Forlì, MEDIO ORIENTE IN FIAMME, incontro con Farian Sabahi Seyed

Sala Campostrino - Piazzetta Campostrino, giovedì 29 aprile 2026, ore 20:30, a cura di Soroptimist International Club Forlì, Nuova Civiltà delle Macchine, e Società “Dante Alighieri” di Forlì-Cesena
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giovedì  29 aprile  ore 20:30
 Sala Campostrino - Piazzetta Campostrino - Forlì 
 MEDIO ORIENTE IN FIAMME, incontro con Farian Sabahi Seyed 


  La situazione in Medio Oriente, con la guerra tra USA e Iran — interrotta da una fragile tregua i cui esiti sono al momento imprevedibili—, gli attacchi di Israele in Libano e l’occupazione di Gaza, preoccupa il mondo intero. In questo quadro, particolare rilevanza assume anche la condizione delle donne in Iran, al centro di forti limitazioni dei diritti civili e personali e di una crescente mobilitazione per la libertà e l’uguaglianza, spesso duramente repressa.


Per cercare di comprendere le cause alla base di questo stato di tensione, che sembra non avere fine, e per fornire alcuni elementi di chiarezza su vicende così gravide di rischi per la pace mondiale, le associazioni  Soroptimist International Club Forlì, Nuova Civiltà delle Macchine,  e la Società “Dante Alighieri” di Forlì-Cesena hanno promosso un incontro pubblico per mercoledì 29 aprile, alle ore 20:30, presso la sala Campostrino, con la prof.ssa Farian Sabahi, docente all’Università dell’Insubria, esperta di Iran e diritti delle donne.


Farian Sabahi Seyed  
è una giornalista e orientalista italiana.
Figlia di un iraniano e di una piemontese, racconta le vicende di famiglia nel memoir "Non legare il cuore. La mia storia persiana tra due paesi e tre religioni" (Solferino, 2018), con cui è stata insignita del Premio Giuditta ad Alessandria, la sua città natale.
Il percorso accademico di Farian Sabahi è segnato da una solida formazione multidisciplinare. Dopo la laurea in economia aziendale all’Università Bocconi di Milano e a Bologna, ha conseguito il dottorato di ricerca in Orientalistica presso la School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra con una tesi sull'Esercito del sapere durante il regno di Muhammad Reza Pahlavi (1963-79). Ha successivamente svolto ricerca sul campo in Iran sui contratti petroliferi buy-back (per il post-dottorato presso la facoltà di economia, Università di Bologna) e sulle zone di libero scambio nel Golfo Persico (per l'assegno di ricerca presso l'Istituto di Storia Economica, Università Bocconi).
Si occupa di Medio OrienteCaucaso e Asia centrale con una metodologia multidisciplinare che tiene conto della storia, dell’economia, degli aspetti religiosi e culturali, con un’attenzione alle minoranze e alle problematiche di genere. Ha tenuto corsi in atenei italiani e stranieri e nel primo semestre dell'anno accademico 2022-2023 insegna "History and Politics of Iran" e "Journalism" presso la John Cabot University di Roma. È autrice di numerosi articoli scientifici e saggi pubblicati da editori italiani e internazionali. Tra i suoi libri si citano Storia dello Yemen (Istituto per l'Oriente C.A. Nallino, Roma 2021) e Storia dell'Iran 1890-2020 per Il Saggiatore (2020).

È autrice del testo per il teatro Noi donne di Teheran, un racconto, in prima persona femminile, sulle origini della capitale iraniana e sulle sue contraddizioni, sui diritti delle minoranze religiose e delle donne (cui è seguita un'edizione dell'ottobre 2022 aggiornata alle proteste scatenate il 16 settembre 2022 dalla morte della ventiduenne Mahsa Amini). 

Attualmente è ricercatrice senior in Storia contemporanea presso l’Università degli Studi dell'Insubria e delegata per gli Affari istituzionali e diplomatici presso il DISUIT (Dipartimento di Scienze Umane e dell’Innovazione per il Territorio).

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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