Assoutenti Napoli: SECONDA CONFERENZA SULLA MOBILITA’ CITTADINA. Premio Alfredo Capasso

Si è più volte sottolineata la felice intuizione dell’Ass.re Cascetta, condivisa dalle Amministrazioni cittadine e dagli utenti, di puntare nella regione ed in città al Trasporto su Ferro, struttura portante di tutta la mobilità cittadina. Ma l’idea trova difficoltà a divenire pratica. Molti i progetti ipotizzati, ma c’è stata dilatazione, per varie cause, oggettive e soggettive
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SECONDA CONFERENZA SULLA MOBILITA’ CITTADINA
Premio Alfredo Capasso

Egg. Sig. Sindaco, egg. Relatori,
ritrovamenti archeologici, ripensamento su progetti già magari pre-finanziati, interventi a macchia di leopardo, intoppi burocratici e dissensi locali, come nel caso del Nodo Cilea) nei tempi di realizzazione. Le strade della nostra città sono ancora molto piene di traffico privato, inutile negarlo, ma in attesa che si porti a termine quanto previsto in termini di infrastrutture su ferro, molto si può e si deve già fare per una e, secondo noi . Napoli è una città in cui i mezzi su gomma hanno una velocità commerciale di circa 10 km. orari (la media nazionale nei centri urbani è 21, 15 quella a Roma e Milano).
OCCORRE DARE ASSOLUTA PREFERENZA AL TRASPORTO PUBBLICO!
Esistono a Napoli appena 30 km di corsie preferenziali ufficiali, anche prive di controlli elettronici, ma sembra siano divenute in effetti non molto più di 23 chilometri, contro i 90 di Milano e gli oltre cento di Roma, mentre persino Genova ne ha circa 32.
Occorre pianificare, integrare, il trasporto tra ferro e bus, supportando il primo con i secondi, mediante frequenti circolari di quartiere, riducendo progressivamente sviluppandosi il ferro, il numero delle direttrici di lunga percorrenza su gomma.
Appaiono del tutto insufficienti gli orari di servizio e le frequenze della linea 1 del metrò( i più limitati nel mondo!), ed in generale dei servizi su ferro, anche se progressi si sono fatti sulla linea 2 grazie alla decisione radicale e attesa da anni, ottenuta dall’Acam. di allontanare gli Eurostar, anche se non tutto è perfetto come dovrebbe.
Sono importantissime e necessarie le Aree Pedonali e le ZTL, ma questo non può avvenire a danno del TPL, come l’esperienza vomerese purtroppo dimostra.
OCCORRE PRIVILEGIARE FORME ALTERNATIVE E MODERNE DI MOBILITA’ NON TRADIZIONALE!
A Napoli circolano circa 700 veicoli per mille abitanti!

Occorre realizzare al più presto tutti i previsti nel PUP, secondo la valida pianificazione iniziata nel 1999, introducendo ovunque. Ci lascia perplessi l’ampio spazio previsto e dato ai parcheggi pertinenziali in collina, che ben poco hanno di diretta influenza sulla mobilità urbana.

Per una modalità alternativa di trasporto fondamentali sono le , ora del tutto assenti.
Siamo il fanalino di coda tra le grandi metropoli in Italia ed Europa e bisogna anche puntare al massimo
alla possibilità di trasporto su mezzi pubblici, cosa solo in parte avviata.

E di fronte alla mancanza di spazi andrebbero introdotto, come in altre metropoli grandi e piccole in Italia, l’utilizzo dell’auto condivisa, con il Car Sharing mediante noleggio personale in abbonamento con vari punti d’appoggio in città, e sollecitando, tramite i previsti, ma non molto attivi , con bonus ed incentivazioni, il Car Pooling (medesima auto usata da più persone in gruppo).

Ricordiamo che Napoli è Città Verticale, ma siamo fermi alle quattro funicolari dell’ultimo anteguerra, appena tre ascensori pubblici (nonostante tanti progetti) ed abbiamo, consentiteci il paragone, meno scale mobili in esercizio che a Perugia. I sistemi di trasporto mediante ascensori, funicolari ed anche scale mobili, che anche dove ci sono, in questa città sono più ferme che mobili (vedi Parco Ventaglieri o quelle realizzate a fianco della Stazione di Montesanto), sono i sistemi più ecologici e meno costosi nella realizzazione e gestione esistenti! E pure non si va avanti su questa strada!

Infine, motivo di difficoltà, è l’eccessiva diversificazione di competenze, la pletora di aziende che operano in concessione con mancanza di economie di scala e mancanza di pianificazione generale e ardua organizzazione territoriale, forse in primis da superare anche il dualismo ANM – Metronapoli in città. A proposito di scale mobili, quella del Parco Ventaglieri è gestita dal Servizio Infrastrutture! Napoli ha enormi potenzialità per una mobilità sostenibile ed alternativa. Attuiamola (Anche con la collaborazione dei cittadini) e non limitiamoci ai buoni propositi!

Antonio di Gennaro
Delegato Provinciale Assoutenti, Napoli
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Ufficio Stampa

Antonio di Gennaro
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