FdI Perugia contro la propaganda della Giunta Ferdinandi: «Sulle nomine istituzionali serve verità, non effetti speciali»
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La credibilità istituzionale e la precisione delle parole prima della ricerca ad ogni costo della visibilità. È questo il richiamo chiaro che Fratelli d’Italia Città di Perugia rivolge all'amministrazione comunale a guida Vittoria Ferdinandi, all'indomani del clamore mediatico sollevato attorno alla nomina del primo cittadino a vicepresidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
Con una presa di posizione ferma ma dal tono istituzionale, il coordinatore comunale del partito di centrodestra, Filippo Vitali, pur rivolgendo al Sindaco i doverosi auguri di buon lavoro, analizza criticamente il metodo comunicativo adottato da Palazzo dei Priori, evidenziando una tendenza all'enfatizzazione e alla costruzione di "successi personali" a scapito della corretta informazione verso i cittadini.
«Rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro al sindaco Vittoria Ferdinandi per la nomina a vicepresidente dell’Anci», esordisce Filippo Vitali. «Un incarico di rappresentanza che merita rispetto, come lo meritano gli altri dodici vicepresidenti. Proprio per questo, ci sorprende il tono quasi trionfale con cui è stata raccontata una nomina che non è né unica né esclusiva. Non ogni riconoscimento deve necessariamente diventare un evento storico».
Per Fratelli d'Italia, la questione travalica la singola nomina e tocca direttamente l'etica della comunicazione pubblica. Presentare un ruolo condiviso con altri dodici sindaci d'Italia come un'investitura straordinaria o solitaria rischia di mistificare la realtà, mancando di rispetto sia alla cittadinanza sia agli stessi colleghi primi cittadini che condividono la medesima carica.
Dai titoli sportivi all'ANCI: FdI richiama alla precisione dei fatti
Il coordinatore Vitali non esita a ricordare come non si tratti di un episodio isolato, ma di un cliché comunicativo che tende a ripetersi: «Pochi giorni fa, nel comunicare un riconoscimento sportivo per Perugia, si è parlato di 'Capitale europea dello Sport' anziché di 'Città europea dello Sport'», incalza Vitali. «Due titoli diversi, entrambi rispettabili, ma che non dovrebbero essere confusi. Anche in quel caso sarebbe bastato raccontare il risultato per quello che era, senza aggiungere enfasi o imprecisioni».
La postura politica di Fratelli d'Italia: credibilità prima della propaganda
La critica mossa da Fratelli d'Italia si inserisce in una più ampia visione culturale sul ruolo e sulla postura delle istituzioni comunali. Secondo il partito, la comunicazione di chi governa una città d'arte e di storia come Perugia dovrebbe fondarsi sulla misura, sull'equilibrio e sul rigore lessicale, evitando di trasformare ogni passaggio amministrativo in un'operazione di marketing politico. «Per Fratelli d’Italia la credibilità viene prima della visibilità e il rispetto dei cittadini passa anche dalla precisione delle parole», conclude il coordinatore comunale di FdI. «Al sindaco Ferdinandi auguriamo di valorizzare il nuovo incarico in ANCI per ciò che rappresenta realmente, senza bisogno di ingigantirne la portata. Le istituzioni non hanno bisogno di effetti speciali: hanno bisogno di misura, correttezza e rispetto per l’intelligenza dei perugini».
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