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Arte e Cultura

"Ogni costruzione è fatta di frammenti", Mosaico, architettura e spazio pubblico nel XX e XXI secolo, Convegno al MAR - Ravenna

Curato da Alberto Giorgio Cassani, 28-29 novembre 2025
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

Ogni costruzione è fatta di frammenti
Mosaico, architettura e spazio pubblico nel XX e XXI secolo

MAR - Ravenna
28-29 novembre 2025

 

Venerdì 28 e sabato 29 novembre 2025 la Sala Martini del MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna – ospiterà un importante appuntamento della IX Biennale di Mosaico Contemporaneo. In queste due giornate si svolgerà infatti il Convegno Internazionale di studi “Ogni costruzione è fatta di frammenti. Mosaico, architettura e spazio pubblico nel XX e XXI secolo”, un’occasione di confronto e approfondimento sul ruolo che il mosaico ha assunto, e continua ad assumere, nelle trasformazioni dell’architettura e degli spazi urbani moderni e contemporanei.

( All.: Guido Guidi, San Vito di Altivole, Tomba Brion, 2008)

Curato da Alberto Giorgio Cassani, storico dell’architettura e docente dell’Accademia di Belle Arti Statale di Ravenna, il convegno è organizzato dal MAR e dalla stessa Accademia, che ancora una volta collaborano per offrire alla città e alla comunità scientifica un momento di alta riflessione culturale.

Il titolo del convegno riprende una frase dello scrittore simbolista francese Marcel Schwob (1867-1905), volendo evidenziare le affinità elettive tra il mosaico e l’architettura, espressioni artistiche, entrambe, che tengono insieme materiali fra loro eterogenei.
Il mosaico, come noto, nasce nell’antichità strettamente legato all’architettura, prima come pavimento, poi come decorazione di superfici parietali, absidi e cupole, rivestendone infine i volumi esterni, a partire dagli ultimi anni dell’Ottocento e i primi del Novecento – con le celebri realizzazioni barcellonesi di Antoni Gaudí.
Non sono stati moltissimi, finora, i convegni dedicati a questo stretto rapporto, e, ancor meno, quelli con uno sguardo sull’età contemporanea fino ai nostri giorni.
Il simposio ravennate è per l’appunto dedicato ad approfondire questo periodo, dai primi anni del Novecento a oggi.
Il rapporto con l’architettura, da parte dei mosaicisti, è molto diversificato.

Da una parte vi sono quelli che potremmo definire “espressionisti”, come Antoni Gaudí (anche se la sua figura è molto più complessa e sfaccettata), Simon Rodia e le sue Watts Tower di Los Angeles, Raymonde Isidore, in arte “Picassiette” e la sua casa a Chartres, Friedensreich Hundertwasser e i suoi patchwork architettonici, Niki de Saint Phalle e il Giardino dei Tarocchi a Garavicchio, e Juan O’ Gorman e le sue realizzazioni a Città del Messico.
Dall’altra, quelli che hanno sposato la visione delle dittature del Novecento e l’idea del mosaico come “arte eterna”, come Enrico Prampolini, Fillia, Gino Severini e i mosaicisti del Terzo Reich – di cui si parlerà specificatamente nel Convegno.
Infine, quelli che potremmo definire i mosaicisti che hanno guardato con uno sguardo critico al rapporto tra mosaico e architettura come gli artisti che hanno lavorato a Milano dagli anni ’50 agli anni ’90 del Novecento – tra cui anche Lucio Fontana – o come Mario Deluigi chiamato dall’amico architetto Carlo Scarpa a ragionare sul mosaico come “fulcro nel coefficiente architettonico”, nella formula un po’ criptica dello stesso Deluigi, ma che non vuol dire altro che rivendicare un ruolo non solo “decorativo” del mosaico rispetto all’architettura.

Proprio a Deluigi e a Carlo Scarpa saranno dedicate le ultime quattro relazioni nella mattinata di sabato e si è deciso di scegliere come immagine del Convegno il capolavoro scarpiano della Tomba Brion in uno scatto del fotografo Guido Guidi.
Un approfondimento critico, volutamente all’inizio del Convegno, sarà dedicato ai primi due decenni del nostro secolo, caratterizzati in particolare da opere pubbliche site specific.
A parlare di tutto questo, sono stati inviati i maggiori esperti ed esperte del settore a livello internazionale: Giovanni Bianchi, Guglielmo Bilancioni, Ermanno Carbonara, Alberto Giorgio Cassani, Giovanna Cassese, Anna Caterino, Gabriella Cianciolo Cosentino, Maurizio Corrado, Chiara Curti, Francesco Dal Co, Simone Feneri, Edgardo Franzosini, Louise Noelle Gras, Guido Guidi, Lucia Pesapane, Giovanna Riu, Marco Santi, Claudia Tedeschi.
Porteranno i loro saluti Fabio Sbaraglia, Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Roberto Cantagalli, Direttore del MAR - Museo d’Arte della città di Ravenna, Paola Babini, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna e Daniele Torcellini, Direttore artistico della IX Biennale di Mosaico Contemporaneo.

ingresso libero 

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Giancarlo Garoia
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