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Politica e Istituzioni

LA PROPOSTA DI FEDING MARCHE PER COADIUVARE I COMUNI COLPITI DAL SISMA

In seguito alle numerose richieste delle amministrazioni locali delle zone terremotate, di supporto ai propri Uffici, per l'attività di verifica sugli edifici pubblici e privati, la Federazione Ordini Ingegneri delle Marche e gli Ordini territoriali hanno messo a punto un Protocollo d’Intesa da sottoscrivere con i sindaci, che regoli le modalità di attivazione e il coordinamento degli interventi
Ancona, (informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni) Dopo la recrudescenza dell’attività sismica nelle zone dell’Italia centrale, in particolare degli eventi più gravi del 26 e 30 ottobre e le successive repliche, gli Ordini provinciali così come la Federazione degli Ordini Ingegneri delle Marche, hanno ricevuto moltissime richieste dai Comuni, di supporto ai propri Uffici, per l'attività di verifica sugli edifici pubblici e privati, al fine di evadere prima possibile le numerose richieste di sopralluoghi che gli stanno pervenendo.
L'attività richiesta in questa fase, non riguarda la compilazione delle Schede AEDES, le cui procedure sono attivate secondo le indicazioni della Protezione Civile e per cui già sono stati mobilitati Ingegneri da tutta Italia e destinati ai COC che necessitavano del loro supporto tecnico.
Le istanze che arrivano sempre più copiose e disperate dai comuni sono finalizzate ad interventi immediati per coadiuvare in regime di volontariato tecnico (in modo totalmente gratuito) i tecnici delle amministrazioni locali a favore della sicurezza pubblica, quindi non hanno nulla a che fare con l'opera che parallelamente svolgono gli Agibilitatori. Attività che, ricordiamo, è disciplinata dal Decreto 8 luglio 2014 (istituzione NTN) e per cui gli Ingegneri sono stati già mobilitati a livello nazionale con nota Prot. n. EME/0042327 del 24/08/2016 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - DIPARTIMENTO PROTEZIONE CIVILE.
Per fornire una risposta il più possibile efficace, concreta e rapida alle sollecitazioni di supporto tecnico e ai fini della massima collaborazione istituzionale la Federazione Ordini Ingegneri delle Marche, presieduta dall’ing. Pasquale Ubaldi, ha predisposto Protocollo di Intesa da sottoscrivere con i comuni interessati, che con successo già è stato promosso e sperimentato tra l’Amministrazione di Ascoli Piceno e l'Ordine Ingegneri di Ascoli dopo il sisma del 24 agosto, volto a regolare le attività non rientranti in quella AEDES.
Il presidente Ubaldi nella missiva che accompagna la bozza di protocollo, indirizzata alla Presidenza della Giunta Regionale, all'Assessore alla Protezione Civile, al Presidente del Consiglio Regionale e al Presidente dell'ANCI Marche, ha dichiarato: “Riteniamo, nell'ottica del massimo coordinamento delle azioni post sisma, che i Comuni interessati possono attivare tale Protocollo con gli Ordini Ingegneri territorialmente competenti a livello locale, eventualmente calibrandolo sulle esigenze specifiche, ma ribadiamo al contempo alla Regione e all'ANCI la nostra disponibilità a regolare tale attività con un modello che potremo condividere insieme a livello regionale”.

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