Il Re Mohammed VI ha affermato che la sicurezza dell'Arabia Saudita è strettamente connessa alla sicurezza del Marocco.
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Il Re del Marocco, Mohammed VI, ha espresso, a nome proprio e del popolo marocchino, una ferma condanna contro i ripetuti attacchi delle milizie terroristiche Houthi indirizzati all'Arabia Saudita.
Tali attacchi hanno colpito strutture civili ed economiche cruciali, nonché aree residenziali e infrastrutture vitali. In un messaggio domenicale, il Re ha sottolineato la gravità degli attacchi, che non solo hanno danneggiato infrastrutture e civili, ma hanno anche tentato crimini disperati contro i due luoghi più sacri dell'Islam, La Mecca e Medina, rispettati dai musulmani di tutto il mondo.
Nei telegrammi inviati al Custode delle Due Sacre Moschee, Re Salman bin Abdulaziz Al Saud, e al Principe ereditario Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud, il sovrano marocchino ha dichiarato: "Per l'importanza dei legami di fede, storia e destino condiviso, nonché per i saldi vincoli di fratellanza che uniscono le nostre famiglie e popoli, è essenziale che restiamo uniti per difendere la verità, la sovranità, la sicurezza e i luoghi santi della comunità musulmana".
Ha descritto gli attacchi come un oltraggio al popolo saudita e a tutti i musulmani nel mondo. Ha affermato che essi violano i principi fondamentali dell'Islam, basati sulla pace, la tolleranza e il rispetto dei luoghi sacri.

Il sovrano marocchino ha dichiarato la sua ferma condanna degli atti criminali dei gruppi Houthi e di coloro che li supportano. Ha sottolineato che tali azioni sono soggette alla responsabilità storica e al diritto internazionale.
Ha ribadito che la sicurezza dell'Arabia Saudita è strettamente collegata a quella del Marocco, ritenendo qualsiasi aggressione contro l'Arabia Saudita come un'aggressione contro il Marocco.
Il Monarca marocchoino ha sottolineato il sostegno del Marocco all'Arabia Saudita nell'affrontare le minacce di gruppi terroristici e potenze regionali che attentano alla stabilità regionale e al benessere comune. Ha evidenziato che questi atti mirano a destabilizzare l'intera regione e a compromettere le rotte marittime essenziali per l'economia globale e la sicurezza della navigazione internazionale.
Infine, ha affermato che tali attacchi rappresentano una chiara violazione delle norme internazionali e delle risoluzioni delle Nazioni Unite, invocando la necessità di azioni concrete per fermare le violenze e difendere il diritto umanitario internazionale.
Forum Marocco Veneto
Ufficio Stampa
Simone Milano
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