Pacco destinato a bimbo speciale affidato a Poste Italiane e mai arrivato, Italia dei Diritti De Pierro pretende di sapere cosa sia successo
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Ci troviamo a Sant'Angelo a Fasanella nell'entroterra cilentano e quanto accaduto ad una famiglia con un bimbo speciale è deprecabile. Lo racconta Carlo Spinelli responsabile nazionale per la Politica Interna del movimento presieduto dal giornalista Antonello De Pierro:" Dall'Inghilterra è stato spedito un pacco contenente alcuni oggetti destinati ad un bambino con disabilità, il pacco è stato affidato per la consegna a Poste Italiane e risulterebbe regolarmente consegnato peccato però che il destinatario non ne sia mai entrato in possesso.
Il padre del bambino che tracciava il pacco tramite l’apposita app, quando ha visto che il pacco risultava consegnato, si è subito recato presso il centro smistamento di Poste Italiane a Roccadaspide e dal personale sarebbe stato informato circa l’avvenuta consegna in maniera corretto dello stesso. Anche la persona incaricata della consegna avrebbe rassicurato il padre del bimbo sull’avvenuta consegna specificando che avrebbe chiamato il numero di telefono sul documento che accompagnava il pacco e che sarebbero uscite dal civico indicato nel destinatario due persone che avrebbero preso in consegna il pacco stesso.
Peccato però – prosegue Spinelli – che non vi era alcun numero di telefono sulla documentazione accompagnatoria del plico perché in Inghilterra sembra che per questioni di privacy i numeri di telefono dei destinatari non vengano forniti. Quindi a questo punto tanto il padre del bambino destinatario del pacco quanto noi del movimento Italia dei Diritti su questa storia vogliamo vederci chiaro e ci attiveremo per interessare tutti coloro che ne avranno competenze arrivando finanche al Ministro delle Imprese e del Made in Italy se necessario.

Appropriarsi di oggetti altrui è già grave di per se stesso, farlo ai danni di un bambino speciale è vergognoso e se dovesse uscire fuori che chi doveva consegnare il pacco si è reso colpevole di questo gesto deprecabile – conclude Spinelli – chiederemo che vengano presi da parte di Poste Italiane i giusti provvedimenti”.
Ufficio stampa Italia dei Diritti De Pierro per la Politica Interna
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