Politica e Istituzioni
Ciisa Penitenziaria, Chierchia: Operatrice sanitaria trovata positiva al COVID-19, come si giustificano le gravi indampienze delle norme contro Covid-19?
In questi giorni di emergenza sanitaria il Direttore del carcere di Pisa ha adottato e continua ad
adottare, un atteggiamento scorretto nei confronti degli agenti di Polizia Penitenziaria e degli altri
operatori, impedendo l’utilizzo delle mascherine chirurgiche durante il servizio, a parte in alcune
circostanze, pena la contestazione disciplinari, nel caso di utilizzo.
La negazione è dettata dal fatto che, a dire del Direttore, l’eventuale utilizzo di mascherine,
potrebbe innescare una reazione negativa da parte dei detenuti.
E’ obbligo evidenziare che in un primo momento detta negazione dei DPI era rivolta anche ai
medici, infermieri, psichiatra ecc..., ma poi qualche giorno fa, qualcosa è cambiato e hanno avuto
l’ok di indossare obbligatoriamente le mascherine chirurgiche e l’uso dei DPI previsti.
Ma un “medico” non ha l’obbligo ed il dovere di tutelare la salute, mediante attività di diagnosi,
terapia, riabilitazione, e prevenzione, di tutti i lavoratori, dei detenuti, dei pazienti, oppure è
legittimato a rivolgersi solo agli operatori dell’area sanitaria?
Come bisogna interpretare l’atteggiamento del Governatore Penitenziario di Pisa?
Come quello professionale del Dirigente Sanitario Reggente? Irriverente e/o Autorirario?
contrasto con il principio di correttezza e buona fede; nonchè in violazione dell’art. 2087 del cod.
Civ. che fa obbligo al datore di lavoro di predisporre tutte le misure necesssarie a garantie
l'integrità fisica e la personalità morale dei propri dipendenti, inoltre è evidente che anche i
preposti alla sicurezza, in assenza di interventi e mancata della limitazione dei rischi sul lavoro
vede la violazione del TU della legge n.81/2008.
La notizia odierna apparsa su “Il Tirreno”, della posività di una operatrice sanitaria, classe 1958,
che è stata trovata positiva al COVID-19, ha svelato l’arcano e giustifica l’ok dell’utilizzo dei
DPI solo per medici, infermieri, psichiatra ecc...
Per quanto sopra la Ciisa Penitenziari ha dato incarico all’ufficio legale, al fine di predisporre un
esposto/denuncia all’A.G. competente.
In riferimento alla possibilità di avvenuto contatto stretto con casi positivi da Covid-19 accertati,
chiedo che venga attivata immediatamente l’indagine epidemiologica tramite le strutture di
Igiene Pubblica del Dipartimento di Prevenzione al fine di ricostruire i percorsi del soggetto
positivo nei giorni precedenti alla comparsa dei sintomi per tutti gli operatori penitenziari.
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