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A Pesaro, Auditorium Scavolini, in prima nazionale, " Otto Infinito – Vita e Morte di un Mamba” , il racconto teatrale di FEDERICO BUFFA che celebra Kobe Bryant, il gigante del basket

Con la regia di Maria Elisabetta Marelli e l'accompagnamento musicale di Alessandro, Sebastiano e Filippo Nidi, molto più di una biografia sportiva: al centro c’è Kobe Bryant, raccontato come icona sportiva e insieme come figura tragica moderna
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

A Pesaro, Auditorium Scavolini, la prima nazionale, il giorno successivo all'uscita dello spettacolo su Sky Sport Uno,   di " Otto Infinito – Vita e Morte di un Mamba” , il racconto teatrale di Federico Buffa con   che celebra Kobe Bryant, il gigante del basket.

 Otto Infinito è molto più di una biografia sportiva: al centro c’è Kobe Bryant, raccontato come icona sportiva e insieme come figura tragica moderna dell'atleta che aveva indossato le maglie numero 24 e 8 dei Lakers (viola, nero e giallo).

 L'atleta alla cui memoria, nel 2020, New York aveva rinominato la fermata della metro 

 Una narrazione che intreccia talento, ossessione per la perfezione, cadute e rinascite, trasformando il numero otto — che diventa il simbolo di infinito — nel simbolo di una delle icone più potenti dello sport mondiale. 

 Attraverso parole, immagini e suggestioni, dove lo sport diventa racconto, cultura e memoria collettiva, Federico Buffa restituisce al pubblico un ritratto autentico e potente, capace di emozionare appassionati di basket e non solo, esplorando la condizione umana attraverso tematiche come i sogni, la lotta interiore e il desiderio di superare i propri limiti.

Buffa, per mezzo della storia di Bryant, parla di perseveranza, fallimento e riscatto, mostrando come ogni persona possa aspirare a lasciare un segno: un omaggio a un campione, una riflessione sui valori universali, alla ricerca di un significato che va oltre il successo sportivo. Nel raccontare la vita di Kobe Bryant, Buffa umanizza l’atleta, mettendo in evidenza le difficoltà che l’atleta è riuscito a superare, creando una connessione profonda tra il personaggio e il pubblico.

La regia di Maria Elisabetta Marelli e la base musicale di Alessandro, Sebastiano e Filippo Nidi  per accompagnnare uno stile narrativo che conduce il pubblico in un viaggio intenso e profondo, capace di andare oltre il campo da gioco per esplorare l’eredità culturale, umana e sportiva di una leggenda destinata a non finire mai.

 Grande successo dello spettacolo nella prima di Pesaro, esattamente 17 anni dopo le immagini di Bryant che esce, il 2 Febbaio 2009, dal Madison Square Garden di NYC dopo aver realizzato ben 61 punti!

di e con Federico Buffa
pianoforte Alessandro Nidi
percussioni Sebastiano Nidi
trombone Filippo Nidi

regia Maria Elisabetta Marelli
visual Francesco Poroli
animazione e postproduzione visual Mattia Galione

disegno luci Luca de Candidoi, 

Produzione IMARTS, 

Official broadcaster e main sponsor del tour Sky Sport

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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