"Ritratto di donna - Tra Eros e Follia": Beatrice Adriana Pignataro esplora l'eterno femminile tra Palermo e il presente

Beatrice Adriana Pignataro, docente di lettere e scrittrice con già due romanzi all'attivo, torna con un'opera che rivela una vocazione narrativa matura e ambiziosa.
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"Ritratto di donna - Tra Eros e Follia" intreccia due storie di donne lontane nel tempo ma identiche nell'anima, costruendo un affresco sulla condizione femminile che attraversa il Novecento senza mai diventare didascalico. Anna è una donna di oggi, stanca della sua vita ordinata, percorsa da desideri che non riesce a nominare. Rosalia è la sua controparte storica: bella, colta, sepolta viva in un matrimonio di convenienza nella Palermo aristocratica del primo Novecento. Il punto di contatto tra le due è un diario, ritrovato per caso, che funziona da specchio e da confessione. La Sicilia di inizio secolo è il territorio in cui il romanzo dà il meglio di sé. Pignataro restituisce con precisione una società dove il potere si esercita attraverso il controllo delle donne, delle loro emozioni, dei loro corpi. La scena del banchetto degli anniversari, con le comari che si scambiano pettegolezzi mentre gli uomini parlano di politica, ha una qualità quasi flaubertiana nella sua impietosa ironia. La parte contemporanea sconta qualche ridondanza nella caratterizzazione di Anna, che rischia in certi passaggi di diventare un catalogo di frustrazioni piuttosto che un personaggio in evoluzione. È un limite contenuto, che non scalfia la solidità complessiva di un progetto narrativo sincero e personale.

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/racconti/721901/ritratto-di-donna/

Ufficio Stampa

Cristiano Romanelli
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