Imprenditore italiano conquista il secondo posto nel Global Builder Contest da 100.000 dollari di Emergent

L’imprenditore e founder italiano Lucio Vittorio Taglialatela ha sviluppato con Emergent un direttore marketing basato sull’intelligenza artificiale, trasformando il processo strategico della sua agenzia in un vero e proprio prodotto software. Il contest globale ha assegnato un totale di 100.000 dollari a quattro imprenditori provenienti da quattro Paesi, nessuno dei quali è un ingegnere.
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Un imprenditore napoletano è tra i vincitori della prima edizione globale del Builder Contest di Emergent, una competizione internazionale che premia le persone che hanno sviluppato software funzionanti per risolvere problemi reali all’interno delle proprie attività.

Lucio Vittorio Taglialatela, imprenditore e titolare di un’agenzia di marketing con sede a Napoli, si è classificato al secondo posto con Agenzee, una piattaforma di marketing che utilizza l’intelligenza artificiale per trasformare in un prodotto software un processo che in precedenza veniva ricostruito manualmente per ogni cliente.

Il risultato è particolarmente significativo perché Taglialatela non è né un ingegnere né uno sviluppatore software. Ha utilizzato Emergent per trasformare la propria esperienza professionale nel marketing in uno strumento operativo. Agenzee analizza un’azienda, ne apprende il posizionamento e le esigenze, sviluppa una strategia di marketing e supporta l’esecuzione delle attività di marketing.

Il suo strumento è già disponibile in versione demo e rappresenta un esempio concreto di come l’intelligenza artificiale stia permettendo a piccole e medie imprese e professionisti di sviluppare autonomamente il software di cui hanno bisogno, anche senza competenze tradizionali di programmazione.

Quattro storie, quattro imprenditori: una nuova era per la creazione di imprese

Taglialatela è stato uno dei quattro vincitori dell’edizione globale del Builder Contest di Emergent, che ha assegnato 100.000 dollari di premi a imprenditori provenienti da quattro Paesi e attivi in settori completamente diversi.

Il primo premio è andato a Catherine Vandermeets, coach specializzata nell’ADHD, che ha creato ADHD Copilot, uno strumento che estende il supporto personalizzato alle persone e alle famiglie che convivono con l’ADHD anche al di fuori delle sessioni di coaching.

Il terzo posto è stato condiviso da Kenneth Ngwoke e Dr. Zechariah Rhodes. Kenneth ha sviluppato SalesMate NG, una soluzione pensata per i piccoli commercianti informali che gestiscono vendite, inventario e crediti principalmente su quaderni cartacei. Il Dr. Rhodes ha invece creato MediTrack EMR, un sistema per la gestione dei processi clinici e finanziari di un ospedale rurale in Kenya, progettato per continuare a funzionare anche in caso di interruzione della connessione Internet.

Le storie sono diverse, ma il punto di partenza è lo stesso: tutti conoscono in profondità i problemi che vogliono risolvere, ma in passato avrebbero avuto bisogno di uno sviluppatore per trasformare queste conoscenze in un software.

Dal calcio alla creazione di software

Emergent ha organizzato il Builder Contest in collaborazione con Fabrizio Romano, uno dei più noti giornalisti e commentatori sportivi al mondo specializzati nel calciomercato. Romano ha costruito intorno al proprio lavoro una community ampia e fortemente coinvolta di appassionati di sport, grazie a uno stile di comunicazione che lo mette direttamente in contatto con il suo pubblico attraverso i social media e le piattaforme digitali.

Il suo coinvolgimento nel contest riflette uno dei principi alla base dell’approccio di Emergent: le persone più vicine a una community, a un’attività o a un problema specifico sono spesso quelle che ne comprendono meglio le esigenze. La possibilità di trasformare questa conoscenza in un software non è più necessariamente limitata a chi possiede una formazione tradizionale nella programmazione.

La sfida per le piccole imprese: trovare un software che risponda davvero alle loro esigenze

Secondo l’Emergent Age of Custom Software Index 2026, uno studio basato su 300 interviste con titolari e responsabili di aziende e sull’analisi di oltre 50.000 applicazioni attive sviluppate sulla piattaforma, una startup su tre ha sviluppato un software che non ha sostituito alcun prodotto esistente, semplicemente perché la soluzione di cui aveva bisogno non era disponibile sul mercato a un prezzo accessibile.

Nel mondo esistono circa 400 milioni di piccole imprese, la maggior parte delle quali utilizza software progettati per aziende con esigenze differenti oppure deve affidarsi a sviluppatori, freelance e agenzie ogni volta che ha bisogno di uno strumento personalizzato.

Di conseguenza, un gran numero di esigenze specifiche delle aziende rimane semplicemente privo di una soluzione software.

È esattamente questo il problema che Emergent vuole affrontare: permettere alle persone che conoscono un’attività dall’interno di costruire gli strumenti di cui quell’attività ha realmente bisogno, senza dover necessariamente dipendere da sviluppatori o fornitori esterni.

Emergent fa un ulteriore passo avanti con Builder Fest e Kevin O’Leary

Emergent sta ora portando avanti questo approccio con Global Builder Fest, una nuova iniziativa lanciata in collaborazione con l’imprenditore e investitore Kevin O’Leary, che invita founder e titolari di piccole imprese di tutto il mondo a creare software senza scrivere codice e a trasformare le proprie idee in attività reali.

Il programma mette in palio 100.000 dollari per i founder che sviluppano software su Emergent, lo utilizzano all’interno di un’attività reale e dimostrano pubblicamente i risultati ottenuti. Builder Fest è pensato per individuare aziende con il potenziale per resistere alla prova del tempo: software reali che affrontano problemi reali del mercato e creano valore duraturo.

Hanno partecipato più di 3.500 founder da tutto il mondo, con i progetti presentati pubblicamente in tempo reale. I primi 100 progetti riceveranno ciascuno un premio, mentre i primi tre classificati riceveranno rispettivamente 50.000, 20.000 e 10.000 dollari da investire nelle proprie attività.

Come nel Global Builder Contest, non è stato necessario saper programmare per partecipare. L’obiettivo è stato individuare un problema reale e sviluppare una soluzione per risolverlo.

Le candidature al Builder Fest vengono valutate in diverse fasi. Tutte le proposte vengono inizialmente ordinate in base agli upvote e le 200 attività con il maggior numero di voti accedono alla fase di valutazione. Questi progetti vengono analizzati sulla base di cinque criteri incentrati sul reale impatto sul business: impatto sul business e potenziale di crescita (30%), upvote (20%), capacità di risolvere il problema (20%), utilizzo di Emergent (15%) e UI/UX (15%).

I 10 progetti con il punteggio più alto presenteranno il proprio lavoro durante una finale virtuale, nel corso della quale una giuria composta da VC e investitori selezionerà i primi tre vincitori.

Per visualizzare i progetti presentati e votare i propri preferiti è possibile cliccare qui 

Ufficio Stampa

Grazia Terlizzi
 GT International Marketing Solutions (Leggi tutti i comunicati)

grazia@internationalpr.info

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