Arte e Cultura
HUGO RACE FATALISTS alla Chiesa dell'Annunziata per "Playlist Pesaro", rassegna della Città Creativa UNESCO per la Musica, un progetto del Comune di Pesaro e dell’AMAT, in collaborazione con Regione Marche e MiC
Nella sua carriera quarantennale, l'artista australiano Hugo Race ha vissuto innumerevoli esperienze artistiche, sempre nel nome della musica che "sola può salvarci in questi tempi bestiali"(così Hugo Race a metà concerto), ricoprendo il ruolo di cantautore, produttore, musicista, interprete, direttore di un'etichetta discografica (Helixed).
Partendo dalla Melbourne post-punk degli anni '80, Hugo Race ha intrapreso percorsi affascinanti che lo hanno portato dall'Africa alla Turchia all'Italia, e ora, a Pesaro nella splendida cornice della Chiesa dell'Annunziata, per "Playlist Pesaro", rassegna della Città Creativa UNESCO per la Musica, un progetto del Comune di Pesaro e dell’AMAT, in collaborazione con Regione Marche e MiC.
La performance del quartetto, con Giovanni Ferrario alle chitarre e al sintetizzatore, Francesco Giampaoli al basso e Diego Sapignoli alle percussioni, si muove essenzialmente attorno a
Fatalists, il sesto album in studio, emotivamente intenso, meravigliosamente narrativo e suggestivo pubblicato per Gusstaff Records lo scorso marzo e in digitale su Helixed, un songwriting esistenziale incorniciato dalla fusione della band di roots, elettronica, colonne sonore italiane e desert rock.
Il concerto ha proposto un viaggio nel puro sound della band, tra blues desertico, art rock e country psichedelico e segue lo splendido Once upon a time in Italy ispirato al periodo dell’epidemia di Covid19 e uscito nella primavera 2022.
Superando alcune problematiche dovute alla sonorità dell'ambiente il quartetto crea atmosfere riflessive, concentrate attorno al suono delle chitarre acustiche di Against The World, Born To Fly o The Comet Drops.
“Volevo creare qualcosa di melodico e bello in sfida alla nostra realtà attuale. Le canzoni sono nate come semplici bozze acustiche scritte in una remota baita di montagna in Italia, dove ho avuto due settimane di pausa durante un tour da solista. Il tempo si è trasformato in una bufera di neve, i giorni una lotta per tenere acceso il fuoco di legna e il fumo fuori casa. Ho scritto circa dodici canzoni, le ho buttate via tutte, ho ricominciato con una chitarra elettrica scollegata davanti a quel fuoco umido, alla ricerca del tema dell'album. Quando il fumo si è diradato, mi trovavo al bivio di una lunga relazione che si stava sgretolando sotto un sole cocente dell'emisfero australe. I Fatalists hanno registrato le tracce base nello studio galleggiante sul lago Puccini a un'ora da Firenze - Giovanni Ferrario (Scisma, PJ Harvey) alle chitarre e al sintetizzatore, Francesco Giampaoli (Brutture Moderne) al basso e Diego Sapignoli (Sacri Cuori) alle percussioni. Il violinista Massimiliano Gallo mi ha raggiunto in Sicilia per un breve tour per imparare le nuove canzoni, aggiungendo strati della sua magia calabrese al Mix. Io e Jennifer Charles (cantante della band newyorkese Elysian Fields) parlavamo da tempo di fare nuova musica e questa è stata l'occasione per realizzarla. La voce inconfondibile di Jennifer impreziosisce questo album nei brani I Collide e Broken Love, i cui testi sono stati scritti dall'autrice e designer Alannah Hill. Anche il mio compagno di viaggio di lunga data, Michelangelo Russo, arricchisce i brani con la sua eterea armonica elettrica in Against The World, Born To Fly e Open Field. Molta gioia, dolore e riflessione sono confluiti nella realizzazione di questo album e spero che questo traspaia; parla dell'oscurità, sì, ma anche della luce. Tutto cambia e ogni fine è un nuovo inizio, ma è il modo in cui viviamo la trasformazione che conta davvero. Spero che questo album vi piaccia. L'ho creato tutto per voi." (Hugo Race, Napoli, 2025)
HUGO RACE FATALISTS
Hugo Race – chitarra, voce;
Giovanni Ferrario – chitarra, tastiere, cori;
Francesco Giampaoli – basso elettrico;
Diego Sapignoli – batteria