Cecilia Sala arrestata a Teheran, la giornalista Mariarita Cupersito si unisce agli appelli per il rilascio: “Stava facendo il suo lavoro, deve essere liberata subito”
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La giornalista Mariarita Cupersito si unisce ai numerosi appelli per la liberazione della reporter Cecilia Sala, arrestata in Iran lo scorso 19 dicembre e attualmente detenuta in isolamento nel carcere di Evin, a Teheran.
Mentre il governo e la diplomazia sono al lavoro per trattare i termini per la sua scarcerazione e da più parti si profila l’ipotesi di uno scambio triangolare con l’iraniano Mohammad Abedini Najafabadi, arrestato in Italia su ordine della giustizia americana, da subito sui social ha iniziato a circolare l’hashtag #freeCecilia e si sono moltiplicati gli appelli da parte di esponenti del mondo della politica, della cultura, del giornalismo e dello spettacolo.
“Cecilia Sala è una giornalista che stava facendo il suo lavoro. Deve essere liberata subito”, ha dichiarato la Cupersito condividendo sui propri canali social un selfie con la reporter accompagnato dal citato hashtag.

Tra le molte attestazioni di solidarietà e vicinanza diffusi online, da più parti si sottolinea che “La libertà di stampa non è un reato” e anche la Cupersito, che da anni si occupa di tematiche legate ai diritti umani e alla geopolitica, non manca di riportare tali parole in calce al suo appello.
Redattrice del quotidiano il Foglio e autrice di podcast per Choramedia, Cecilia Sala era arrivata in Iran lo scorso 12 dicembre con un regolare visto giornalistico. Giovedì 19 dicembre, un giorno prima del suo rientro in Italia, è stata fermata dalle autorità di polizia iraniane e condotta in carcere.
Ad oggi, non è ancora stato reso noto il capo di imputazione.
Ufficio Stampa
Red
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