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Attacco di panico: sintomi e rimedi immediati

Attacco di Panico rimedi immediati. Cosa fare nel caso di un attacco di panico. Tecniche, strumenti e consigli per stare meglio subito.
Monza e Brianza, (informazione.news - comunicati stampa - salute e benessere)

L’attacco di panico è sempre alimentato dalla paura, da un’incapacità a gestire le proprie emozioni, dal voler controllare, trattenere tutto e tutti. 

Ogni persona è una storia a sé, e i sintomi che si vivono variano sempre tra persona e persona. 

Esistono pur tuttavia dei sintomi che ricorrono durante gli attacchi di panico, perché riguardano una risposta innata del cervello antico (legato agli istinti animali), quando riceve l’informazione di “pericolo”. Pericolo reale, o immaginario, il cervello antico non lo riconosce. Semplicemente si attiva, con una risposta nel corpo ben precisa. 

La scienza li chiama i sintomi più comuni degli attacchi di panico, ovvero: 

  • sudorazione intensa
  • palpitazioni
  • tremori
  • costrizione al petto
  • nausea
  • brividi
  • formicolii o sensazioni di intorpidimento agli arti.

Non c’è niente di sbagliato nei sintomi, in quanto sono risposte precise, previste dalla Natura. 

Il vero problema dell’attacco di panico è l’errata convinzione di non poterlo gestire. Se ci si sente vittime dell’attacco di panico, la quotidianità è destinata a diventare un vero inferno. Diventa difficile fare qualunque cosa: guidare, andare a scuola, al lavoro, esprimersi etc.

Il rimedio immediato per l’attacco di panico è il respiro consapevole. Il respiro accompagna sempre le nostre vite, ma quando subentra la consapevolezza, attraverso il  respiro diventiamo capaci di gestire qualsiasi stato alterato della nostra mente, l’attacco di panico, così come qualsiasi altro disturbo psico-fisico. 

La consapevolezza non nasce e basta, da un giorno all’altro. La consapevolezza va allenata ogni giorno, dedicando del tempo a conoscere, sbloccare ed armonizzare il respiro. 

Per questo sono così importanti tutte le tecniche dello yoga, a partire dalle posizioni del corpo, le asana, alle tecniche di controllo del respiro e di direzione energetica, vale a dire pranayama. 

Sintomi dell’attacco di panico

La paura, il blocco emotivo e il blocco del respiro sono i protagonisti indiscussi dell’attacco di panico. 

Gran parte dei sintomi che caratterizzano l’attacco di panico sono reazioni naturali alla paura. Il che li rende neutri. 

Quando si vive la paura, il messaggio che riceve il cervello antico è “attenzione, pericolo”; il cervello ordina al corpo di tendersi e di prepararsi o ad un attacco o ad una fuga. 

Così accade in Natura: se la gazzella non vuole farsi sbranare dal leone, deve accelerare in un battito le sue funzioni biologiche, e correre per sopravvivere. 

Cosa prova la gazzella in quel frangente? sicuramente tachicardia, sudorazione intensa, e blocco immediato di tutte le funzioni vitali: respiratorie e digestive in primis. Poi se sopravvive, va in angolo, si accascia, trema tantissimo, e poi ritorna felice alla sua vita. Di certo non pensa al prossimo leone che incontrerà. Cosa che le permette di vivere bene, senza ansia. Così è in natura, per tutti gli animali. E noi non siamo tanto diversi dagli animali, per quello che concerne la sfera istintuale.

Soprattutto se si considerano questi i sintomi più comuni degli attacchi di panico:

  • sudorazione intensa
  • palpitazioni
  • tremori
  • sensazione di soffocamento
  • dolore al petto
  • senso di sbandamento e vertigini
  • nausea
  • brividi
  • formicolii o sensazioni di intorpidimento agli arti

I più caratteristici sintomi da attacco di panico sono:

  • ATTACCHI IMPROVVISI E RIPETUTI DI ANSIA E PAURA SOVERCHIANTI,
  • SENSAZIONE DI PERDERE IL CONTROLLO, O UN SENSO DI MORTE O TRAGEDIA IMPELLENTE DURANTE L’ATTACCO,
  • SINTOMI FISICI ASSOCIATI, COME BATTICUORE O POLSO ACCELERATO, SUDORAZIONE, BRIVIDI, TREMORIAFFANNO, DEBOLEZZA O VERTIGINI, FORMICOLIO O INSENSIBILITÀ ALLE MANI, DOLORE TORACICO, DOLORE GASTRICO E NAUSEA,
  • FORTE PREOCCUPAZIONE SU QUANDO INSORGERÀ L’ATTACCO SUCCESSIVO,
  • PAURA O ELUSIONE DEI POSTI IN CUI SI SIANO VERIFICATI ATTACCHI.

 

Come affrontare un attacco di panico quando inizia

L’attacco di panico è gestibile in tempi veloci, se si matura un buon respiro, e una buona consapevolezza di sé.

Gestire subito un attacco di panico richiede che:

ci si accorga innanzitutto che il ritmo respiratorio è cambiato, è necessario accorgersi che si sta iperventilando. La cosa immediata da fare è sedersi (il contatto con la terra aiuta a ridurre l’energia mentale in eccesso), portare le mani sulla pancia e ripetersi mentalmente “io sto inspirando, io sto espirando”, sentendo nel mentre l’ombelico che si muove verso l’alto con l’inspiro, e verso il basso con l’espiro.

L’importante è continuare con questa consapevolezza, finché la mente è completamente assorbita in questo mantra del respiro. Finché si sente che la mente non è più distratta dall’immagine ansiosa, ma è tutta sul respiro. Nel momento in cui questo accade, la calma e la lucidità sono già tornate.

Se a questo punto ci si accorge che il corpo è ancora molto irrigidito dal panico, una buona soluzione è quella di ripetersi mentalmente le parti del corpo (dal palmo della mano destra, al piede destro, e poi lo stesso sul lato sinistro), contraendole leggermente, mentre si ripetono mentalmente. Anche le tecniche di rilassamento isometrico sono molto utili in questa fase di gestione della rigidità del corpo.

Passato questo primo momento di gestione del picco di panico, è importante rimanere in ascolto, prendersi del tempo per permettere al corpo di riprendersi. In questa fase è estremamente utile l’arte di osservare, senza giudicare. E’ importante lasciare che l’intelligenza naturale del corpo possa intervenire, per ripristinare l’equilibrio. In questa fase è normale sentire tutto il corpo tremare. E’ necessario che il corpo tremi, per un buon  ripristino del sistema nervoso.

Se ci conosce bene, e si ha maturato un respiro yogico profondo e consapevole, può essere applicato in questa fase di ripristino del sistema nervoso; ovvero, quando il respiro e il diaframma sono più ampi e più liberi. Respirare in questo modo permette anche di lasciar andare la paura che l’attacco si possa ripresentare. Rimanendo nel momento presente, semplicemente si ripristina l’equilibrio psico-fisico, ritornando in serenità alla propria quotidianità.

Quando i sintomi iniziano a raggiungere il picco durante un attacco, può sembrare che l’esperienza non abbia mai fine. Potresti pensare che non ci sia niente da fare se non aspettare, ma esistono alcune strategie che puoi mettere in atto per ridurre la gravità dei sintomi e distrarre la mente. Vediamo qualche esempio.

  1. Avere un piano in mente
    Non importa quale sia il tuo piano, averne uno in mente è la cosa più importante. Puoi pensare a un set di istruzioni da seguire quando senti arrivare un attacco di panico. Un ‘idea potrebbe essere quella di uscire temporaneamente dalla situazione in cui ti trovi, sederti e chiamare un amico o un familiare che può aiutarti a distrarre la mente e calmarti, per poi rientrare nella situazione stessa.
  2. Usa la respirazione diaframmatica profonda
    La mancanza di respiro è un sintomo comune degli Attacchi di Panico che può farti sentire agitato e fuori controllo. Riconosci che la mancanza di respiro è un sintomo dell’attacco e che è temporaneo. Quindi inizia a respirare profondamente contando fino a tre nella fase di inspirazione, trattenendo il respiro fino a tre e contando fino a quattro nella fase di espirazione. Continua a ripetere questo schema fino a quando la respirazione diventa controllata e costante. Concentrarti sul conteggio, non solo ti impedirà di iperventilare, ma può anche aiutarti a calmare gli altri sintomi.
  3. Usa le tecniche di rilassamento muscolare
    Nel mezzo di un Attacco di Panico, è inevitabile avere la sensazione di perdere il controllo del corpo, ma le tecniche di rilassamento muscolare possono aiutarti in parte a recuperarlo. Il rilassamento muscolare progressivo (RPM) è una tecnica semplice ma efficace per i Disturbi di Panico e l’ansia. Inizia stringendo il pugno e tienilo chiuso contando fino a 10. Una volta arrivato a 10, rilascia la contrazione e lascia che la mano si rilassi completamente. Successivamente, prova la stessa tecnica partendo dai piedi e poi sali gradualmente coinvolgendo le altri parti del corpo, contraendo e rilassando ogni gruppo muscolare: gambe, glutei, addome, schiena, mani, braccia, spalle, collo e viso.
  4. Ripeti un mantra
    All’inizio potresti sentirti un po’ imbarazzato, ma ripetere un mantra incoraggiante e positivo durante un attacco di panico può servire a fronteggiarlo meglio. Prova a ripetere qualcosa di semplice come “È temporaneo. Starò bene “o” Non morirò. Devo solo respirare. “
  5. Trova un oggetto e focalizzati
    Scegli un oggetto nell’ambiente che ti circonda e nota tutti i dettagli che lo caratterizzano, dal colore alle dimensioni, alla superficie e al materiale; dove puoi averne visti di simili o di completamente diversi. Puoi farlo in mente o parlare ad alta voce.

 

Come combattere gli attacchi di panico con lo yoga

Lo Yoga è un percorso di consapevolezza, che parte dal corpo, raggiunge  il respiro, fino al riequilibrio ed all’armonia della mente. La traduzione esatta di Yoga è “unione”. Ciò che si va ad unire, soprattutto all’inizio, sono le energie più importanti che abbiamo dentro di noi.

E’ importante essere coscienti del fatto che esiste la dualità in noi: un’energia solare, che è quella che ci mette in movimento; e un’energia lunare che inibisce, che ci rilassa.

Chi soffre di ansia e di attacchi di panico vive con squilibri profondi di queste due energie. Questo si vede perché spesso rimangono svegli, in angoscia durante la notte, quando invece dovrebbero riposare. Allo stesso modo, sono stanchi, svogliati, letargici, quando invece dovrebbero essere nel pieno dell’azione e del fare.

Lo Yoga aiuta molto in questi casi, perché riporta ordine, armonia in queste due energie prima di tutto. L’equilibrio, il benessere, la salute sono il risultato di queste due energie che sono tornate a fluire correttamente dentro di noi. L’equilibrio di queste due energie apre le porte alla guarigione, ed alla forza interiore.

La pratica yoga da intraprendere, se si soffre di attacchi di panico, è sicuramente lo Hatha Yoga, quella parte dello yoga più “dinamico”, che lavora sullo sblocco del respiro, sulla consapevolezza di corpo e respiro, e sul riequilibrio delle energie.

I benefici si manifestano immediatamente, anche dopo la primissima lezione, e si inizia un importante ripristino, un buon funzionamento del sistema nervoso, che è fondamentale per gestire ansia e panico.

Più il sistema nervoso è forte e “pulito”, meno paura si trattiene nel corpo e nella mente.

Sono da evitare invece, soprattutto all’inizio, tutte le pratiche di meditazione. Essendo pratiche potenti, richiedono buona energia mentale e un sistema nervoso forte, per cui da ansioso, è meglio evitarle, finché non si avrà riportato ordine ed equilibrio in corpo e mente con le pratiche yoga.

Come prevenire gli attacchi di panico e di ansia

  1. Praticare yoga, pilates, training autogeno o altre tecniche di rilassamento.
  2. Un regolare esercizio fisico, soprattutto se di tipo aerobico, aiuterà a ridurre stress e tensione, oltre a favorire il rilascio di neuro-trasmettitori cerebrali che possono migliorare umore e benessere.
  3. Una dieta varia e sana può concretamente aiutare a gestire e prevenire gli attacchi di panico, per esempio evitando alterazioni improvvise dei livelli di zucchero circolante, fenomeno in grado di scatenare i sintomi dell’attacco.
  4. Evitare caffeinaalcolici e fumo.
Per maggiori informazioni
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Elena Petrunina
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