UN’INIZIATIVA DI FARE! A FAVORE DE “IL VECCHIO MULINO” DI PIEVE TORINA
Nelle scorse settimane è stata presentata un’interrogazione al governo per avere chiarimenti in ordine al mancato pagamento di numerosi mesi arretrati al ristorante di Pieve Torina per la fornitura di pasti ai Vigili del Fuoco e forze dell’ordine impegnate per l’emergenza terremoto.
Ancona,
(informazione.news - comunicati stampa - politica e istituzioni)
La vicenda del ristorante “Il Vecchio Molino” di Pieve Torina, una delle zone marchigiane più fortemente danneggiate dal terremoto, cui lo stato ha lasciato un conto scoperto di ben 150.000 euro per la fornitura di pasti ai VV.FF. impegnati sin dal 26 ottobre dello scorso anno, aveva già di recente destato largo interesse da parte dei media locali e lo sdegno dell’opinione pubblica. Tanto da spingere il Ministero competente a versare, a metà maggio, un ‘acconto’ di 40.000 euro. Più o meno quanto dovuto per il solo mese di dicembre. Una piccola boccata d’ossigeno che ha permesso al locale di non chiudere i battenti, ma che comunque non risarcisce il coraggio e la tenacia mostrati dai titolari de locale che hanno voluto continuare l’attività nonostante il sisma che ha devastato il territorio. Per questo, su iniziativa del “Coordinamento Fare! Consiglio Provinciale di Ancona”, è stato presentata in senato una interrogazione a risposta orale al Presidente del Consiglio dei Ministri, a prima firma della parlamentare di Fare! EMANUELA MUNERATO (co-firmatarie BELLOT RAFFAELLA E BISINELLA PATRIZIA), per chiarire se il Governo sia a conoscenza del caso indicato e di altri casi simili. Nel testo dell’interrogazione presentata il 16 maggio 2017, nel corso della seduta n.283 (consultabile per intero al seguente link http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=3/03747&ramo=S&leg=17), dopo aver evidenziato come “ammirevole è stato e continua ad essere lo sforzo di sindaci, cittadini e commercianti di quelle zone, che con enorme forza di volontà, si battono per il ritorno alla normalità turbata da quei tragici eventi” si chiede: “quante e con quali attività siano le convenzioni stipulate; come intenda attivarsi al fine di garantire la corretta e tempestiva soluzione al problema riguardante il caso specifico del ristorante; quali iniziative intenda mettere in campo al fine di scongiurare il ripetersi di situazioni simili a quella segnalata”. A tutt’oggi lo stato dell’iter della pratica risulta ancora in corso nonostante, in data 30/05/2017, sia stato delegato a rispondere il Ministero dell'Interno.