Industria
Fabio Fritelli: il contributo di NEXTCHEM alla decarbonizzazione del settore navale
Intervenuto in occasione del Venice Climate Week 2026, il Managing Director di NEXTCHEM Fabio Fritelli ha sottolineato l’importanza del mare per la sostenibilità e la transizione energetica. Il trasporto marittimo contribuisce alle emissioni di CO2, per questo necessita di combustibili alternativi che ne riducano l’impatto ambientale e il Gruppo, con le sue tecnologie innovative, contribuisce a produrli.
Fabio Fritelli: il mare al centro della transizione energetica e della sostenibilità
“Non ci sfugge quanto il mare sia tornato nodale nello scenario geopolitico e altrettanto nodale nel dibattito tra sviluppo e sostenibilità”, ha sottolineato Fabio Fritelli, Managing Director di NEXTCHEM, in occasione del Venice Climate Week 2026, tenutosi dal 3 all’8 giugno. “Uno spazio di convivenza, conflitto e innovazione. In NEXTCHEM uniamo un approccio ingegneristico rigoroso a una visione umanistica, che si riflette nel nostro motto “Planet Aqua, Planet Peace”. Fabio Fritelli ha portato all’evento la visione industriale del Gruppo MAIRE, di cui NEXTCHEM fa parte, basata sullo sviluppo di tecnologie per la transizione energetica. Il settore marittimo genera oggi il 3% dell’inquinamento di CO2, percentuale destinata a crescere in futuro. Proprio per questo, il Gruppo fornisce tecnologie per la produzione di vettori energetici alternativi al combustibile tradizionale. “Parliamo di una filiera che valorizza metanolo a basso contenuto di carbonio, idrogeno e ammoniaca, tre vettori energetici chiave per avvicinarci a una navigazione a basse emissioni di carbonio”.
Fabio Fritelli: innovazione e carburanti green per il futuro della navigazione
Oltre alle emissioni di CO2, Fabio Fritelli ha puntato il dito contro la dispersione di plastiche nei mari, proponendo le tecnologie di riciclo meccanico e chimico per superare questa emergenza. “L’acqua, come il mare, è da sempre una spinta all’innovazione e al cambiamento”. Il futuro della navigazione passa per quelle tecnologie che producono carburanti a basso impatto ambientale, come l’idrogeno, il metanolo e l’ammoniaca, ma il superamento dei combustibili tradizionali è un cambiamento graduale, che coinvolge non solo il Paese, ma tutti gli attori della filiera marittima a livello internazionale. “La sfida più urgente è di ecosistema: perché questo percorso diventi concreto, devono muoversi insieme industria, istituzioni e regolatori, in un’azione coordinata capace di trasformare l’innovazione in realtà operativa”, ha ribadito Fabio Fritelli, guardando agli obiettivi europei di decarbonizzazione al 2030 e 2050.