Area Sismica presenta la decima edizione del festival Forlì Open Music

Gli ospiti alla sala Sangiorgi Fondazione Masini, sabato 1 e domenica 2 novembre 2025
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Area Sismica presenta Forlì Open Music 2025, dal 30 ottobre al 2 novembre, Fondazione Masini - Forlì

Fino al 2 novembre si terrà la decima edizione del festival Forlì Open Music, che si svolgerà alla Sala Sangiorgi della Fondazione Masini.


Nelle giornate conclusive del festival, sabato 1 e domenica 2 novembre, alla Fondazione Masini arriveranno tanti ospiti di caratura mondiale. A partire dall’ensemble di otto contrabbassi Ludus Gravis (ma al FOM presente con una formazione a quattro), nato nel 2010 dall’incontro tra Stefano Scodanibbio e Daniele Roccato; poi Beaks, ovvero Daniela Cattivelli, elettronica, ed Edoardo Marraffa, sassofoni, il cui progetto sonoro ha origine dall’ascolto, interiorizzazione e trasfigurazione di una varietà di sorgenti sonore, la pianista di origini franco-filippine Margaux Oswald, che da anni si si dedica all'arte dell'improvvisazione libera. Poi tre musicisti di Spazio Musica – Sandro Mungianu (clarinetto aumentato ed elettronica), Sergio Sorrentino (chitarra elettrica ed elettronica) e Fabrizio Casti (elettronica) – sonorizzeranno dal vivo il capolavoro dell’espressionismo tedesco Nosferatu. Canto Trio (Lucian Ban, piano, Marco Colonna, clarinetto basso, Mat Maneri, viola), tre musicisti che sanno essere jazzisti, capaci di essere interpreti classici e di lanciarsi verso l’ignoto della creazione istantanea; il sorprendente trio italiano She’s Analog, il duo composto dal pioniere della musica sperimentale britannica David Toop e dal vibrafonista Sergio Armaroli, che presenterà l’album And I Entered Into Sleep, infine Frelosa è un ensemble d’eccezione formato da tre protagonisti assoluti dell’improvvisazione contemporanea, il leggendario Fred Frith alla chitarra elettrica, la visionaria Lotte Anker al sassofono e l’eclettico Samuel Dühsler alla batteria.


I PROTAGONISTI

Frelosa (Fred Frith – Lotte Anker – Samuel Dühsler)

Frelosa è un ensemble d’eccezione formato da tre protagonisti assoluti dell’improvvisazione contemporanea, il leggendario Fred Frith alla chitarra elettrica, la visionaria Lotte Anker al sassofono e l’eclettico Samuel Dühsler alla batteria. Durante la serata, il trio eseguirà dal vivo il loro acclamato album Storytelling, pubblicato nel 2017 dall’etichetta Intuition all’interno della rinomata serie European Jazz Legends.


Margaux Oswald

Margaux Oswald è una pianista di origini franco-filippine, nata a Ginevra e attualmente residente a Copenaghen. Suona il pianoforte dall'età di 5 anni e ora si dedica all'arte dell'improvvisazione libera. Oswald ha attirato l'attenzione internazionale per i suoi concerti di pianoforte solista improvvisati liberamente sin dall'uscita del suo album di debutto Dysphotic Zone nel 2022. Il suo lavoro suscita spesso reazioni poetiche. 

Ludus Gravis

Ludus Gravis è un ensemble di soli contrabbassi. Fin dal suo debutto nel 2010 ha rappresentato un’autentica novità nel panorama musicale contemporaneo attirando l’attenzione dei maggiori compositori e ricevendo inviti da molti dei più prestigiosi festival musicali europei. Per Ludus Gravis hanno scritto (in ordine casuale) Hans Werner Henze, Sofia Gubaidulina, Salvatore Sciarrino, Terry Riley, Gavin Bryars, Julio Estrada, Stefano Scodanibbio, Fabio Cifariello Ciardi, Luigi Ceccarelli, Nicola Sani, Filippo Perocco, Francesco Antonioni, Edgar Alandia, Tonino Battista (per citarne alcuni). Canto Trio (Lucian Ban, piano, Marco Colonna, clarinetto basso, Mat Maneri, viola)

La musica è un oceano che le geografie dei viaggiatori hanno voluto dividere e nominare, per individuare caratteri e memorie. Ma la memoria antica dell’acqua ci rimanda a un’unica grande “madre” degli oceani. Quella Pantalassa da cui tutti i percorsi delle acque hanno origine. Così, in musica, la divisione fra i generi ha portato ad una divisione, che ha costruito il gusto e l’identità di generazioni di musicisti e ascoltatori. Nel tempo pochi hanno cercato di tenere in evidenza le relazioni mai sopite fra tutte le declinazioni estetiche che si sono succedute o che hanno convissuto, mantenendo in vita quella rete di connessioni vitali che fanno della musica un linguaggio ecumenico, espressione di sensibilità emotiva e geografia dell’intimo che sempre di più è chiamata a essere. E il primo e più importante legame di questa rete è il Canto. Musicisti che sanno essere jazzisti, capaci di essere interpreti classici e di lanciarsi verso l’ignoto della creazione istantanea, a servizio di questa profonda cura per la memoria di tutto. Questo trio nasce per essere questo: uno strumento evidente di unità e poesia.


Sergio Armaroli, David Toop

Dal suo debutto del 1975, New and Rediscovered Musical Instruments, David Toop è stato considerato un pioniere della musica sperimentale e improvvisata britannica: un viaggiatore sonoro che ha continuamente sfidato le fonti e la materialità del suono attraverso performance rigorosamente ponderate, un vasto catalogo di registrazioni e un flusso costante di testi altamente influenti. Sia come membro degli Alterations, il suo gruppo di rottura con Peter Cusack, Terry Day e Steve Beresford attivo dal 1977 al 1986, sia attraverso il suo notevole lavoro con artisti come Rie Nakajima, Thurston Moore, Paul Burwell, Rhodri Davies, Lee Patterson, Ryuichi Sakamoto, Akio Suzuki, Elaine Mitchener e molti altri, la collaborazione ha sempre avuto un ruolo centrale nella pratica singolare di Toop, ma pochi possono vantare il senso di bellezza e intimità che si respira in And I Entered Into Sleep, del 2025, la sua prima registrazione con Sergio Armaroli. Compositore, percussionista, vibrafonista e artista multidisciplinare, Armaroli da decenni propone gesti musicali radicali e all'avanguardia, lavorando come uno dei più importanti interpreti italiani di compositori come Giacinto Scelsi, John Cage, Franco Evangelisti, Giancarlo Schiaffini e Walter Branchi, sia come solista che come membro del rinomato Rib Trio, oltre a forgiare una pratica singolare come compositore, intrecciando i suoi sforzi di pittore, percussionista concreto, poeta frammentario e artista del suono, all'interno di un'arte totale, radicata “nel linguaggio del jazz e dell'improvvisazione” come “estensione del concetto di arte”. Come Toop, anche la carriera di Armaroli è stata costellata da numerose collaborazioni, in particolare con Riccardo Sinigaglia, Alvin Curran e Walter Prati, tra gli altri, ponendo le basi per un incontro straordinario tra i due.

Beaks (Daniela Cattivelli, elettronica – Edoardo Marraffa, sassofoni)

Il progetto sonoro del duo ha origine dall’ascolto, interiorizzazione e trasfigurazione di una varietà di sorgenti sonore: il canto degli uccelli, quello di macchinari industriali e attrezzi artigianali, metropoli e campagne, architetture e distruzioni, sogni, incubi e altro ancora. L’ascolto si tramuta in interazione e scambio che portano ad una sintesi compositiva elaborata in tempo reale dai due musicisti. Daniela Cattivelli è sound artist e compositrice elettroacustica con base a Bologna. Ha iniziato come sassofonista, formandosi attraverso una varietà di esperienze musicali: dalla musica industriale a quella colta contemporanea, da quella improvvisata alla musica di scena.  

She’s Analog

Nel novembre del 1926, Tina Modotti scriveva: “Accetto il tragico conflitto tra la vita che cambia continuamente e la forma, che immutabilmente la fissa nel tempo”. No longer, not yet, il secondo album di She's Analog uscito a maggio 2025 per l’etichetta francese Carton e l’taliana Torto Editions, è una zona di transito, in cui tutto si dispiega e fiorisce. Una zona di transito non esclusivamente musicale, che rappresenta quello spazio liminare in cui ci muoviamo e creiamo, staccandoci da ciò che ci lasciamo alle spalle, e aprendoci a ciò che potrebbe accadere in futuro. Con alle spalle concerti in Italia e all’estero e il riconoscimento del 12 Points Festival, She’s Analog si conferma una delle voci più originali della nuova scena europea.

Spazio Musica sonorizza Nosferatu

L’Associazione Spazio Musica è stata fondata nel 1982 da Franco Oppo, compositore e musicista di fama internazionale, e da allora è una realtà riconosciuta e accreditata nel panorama musicale regionale e nazionale italiano. In questa occasione la formazione è composta da Sandro Mungianu (clarinetto aumentato ed elettronica), Sergio Sorrentino (chitarra elettrica ed elettronica) e Fabrizio Casti (elettronica). Un'esperienza cinematografica unica prende vita con la sonorizzazione dal vivo del capolavoro del cinema espressionista Nosferatu (1922) di F.W. Murnau. Considerato uno dei primi e più influenti film horror della storia, Nosferatu è un adattamento non ufficiale del Dracula di Bram Stoker, con il terrificante conte Orlok - interpretato da Max Schreck - che incarna un vampiro spettrale e inquietante, immerso in un’estetica gotica e deformata tipica dell’Espressionismo tedesco. I suoni elettronici di Fabrizio Casti, il clarinetto aumentato di Sandro Mungianu, la chitarra elettrica e laptop di Sergio Sorrentino si uniscono in un’atmosfera oscura e suggestiva, amplificando il potere evocativo delle immagini. La nuova colonna sonora restituisce nuova profondità alla narrazione, enfatizzando il senso di mistero, terrore e inquietudine che permeano il film. Un incontro tra passato e presente, tra visione e suono, che trasforma la proiezione in un evento immersivo capace di far riscoprire Nosferatu in una luce completamente nuova.

 

 PROGRAMMA

(Sala Sangiorgi Fondazione Masini)

 

sabato 1 novembre ore 11.30 – Ludus GravisDaniele Roccato – contrabbassoGiacomo Piermatti – contrabbassoRocco Castellani – contrabbassoYvonne Scarpellini – contrabbasso Programma:John Cage (1912 – 1992)Dream Ludus Gravis (collettivo)Intermission #6 Louis Andriessen (1939 – 2021)   Workers Union  ore 12.00 - BeaksEdoardo Marraffa - saxDaniela Cattivelli - elettroniche ore 18.00 - Margaux Oswald (pianoforte) ore 19.00 - Spazio Musica sonorizza NosferatuSandro Mungianu – clarinetto aumentato, elettronicheSergio Sorrentino – chitarra elettrica, elettronicheFabrizio Casti – elettroniche   domenica 2 novembre ore 11.30 – Canto TrioMarco Colonna - clarinetto bassoLucian Ban - pianoforteMatt Maneri - viola ore 12.00 – She’s AnalogStefano Calderano - chitarra, sound designLuca Sguera - piano Rhodes, ProphetGiovanni Iacovella - batteria, synth, live electronics  ore 18.00 – Sergio Armaroli (vibrafono), David Toop (elettroniche) ore 19.00 – FrelosaFred Frith - chitarra elettricaLotte Anker - saxSamuel Dühsler - batteria, percussioni

 

INFO

areasismica.it

 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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