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I Crusaders Cagliari attendono i Wolwerines Piacenza in un orario scomodo per la finale di Conference Nord fi Football Americano

A sostenere l’organizzazione di questo storico appuntamento è la consolidata rete di partner commerciali che affianca il club: i supermercati CRAI del Gruppo Abbi, DivaSalotti, l'Agenzia Funebre Leonori, il Ristorante Sa Baracca, Steva srl e Rivolt McWatt. Il resto del comunicato nel link: https://www.crusaders-cagliari.it/2026/06/18/una-finale-di-conference-tanta-carne-al-fuoco/
Cagliari, (informazione.news - comunicati stampa - sport)

L'effetto radiante del fondo sintetico di Terramaini che amplifica la canicola estiva, il rumore secco dei paraspalle che si scontrano nell'ultimo scrimmage e quella tensione controllata che si respira soltanto quando in palio c'è un titolo nazionale. Chi conosce il football americano in Sardegna sa che partite del genere non si improvvisano, ma si costruiscono pezzo dopo pezzo, faticando sui dettagli e azzerando gli errori prima che gli arbitri alzino le braccia al cielo per il kickoff. I Crusaders si avvicinano all'appuntamento più importante della stagione consapevoli che la posta in gioco questa volta ha un sapore diverso, perché per giocarsi l'accesso al Nine Bowl non servirà caricare i borsoni su un aereo, ma basterà difendere il proprio fortino ancora davanti al pubblico di casa (terzo consecutivo, con un’imbattibilità che dura da sette gare), affrontando un orario proibitivo sotto il sole di giugno.

Per la seconda volta nella storia del football americano sardo, l’Isola ospita una finale di Conference e l’unico precedente risale a domenica 6 giugno 2010, quando i rosso-argento scesero in campo per l’atto conclusivo del raggruppamento nel medesimo impianto di via Cesare Cabras, all’epoca denominato "Eliseo Corona". Da allora lo scenario è profondamente mutato, segnato da un lungo iter burocratico. Già all'indomani di quella sfida di sedici anni fa, la municipalità cagliaritana aveva garantito la disponibilità della struttura, promessa poi svanita all'inizio del 2011 a causa di mutate scelte gestionali che costrinsero il club ad abbandonare l'area. Per oltre trent’anni i Crusaders hanno vissuto la condizione di società vagabonda, priva di una dimora fissa, una precarietà terminata grazie al pressing costante avviato dal presidente Emanuele Garzia a fine 2019 con i palazzi del Municipio. L'accelerazione decisiva impressa dall'assessorato allo Sport nel marzo 2025 ha permesso una prima parziale consegna del cantiere, sancita poi dal prestigioso battesimo internazionale del 19 aprile dello stesso anno, quando il Blue Team d'Italia affrontò il Team Canada sul nuovo manto sintetico. Quell'evento storico, oltre a regalare uno spettacolo inedito all'isola, ha rappresentato il placet ufficiale della FIDAF, che ha di fatto certificato a livello nazionale la piena idoneità e il definitivo possesso della struttura da parte della dirigenza bianco-nera-rosso-argento. Il percorso si è perfezionato all'inizio di questa stagione agonistica con la formalizzazione nell'Aula consiliare del Palazzo Civico, trasformando l'area nel Crusaders American Football Field. Su questo medesimo tracciato andrà in scena una nuova sfida e il roster guidato dall'head coach Joseph Anthony Tricario ha ripreso la preparazione all’indomani del successo ottenuto contro i Redskins Verona per 26-14, focalizzandosi sui dettagli tecnici in vista del kickoff, fissato per sabato 20 giugno alle ore 16:00. L'evento capitalizza l'entusiasmo delle passate apparizioni casalinghe, già entrate nella memoria del club sia per le melodie tradizionali delle launeddas, sia per l'ingresso sul campo del destriero guidato da Antonio Locci in onore del numero 44 Massimiliano Antonino.

Dietro le quinte si muove un piano logistico interamente orientato a supportare il sodalizio e il mantenimento del complesso sportivo. I vertici societari hanno predisposto una strategia di autofinanziamento che punta sul coinvolgimento dei tifosi, a partire dal banchetto del merchandising ufficiale dove saranno disponibili gadget inediti, cappellini e la linea di abbigliamento sviluppata per la finale.

Il pezzo forte della collezione, svelato in anteprima durante i lavori della conferenza stampa a Palazzo Civico, è la t-shirt celebrativa, che verrà messa in vendita per consentire a sostenitori e curiosi di conservare un ricordo tangibile della giornata. Tutto il ricavato derivante dagli acquisti confluirà direttamente nella raccolta fondi per la squadra e la cura delle strutture.

Sul fronte dei servizi a favore degli spettatori, data la previsione di temperature severe dovute al posizionamento pomeridiano della sfida, verrà attivato un presidio di ristoro food and beverage dedicato, con un'attenzione mirata sulla distribuzione di bevande fredde per assicurare il massimo comfort sulle tribune.

A sostenere l’organizzazione di questo storico appuntamento è la consolidata rete di partner commerciali che affianca il club: i supermercati CRAI del Gruppo Abbi, DivaSalotti, l'Agenzia Funebre Leonori, il Ristorante Sa Baracca, Steva srl e Rivolt McWatt.

Il resto del comunicato nel link: https://www.crusaders-cagliari.it/2026/06/18/una-finale-di-conference-tanta-carne-al-fuoco/

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