“I cercatori di stelle. Quando la materia tende alla luce” di Angela Filippini a Villa Franceschi , Riccione, dal 10 settembre al 10 ottobre 2026, a cura della Associazione Amici dei Musei di Riccione e Valconca e del Comune di Riccione
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La stagione autunnale della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Villa Franceschi di Riccione si preannuncia ricca di suggestioni visive, memoria storica e sperimentazione linguistica.
Dal 10 settembre al 15 novembre 2026, lo splendido edificio in stile liberty nel cuore di Riccione aprirà le sue porte a due suggestivi appuntamenti espositivi a ingresso libero che celebrano la vivacità artistica e la ricerca contemporanea.
“Villa Franceschi si conferma un luogo vivo di incontro e confronto per la cittadinanza e i visitatori – commenta la vicesindaca e assessora alla Cultura, Sandra Villa –. Il dialogo costante tra la Collezione permanente di opere d’arte del Novecento e le proposte temporanee continua ad arricchire l’offerta culturale della città, rinnovando i linguaggi del presente e riscoprendo le radici storiche e culturali del nostro territorio”.
"La ns. associazione, fin dalla sua costituzione, si prefigge di divulgare l'arte, e la mostra di Angela Filippini è il raggiungimento di un obiettivo. La frequentazione con l'artista, l'avere condiviso con lei eventi culturali, ci ha permesso di riconoscerle una mirabile capacità di interpretare l'arte contemporanea e la mostra vuole mettere in luce la sua poetica, maturata a mano a mano, fino a creare un nuovo linguaggio.
È un progetto ampio che ha richiesto impegno e dedizione e poiché ne richiederà ancora fino alla chiusura, nella consapevolezza che trattasi di un evento di tutti, invitiamo i soci e le socie, se lo vorranno, a collaborare attivamente, affiancandoci nelle ore di guardiania e comunicandoci la propria disponibilità.
Ringraziamo l'amministrazione di Riccione che ci ha messo a disposizione Villa Franceschi, lo staff di allestimento, la realizzazione e tutto quanto si è reso necessario." ( Associazione Amici dei Musei di Riccione e Valconca)
Il primo appuntamento dell’autunno, a cura dell’associazione Amici dei Musei Riccione e Valconca, uno dei punti di riferimento della scena culturale della città, porta nelle sale di Villa Franceschi la pittura e la ricerca polimaterica dell’artista Angela Filippini con la mostra “I cercatori di stelle. Quando la materia tende alla luce”.
Dal 10 settembre al 10 ottobre, l’esposizione “I cercatori di stelle. Quando la materia tende alla luce” presenta una selezione di 25 opere su tela, tra cui spicca il grande trittico omonimo, vero e proprio fulcro visivo e concettuale dell’intera mostra.
Attraverso queste opere, l’artista sviluppa un’intensa meditazione sul rapporto tra materia, memoria e trasformazione, là dove la luce naturale rivela le trame intime dei materiali e crea un dialogo tra l'opera e lo spazio che la ospita.
Aderendo alla ricerca dell’informale contemporaneo e della pittura materica, Angela Filippini usa anche la sua pluriennale esperienza nel campo della moda per manipolare la superficie con tessuti, fili e pigmenti ricomposti ed assemblati attraverso processi strutturati di taglio, cucitura, stratificazione e abrasione. La materia smette così di essere un semplice supporto per la rappresentazione, diventando elemento espressivo e simbolico che ridefinisce lo spazio e cattura la luce.

Angela Filippini
Nata a Pesaro, ha operato per oltre vent’anni nel settore della moda e del fashion, collaborando con importanti brand internazionali, tra cui Moschino, Prada, Blumarine, Jean Paul Gaultier. L’esperienza maturata nel disegno degli abiti e nella progettazione delle stampe l’ha portata ad approfondire progressivamente le potenzialità artistiche del tessuto, che utilizza come strumento ideale e concettuale di una sua personale tecnica di destrutturazione, sfilatura, ricomposizione stratificata e materica della tela. Ha esposto in numerose gallerie in Italia e in Cina.
Vive e lavora a Riccione.
La sua monografia artistica dal titolo “Angela Filippini. Le tele destrutturate” è una ricerca nella moda e nell’arte che si intreccia ai suoi lavori
"Là, dove le opere dei più accreditati artisti moderni e contemporanei si concretizzano nell’aggiunta e nella sovrapposizione di materiali diversi sulla superficie delle tela, l’artista va a sottrarre parte del materiale che costituisce la tela stessa. La sua diventa così un’arte di sottrazione dove l’azione del togliere fili di trama e ordito le permettono di intessere un racconto lirico e astratto al tempo stesso.
La tela non è più un supporto, ma diventa protagonista dell’opera attraverso una tecnica particolare di sfilature e restituzioni e costituisce il punto di partenza per indagare nuove possibilità e altri significati. L’esperienza maturata nel campo del fashion ha portato l’artista ad approfondire da autodidatta la potenzialità espressiva di filati e tessuti che utilizza come strumento ideale perché duttile al suo volere e funzionale alla sua creatività.
Lo sguardo dell’artista è spesso rivolto alla natura con boschi congelati nel loro aspetto invernale o in visioni notturne. Sono paesaggi che poco o nulla hanno a che vedere con i paesaggi reali che costituiscono l’ambiente marino e solare della costa adriatica dove l’artista vive. Sono paesaggi riconducibili a ricordi e sensazioni sperimentate o solo immaginate poi rielaborate artisticamente, che diventano paesaggi dell’anima. Così l’azione distruttiva condotta sulla tela diventa quasi un rituale catartico di scavo interiore che riesce a tirar fuori dalla tela l’anima delle cose. Ma anche l’anima dell’artista." (Antonella Giovenzana)
Info
Mostra allestita al piano terra di Villa Franceschi e ad ingresso gratuito, con apertura dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 13 e il venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalla 16 alle 19.
La mostra inaugura giovedì 10 settembre 2026, alle ore 18.
Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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