Tirolo di-vino

Come vivere e apprezzare il vino a Tirolo. La fine dell’estate coincide con il tempo in cui la natura dona alcuni dei frutti più importanti per la nostra alimentazione e cultura, tra cui indubbiamente c’è l’uva, da cui deriva il vino, che, come sosteneva Hemingway, “è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo”.
Comunicato Precedente

next
Comunicato Successivo

next

La fine dell’estate coincide con il tempo in cui la natura dona alcuni dei frutti più importanti per la nostra alimentazione e cultura, tra cui indubbiamente c’è l’uva, da cui deriva il vino, che, come sosteneva Hemingway, “è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo”. L’Alto Adige è una regione vitivinicola, per questo nota e apprezzata non solo da intenditori e Tirolo, il meraviglioso borgo appena sopra la città di Merano, anche in materia di vino, ha tanto da offrire ai suoi ospiti, grazie alle alture esposte al sole e al clima mite e favorevole. Tirolo risulta essere anche una delle aree vitivinicole più antiche dell’Alto Adige, apprezzata già al tempo dei Romani, proprio per la sua collocazione geografica, che gli consente di essere riparato e protetto dai venti freddi, grazie alla catena montuosa del Gruppo del Tessa.

 

Tirolo, trovandosi a circa 600 metri d’altitudine, sorge su una lingua di terra di deiezione morenica situata verso sud, un altopiano assolato ideale per i vitigni di Pinot Bianco, Traminer Aromatico, Pinot Nero, Lagrein, Merlot e Schiava. Tutti vini che oltre ad essere prodotti, sono anche offerti e venduti presso le cantine, i masi e i ristoranti di Tirolo.

 

Sono diversi i masi di Tirolo, perlopiù a conduzione famigliare, che conferiscono la loro uva alla Cantina di Merano, che, con grande cura, seleziona i vitigni migliori per la produzione dei suoi vini. Il lavoro dei contadini viticoltori è molto faticoso e difficile, in quanto i ripidi pendii e le terrazze in cui si trovano i vitigni spesso non sono raggiungibili dai macchinari, pertanto, gran parte del lavoro viene eseguito manualmente.

 

La cura attenta e scrupolosa della vite e dei vigneti, così come i metodi di coltivazione rispettosi dell’ambiente sono un prezioso contributo alla tutela paesaggistica e della cultura tradizionale della viticoltura locale. I viticoltori, quindi, sono dei “giardinieri paesaggistici” del territorio di Tirolo, avendo anche il compito di esaltare il fascino del paesaggio attraverso la disposizione curata e strutturata dei vigneti, i quali, soprattutto nel periodo autunnale, colorano i pendii di tinte calde che variano dal giallo al marrone e dall’arancione al rosso.

 

In autunno diventa ancora più suggestivo e interessante il sentiero dedicato proprio al vino, che parte dall’Associazione Turistica di Tirolo snodandosi tra i vigneti e le amene colline coltivate. Lungo il percorso si trovano stazioni interattive che "raccontano" fatti e curiosità sulla viticoltura della zona, oltre ad alcune installazioni artistiche, come radici di vite appese in alto, tra cui una dorata a rappresentare la forza, il pregio e il primato di questa pianta.

 

Un piccolo vigneto collocato sotto Castel Tirolo, inoltre, è stato protagonista di un ambizioso progetto dell’enologo della Cantina di Merano di creare un nuovo vino con una maturazione e un affinamento sui lieviti. Per realizzare questo fu scelto nel 2010 proprio quel vigneto, da cui ogni anno è stata messa in una grande botte di rovere una piccola quantità di vino, che è rimasta a maturare fino al 2015 con conseguente imbottigliamento e affinamento in bottiglia per circa 4-5-mesi. Si tratta del Pinot Bianco che è stato battezzato “Tyrol”, un vino complesso che entusiasma per la sua finezza, le note fruttate, la notevole mineralità e il suo considerevole potenziale d’invecchiamento.

 

Per ulteriori informazioni su Tirolo: dorf-tirol.it

Per maggiori informazioni

Ufficio Stampa

Nadia Scioni
 Press Way (Leggi tutti i comunicati)
Italia
[email protected]

;