Italia dei Diritti De Pierro denuncia, chiesti 39 mila euro di arretrati per alloggio popolare occupato abusivamente a Ostia a erede dell'intestatario defunto

Il duro affondo Italia dei Diritti: "recapitato un accertamento esecutivo a Roberto Mazza per somme che risalgono addirittura al 1985, ignorando del tutto che l'immobile è stato occupato abusivamente dopo la scomparsa del titolare originario".
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Roma 3 novembre 2026: Un paradosso amministrativo che ha dell'incredibile si è abbattuto su una famiglia romana. A Roberto Mazza è stato notificato da Aequa Roma, per conto di Roma Capitale (Dipartimento Valorizzazione del Patrimonio e Politiche Abitative), un atto di accertamento esecutivo pari a 38.967,58 euro. La pretesa economica copre un arco temporale lunghissimo, addirittura dal 1985 fino al giugno del 2026, ignorando completamente la realtà dei fatti e ribaltando le responsabilità su chi ha subito l'illegalità.

La vicenda ha radici dolorose e grottesche. L'alloggio di edilizia residenziale pubblica (ERP) in questione, situato nel complesso di case popolari di Ostia Lido in Piazza Gasparri, è stato la dimora in cui Roberto Mazza ha vissuto per un periodo insieme al padre malato, assistendolo.

Alla morte del genitore, avvenuta intorno al 2014, l'appartamento è stato occupato abusivamente da membri di una famiglia locale, i cui nomi, per ora, si preferisce non menzionare per doverosa privacy in merito alle persone terze coinvolte nell'occupazione, dando vita a una situazione di usurpazione e illegalità gravissima per la quale sono state prontamente depositate denunce formali presso le autorità competenti.

Oggi, tuttavia, il cittadino si trova di fronte all'ennesima beffa: l'amministrazione comunale pretende il pagamento di somme astronomiche, comprensive di interessi maturati nel corso di decenni (molti dei quali palesemente prescritti alla luce del termine quinquennale previsto dalla legge), chiedendo il conto per un alloggio che di fatto è stato sottratto con la forza e reso inaccessibile ai legittimi aventi diritto a causa di quella occupazione abusiva.

Sul caso interviene con fermezza il movimento Italia dei Diritti, per voce del responsabile provinciale Carlo Spinelli e del consigliere ombra Orazio Patanè:

"È inaccettabile che il Comune di Roma e Aequa Roma applichino una macchina burocratica cieca e automatica, incapace di distinguere tra chi subisce i reati e chi li compie - dichiarano congiuntamente Spinelli e Patanè - pretendere quasi 39.000 euro da un cittadino per un immobile situato in un quadrante difficile come Piazza Gasparri a Ostia, che gli è stato occupato con la forza, aggiungendo annualità remote e prescritte, rappresenta un'ingiustizia intollerabile che calpesta la dignità delle persone oneste e premia l'illegalità. Chiediamo l'immediato ritiro in autotutela di questo atto sconsiderato".

Alla luce di questo provvedimento esecutivo, verranno avviate immediatamente tutte le tutele legali necessarie per bloccare la procedura, eccependo formalmente la prescrizione dei crediti e l'illegittimità di richieste avanzate per periodi in cui la disponibilità materiale dell'immobile è stata impedita da occupanti abusivi. Il legale si riserva inoltre di valutare la richiesta di risarcimento danni a tutela della serenità psicofisica di Roberto Mazza, pesantemente compromessa negli ultimi mesi da questa inverosimile situazione.

Ufficio Stampa Italia dei Diritti de Pierro provincia di Roma
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