"IL MITO" - Il fascino della mitologia greca
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Nei tempi in cui si adoravano gli Spiriti, di cui si credeva fossero animati gli elementi della Natura, si divinizzò il fulmine che atterra, la fiamma che divora, la nuvola che si dissolve, il vento che scuote, la fiera che dilacera. Tutti terrificanti fenomeni che contribuirono alla costruzione delle fondamenta arcaiche della mitologia greca.

Più tardi l’uomo riuscì a non farsi più solamente atterrire dalla pericolosa potenza del Creato, ma si lasciò anche affascinare dalla sua bellezza, sempre pericolosa, sempre minacciosa, ma anche grandiosa e ispiratrice. La guardò con animo diverso: commozione, stupore, poesia.. soprattutto poesia.
Furono i poeti a creare i Miti: quelle favole che cantavano la Natura, la sua bellezza, la sua pericolosità, la sua generosità, la sua violenza. Lo fecero attraverso l’allegoria, l’enigma, la parabola, la fantasia, l’immaginazione.
Nasceva il MITO, magica tela su cui scorrevano i ritmi della Vita: l’ineluttabilità del Fato, i paurosi Misteri della Natura, le inquietanti divinazioni delle Profetesse, gli allegri riti delle Baccanti, le risate argentine delle Ninfe…
Le molte contraddizioni evidenti tra le varie leggende rendono impossibile ricostruire una linea cronologica completa, ma se ne può abbozzare una approssimativa. Si può dividere la storia del mondo secondo la mitologia in tre ampi periodi:
- “Gli Dei delle origini” – Racconti riguardanti le origini del mondo, degli Dei primigeni e del genere umano.
- “Gli Dei dell’’Olimpo”– Racconti dell’epoca d’oro, quando divinità e mortali vivevano in armonia.
- “Semi-Dei ed Eroi” – Racconti dell’età in cui i mortali cominciarono ad imitare gli Olimpi.
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Maria Pace
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