Il tenore Stefano Secco aggiunge un altro grande ruolo Verdiano al suo repertorio. Dopo la sua quasi trentennale carriera il tenore internazionale approda finalmente al debutto di un grande ruolo Verdiano.

Il tenore Stefano Secco arricchisce il suo repertorio con un altro importante ruolo tratto dall’opera di Verdi. Dopo quasi trent’anni di carriera internazionale, l’artista si prepara al tanto atteso debutto in un ruolo verdiano di grande rilievo: Don Alvaro ne La forza del destino. La prima è prevista per l’11 ottobre 2025 al Teatro di Gozo, a Malta.
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Il tenore Stefano Secco aggiunge un altro grande ruolo Verdiano al suo repertorio.

Dopo la sua quasi trentennale carriera il tenore internazionale approda finalmente al debutto di un grande ruolo Verdiano.

Trattasi del Don Alvaro nella "Forza del destino" al Teatro di Gozo a Malta l'11 Ottobre 2025.

Di seguito una piccola intervista riportata; 

G.R Come mai c'è voluto tutto questo tempo per debuttare questo ruolo?

S.S. Per anni sono stato più vicino ad un altro repertorio, quello che immediatamente mi era stato richiesto da agenti, direttori artistici etc. 

Ovviamente con il tempo si acquista più sicurezza da tutti i punti di vista e si provano soluzioni ed esperienze nuove.

G.R Non ti era mai stato chiesto da nessun teatro questo ruolo?

S.S. Per la verità negli anni mi è stato chiesto un po' di tutto, rifiutavo per mantenere un certo assetto della voce. Nello specifico mi era stato chiesto qualche anno fa dalla Fondazione Arena di Verona per la stagione del teatro Filarmonico, non avevo il ruolo pronto a memoria ed il tempo non mi permetteva di arrivarci tranquillo.

G.R Ora ti senti tranquillo?

S.S. In base ai miei parametri c'era il tempo per arrivarci con la parte molto sicura almeno cantata in "casa" anche se l'aria l'avevo provata sia con il pianoforte in concerto che con l'orchestra dei giovani del Teatro alla Scala in un concerto verdiano eseguito in tournée ad Algeri con il maestro Paolo Carignani.

È chiaro che la conferma si ha in teatro come fu per altre opere.

G.R Ricordi qualche teatro che ti ha dato delle grandi occasioni in questo senso?

S.S. Non vorrei dimenticarmi qualcheduno....non sarebbe carino ma...molti e a dire il vero in tutti i teatri ti viene data l'occasione di mostrare le sfaccettature di un personaggio ugualmente se è stato già eseguito, non è mai identico, ci sono differenti regie differenti direttori e allestimenti, tutto ciò porta ad un adattamento inevitabile, sempre nella magia della musica.

G.R. Cosa puoi dire del personaggio di Don Alvaro?

S.S. Un personaggio di totale soddisfazione da cantare. La musica per quanto riguarda la linea del tenore è un capolavoro assoluto;

Il duetto d'entrata è frizzante si parla di amore, poi i problemi politici e alla fine sempre del duetto un colpo mortale sparato da Don Alvaro inavvertitamente al Marchese di Calatrava........si iniziano a vedere le sfortune...e di come non si sfugge al destino. Un Aria spettacolare da cantare tra l'altro molto famosa "O tu ch'ai in seno agli angeli". Tre duetti con il baritono poiché tutto è fatto nella versione integrale, il primo dolcissimo "Solenne in quest'ora", poi "Sleale il segreto fu dunque violato" che è eroico e l'ultimo "Le minacce i fieri accenti" che contiene tutto malinconia, eroicità etc...per arrivare ad un terzetto finale tipico verdiano. Una bellissima opera. Per quanto riguarda il carattere Don Alvaro lo trovi un po' patetico, parla molto di sventura, sfortuna, di essere stato accusato ingiustamente ma ha sempre una grande vena malinconica e forse potrebbe essere l'artefice del suo destino.

G.R Caspita con tutte queste difficoltà come fai a sentirti tranquillo?

S.S Per tranquillità intendo che cantandolo volutamente dall'inizio alla fine senza pause per una settimana consecutiva tutti i giorni non sento alcun segno di stanchezza, allora dico tutto si può lavorare, cambiare ma la base deve essere solida e sicura.

G.R. Sarà un doppio debutto?

S.S Esattamente nuovo teatro e nuova opera. Si esguira al Teatro di Gozo a Malta con un cast di bravissimi artisti, direttore e regista. Ne sono molto contento.

G.R. Ti emozioni ancora prima di un debutto?

S.S. Questa è una domanda classica che mi fanno sempre. La risposta è sì! Poi diventa andrenalina ed un motivo in più per trovare la forza di fare lo spettacolo, ma sempre è così e penso che nessun artista possa dire il contrario.

Succedono diversi tipi di emozioni, mettiamo che si sia in posto piccolo con la gente molto vicina, anche questo può essere motivo di emozione, al contrario quando si è in un grande teatro la gente è un po' lontana e sia hanno altri tipi di pensieri. W la musica!!!

G.R. Ti chiederei ancora tante cose ma non abbiamo più spazio. Cosa pretenderesti ancora dalla tua voce?

S.S. Bella domanda! A lei non chiedo niente anzi la ringrazio con tutto il cuore, mi ha accompagnato sino a ora ed io mi impegno a mantenerla fresca, in posizione e la più tonica possibile. Per me era un miracolo già che l'avessi, poi che sia riuscito a farci della musica insieme che poi è diventato un lavoro e che mi abbia seguito sino ad oggi. Ho avuto delle soddisfazioni incredibili, ringrazio tutti, il pubblico e tutte le persone con cui sono venuto a contatto. Abbraccio tutti e apprendo ancora che le soddisfazioni non sono finite

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