Torna l’Adriano di Kevin Arduini nella prima stagione del Teatro Romano di Ferentino che risale proprio all’epoca adrianea. Intervistiamo una delle indiscusse protagoniste, l’artista Camilla Madama.
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La Nestor Theater Company di Kevin Arduini torna in scena con "Adriano I segreti dell'imperatore di Roma" il 22 settembre al Teatro Romano di Ferentino alle ore 21:00 nella prima stagione inaugurale del teatro.
Lo spettacolo di grande successo e dalla forza artistica e visiva mirabolante, nella stagione invernale, ha visto gli artisti esibirsi nei teatri lirici italiani più prestigiosi e nell'estate appena trascorsa in siti storici di grande rilievo culturale.
Domani 22 settembre ore 21:00 anche Ferentino avrà il piacere e l'onore di ospitare questa grande compagnia italiana che fa parlare di sé anche all'estero. La genialità di Kevin Arduini, il regista, ballerino, attore e coreografo della compagnia, si evince dalla sua voglia di parlare al pubblico con il cuore, lasciando invece da parte la rigidità della mente, che a volte pone limiti dove il cuore non vuole. È chiaro, Arduini parla con il cuore, non con la mente, è questo il suo punto di forza . Lo vediamo a fine prova proprio al Teatro Romano di Ferentino, stanco certamente , ma con occhi pieni di bellezza, luce e passione. Proprio nello spettacolo su Adriano è pronto a trasformarsi in Antinoo,il bellissimo giovane che turbò il cuore impavido dell 'Imperatore Adriano. Kevin ci parla di un cast ricco e di grande sensibilità artistica,a partire dal protagonista, l'attore Romano Pigliacelli/Adriano, l'attrice, musicista e cantante Jenny Siragusa /l' imperatrice Sabina, l' arpa magnifica di Elisa Greco/artista nella dimora dei Principes, il portentoso soprano Lorella Fabrizi /madre Matidia, le belle e sublimi danzatrici Chiara Fresegna, Camilla Ferrante/ le Driadi dei boschi.
Le soliste Anastasia Rossetti / Diana Dea della Caccia
Camilla Madama/ l'imponente creatura dell'Esquilino.
Abbiamo incontrato la ormai nota danzatrice Camilla Madama, dalla fisicità non comune, e forte tecnica, ci racconta del grande avoro nella compagnia, del legame profondo che ha con Kevin Arduini, e del profondo affetto che li lega ormai da tempo.
Cosa significa lavorare su opere inedite e di grande originalità ?
Trovo che sia uno degli aspetti più stimolanti del nostro lavoro. La scelta di Kevin Arduini di puntare su opere inedite è sicuramente molto audace, ma profondamente coerente con la sua personalità e con la sua visione artistica.Lavorare su opere non di repertorio significa partire ogni volta da zero, senza modelli da seguire, ed è una sicuramente una sfida meravigliosa.
Qual'é secondo lei il segreto del successo di questa giovane e incredibile compagnia?

Credo che il segreto stia nella combinazione tra passione, dedizione e originalità. Ogni persona coinvolta in ogni spettacolo, sul palco e dietro le quinte, lavora con grande entusiasmo. E poi c’è il coraggio, quello di raccontare storie fuori dai soliti schemi, creando suspense nel pubblico in ogni scena di ogni spettacolo riuscendo così a sorprendere, ma anche a toccare corde profonde negli spettatori. Il pubblico percepisce tutto ciò e risponde sempre con entusiasmo.
Sappiamo che nel lavoro della compagnia affianca Kevin come assistente, avrete sicuramente un rapporto speciale. Sì, c’è un rapporto di grande stima e di fiducia reciproca. Kevin ed io ci conosciamo ormai da tanti anni, abbiamo condiviso molti momenti artistici da cui è nata una profonda amicizia.Kevin è un'artista molto esigente, ma anche generoso e aperto, e poterlo affiancare è per me un’occasione di crescita continua. Il suo carattere lo porta ad essere molto spesso impulsivo, e sicuramente, con il mio lato razionale riusciamo a trovare il giusto equilibrio artistico. È un ruolo che richiede ascolto, sensibilità, discrezione e allo stesso tempo la capacità di avere problem solving. Il fatto che abbia scelto me è un onore, ma anche una responsabilità che prendo molto sul serio.
Un ruolo interpretato nella compagnia, che porta nel cuore e uno che invece l'ha spaventata? Il ruolo che porto più nel cuore è quello del grande Nibbio nello spettacolo “Leonardo”, perché è stato creato da Kevin su di me e c’è stato dietro un lavoro di profonda ricerca nei minimi dettagli della coreografia. Lo ringrazio per avermi dato la fiducia di poter interpretare un ruolo tecnicamente molto difficile in un assolo lungo e complesso.
Invece il ruolo che più mi ha messa alla prova, è stato quello di interpretare lo studio sul Cavallo, nello spettacolo “Leonardo”, perché mi costringeva a uscire dalla mia zona comfort e a confrontarmi con una parte di me che non conoscevo ancora bene. Ma è proprio questo, alla fine, che rende il teatro così potente.
La vediamo spesso interprete di personaggi provenienti dal mondo animale: grandi predatori, epici rapaci, cervi maestosi, adatti alla sua incredibile fisicità.
Probabilmente perché rispecchiano la parte istintiva di noi, e una forma di libertà che è racchiusa in ognuno di noi, che Kevin riesce a tirar fuori in ogni personaggio assegnatomi.
Proprio nello spettacolo su Adriano, interpreto un imponente cervo, una creatura sacra degli antichi e misteriosi boschi romani.
Venite ad ammirare la splendida Camilla Madama e gli artisti dello spettacolo "Adriano I segreti dell'imperatore di Roma"
22 settembre Teatro Romano di Ferentino. Ore 21:00
Ufficio Stampa
Chiara Genisio
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