specifica formazione cameristica.

Tutti i concerti si svolgono alle 16.30 negli ambienti del Palazzo Ducale, in giornate di normale fruizione della Galleria Nazionale delle Marche; l’ingresso è compreso nel biglietto o abbonamento annuale al museo. 

La presentazione ufficiale del Festival – con l’organizzazione e la curatela scientifica di Cecilia Cartoceti – è prevista per venerdì 12 settembre, alle ore 11 in sala convegni, con la partecipazione del professor Carlo Inzerillo, già autore di numerosi saggi di storia della musica a Urbino.


Il programma

Il cartellone 2025/2026 presenta cinque concerti, suddivisi in due appuntamenti autunnali e tre primaverili.

Il Festival avrà inizio domenica 21 settembre 2025, alle ore 16.30, nella Sala del Trono di Palazzo Ducale con un concerto dedicato al repertorio per quintetto di fiati. Sandu Nagy (flauto), Gian Piero Fortini (oboe), Daniele Titti (clarinetto), Davide Fumagalli (fagotto) e Fabrizio Villa (corno) eseguiranno in apertura il celebre Divertimento in si bemolle maggiore hob.II:46 di Franz Joseph Haydn e una versione per quintetto dell’Ouverture del Nabucco di Giuseppe Verdi. A seguire il Quintetto in sol minore di Ottorino Respighi e Trois pièces brèves di Jacques Ibert. Chiuderà il programma, in prima esecuzione assoluta, Novecento Tango-Fantasia in tre movimenti del compositore contemporaneo Andrea Marras.

Il secondo appuntamento della stagione sarà domenica 5 ottobre, con la formazione del quintetto con pianoforte e archi. Sul palco Clara Dutto (pianoforte), Marta Kowalczyk e Cecilia Cartoceti (violini), Daniel Palmizio (viola), Sebastiano Severi (violoncello). Nel cinquantesimo anniversario della morte di Dmitrij Shostakovich il programma prevede l’esecuzione del suo Quintetto in sol minore op. 57 e, nella seconda parte del concerto, il Quintetto in mi bemolle maggiore op. 44 di Robert Schumann.

La seconda parte del Festival si svolgerà nella primavera 2026. Il primo appuntamento sarà domenica 26 aprile con il Quartetto Adorno (Edoardo Zosi e Liù Pelliciari, violini; Benedetta Bucci, viola; Maria Salvatori, violoncello), prestigiosa formazione cameristica italiana abitualmente presente a Palazzo Ducale dal 2019 con il progetto “Integrale Beethoven”, che prevede l’esecuzione di tutti i quartetti per archi di Ludwig van Beethoven nel corso delle varie edizioni della rassegna. In questa occasione saranno eseguiti il Quartetto op. 18 n. 2 in sol maggiore e il Quartetto op. 127 n. 12 in mi bemolle maggiore.

Il concerto successivo, domenica 3 maggio, è incentrato sul repertorio francese per la formazione del quartetto con flauto e archi. In programma il Quartetto op. 66 n. 1 in la minore di François Devienne e il Quartetto op. 14 n. 5 in si bemolle maggiore di François-Joseph Gossec, intervallati da Six épigraphes antiques (originale per pianoforte a quattro mani) di Claude Debussy e da Bruyères, La Sérénade interrompue, Hommage à Pickwick Esq. P.P.M.P.C. (tratti dai Préludes, originali per pianoforte solo) dello stesso autore, nell’interpretazione di Anna Colacioppo (flauto), Cecilia Cartoceti (violino), Françoise Renard (viola) e Sebastiano Severi (violoncello).

Il Festival si concluderà domenica 24 maggio con un concerto dedicato al repertorio, raramente eseguito, per violino e contrabbasso: in programma la Sonata a Canone n. 3 in re maggiore di Georg Philipp Telemann, la celebre Sonata op. 5 n. 12 in re minore ‘La Follia’ di Arcangelo Corelli, la Sarabanda con variazioni su un tema di Haendel di Johan Halvorsen, i Duetti n. 1, 2, 3, 4 op. 53 di Reinhold Gliere e Cinque Tanghi di Astor Piazzolla, interpretati da Mihaela Costea (violino) e Antonio Mercurio (contrabbasso).

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Giancarlo Garoia
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