Trasporti
La Direttiva di sicurezza balneare del Ministro Matteoli
Quest'anno la circolare appare ben più articolata rispetto a quelle degli anni precedenti, in quanto dispone un'intensificazione dei controlli volti ad assicurare il rispetto dei limiti connessi alla disciplina delle fasce di navigazione e sul rispetto della distanza minima di navigazione dai segnalamenti dei subacquei (le imbarcazioni devono mantenersi ad almeno 100 metri di distanza da tali segnali). La direttiva richiama l'attenzione degli organi di controllo verso tutte le attività suscettibili di mettere a repentaglio l'incolumità di bagnanti, subacquei ed anche altri diportisti, come ad esempio la guida di imbarcazioni in stato di ebbrezza, figura di illecito introdotta dalla Legge 14/2009 di conversione di uno dei tanti decreti "Millepropoghe". La presentazione della direttiva lascia comunque due grossi interrogativi di fondo: perché una così importante indicazione giunge quando ormai la bella stagione è in fase avanzata, visto che richiede l'emanazione di ordinanze che inevitabilmente giungeranno a tempo praticamente scaduto? L'esperienza degli anni passati ci fa ritenere che le fasce di navigazione indicate dalla direttiva siano sempre rimaste sulla carta fino ad oggi, perché basta affacciarsi su un qualsiasi tratto di costa per osservare imbarcazioni di ogni dimensione sfrecciare a velocità ben superiori a 10 nodi e ben al di sotto dei 500 metri dalle scogliere e 1000 metri dalle spiagge: che il 2009 sia l'anno in cui finalmente riusciremo a notare una qualche applicazione pratica di questi sani principi, capaci di assicurare una fruizione delle coste libera e sicura da parte di tutti i cittadini?
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