Giuseppe Alviti leader Federazione nazionale Lavoratori: Salvini umilia la dignità del Lavoratore

Il noto sindacalista napoletano Giuseppe Alviti leader Federazione nazionale Lavoratori " Rimprovera " Matteo Salvini
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"Va fatta una riflessione sul reddito di cittadinanza" dice il leader della Lega Matteo Salvini che l'altroieri in tv ha rilanciato il cliché degli stagionali che rifiutano il lavoro per oziare sul divano. E sì perché, argomenta l'ex ministro, "molti imprenditori da nord a sud lamentano il fatto che si sentono dire troppi no da coloro ai quali propongono un posto di lavoro per la stagione estiva".

Non è che esiste anche un tema di salari bassi? Macché . "Ci sono dei contratti, non ci sono gli imprenditori sfruttatori". No, no. Sono proprio i lavoratori (specie gli stagionali) ad essere dei pelandroni. "Molto semplicemente - dice il segretario della Lega - se tu prendi 600 euro per stare a casa a guardare la televisione e ti offrono 600 euro per andare a fare il cameriere la soluzione la lascio intuire…". 

Una gaffe? Una voce dal sen fuggita? Se volessimo ridurre tutto a una questione di tifoserie diremmo che Salvini ha tutto il diritto di stare dalla parte degli imprenditori, come del resto sarebbe anche normale per il segretario di un partito di destra. Ma non si può tacere il fatto che dalle sue parole traspare una concezione del lavoro umiliante.

Com'è possibile pensare che 600 euro (sia pure per un part time) siano uno stipendio accettabile? E poi: vogliamo davvero raccontarci la favoletta che i contratti collettivi vengono rispettati alla lettera? La mentalità del resto è molto in voga (e non da oggi): "Poco è meglio di niente". Solo che a furia di "nobilitare" il lavoro che a sua volta nobilita l'uomo abbiamo creato generazioni di lavoratori precari e sottopagati. Senza riuscire minimamente a fermare l'inarrestabile declino del Paese.

Ufficio Stampa

Ivana Boscaino
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Napoli
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