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A Manciano, "Parole in cammino, arte fede e teatro come cura per allenarsi alla pace", rassegna A Veglia Teatro del Baratto,XIX Edizione – SPORTIVE!

Osteria L’Orologio, via Madoni 7, GIOVEDÌ 21 AGOSTO 2025, ore 18.30, dialogo tra Elena Guerrini e Suor Elisabetta, produttrice del centro Asteria di Milano. ore 21.30, Manciano, Centro storico, via Costa della società | a casa di Aldo e Mietta Cavoli "Immaginate l’impossibile", Sara Dho racconta le Olimpiadi di Alice Milliat, pioniera dello sport femminile
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - società)

Associazione Culturale Creature Creative,
con il sostegno del Comune di Manciano e del Comune di Orbetello,

5 giorni di teatro, performance, incontri e baratti

dal 19 al 23 agosto 2025
Albinia – Manciano – Saturnia – Orbetello

 

Da martedì 19 a sabato 23 agosto 2025 torna in Maremma, tra Albinia, Manciano, Orbetello e Saturnia, il festival A Veglia – Teatro del Baratto, ideato dall’attrice e regista Elena Guerrini nel 2007 e giunto quest’anno alla sua diciannovesima edizione, interamente dedicata al tema delle “Sportive”, in una celebrazione tutta al femminile.

Una squadra di attrici, narratrici e artiste porterà in scena – o meglio, in cortile – racconti, imprese sportive, storie di resistenza, corpi in movimento e visioni di futuro. Non spettacoli convenzionali, ma dialoghi intimi e potenti, tra chi narra e chi ascolta, tra chi offre parole e chi condivide un bicchiere di vino.

Giovedì 21 agosto 2025 alle 18.30 appuntamento a Manciano, all’Osteria Orologio, dove Elena Guerrini, attrice autrice e regista, e Suor Elisabetta, produttrice del centro Asteria di Milano, dialogano sul tema Parole in cammino, arte fede e teatro come cura per allenarsi alla pace.

A seguire, le porte di casa Cavoli, ospitati da Aldo e Mietta, si schiudono alla rappresentazione Immaginate l’impossibile, in cui l’attrice Sara Dho ripercorre la vicenda e la carriera di Alice Milliat, nuotatrice, canoista e dirigente sportiva francese che è stata pioniera dello sport femminile.

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Biografia Sara Dho

Dopo la laurea in Economia Aziendale, consegue nel 2012 il diploma di attrice presso Milano Teatro Scuola Paolo Grassi.

Nel corso della sua carriera ha avuto l’opportunità di lavorare e formarsi con, tra gli altri, Nikolaj Karpov, Dario Fo, Ferruccio Soleri, Claudia Contin Arlecchino, Massimo Navone, Leo Muscato, Vincenzo Pirrotta, Emma Dante, Marco Plini, Paola Bigatto, Roberto Latini, Emiliano Bronzino, Darren Donohue, Josè Sanchis Sinisterra, Anna-Sophie Mahler, Alejandro Jodorowsky e Jean-Claude Carrière.

Affianca all’attività di attrice quella di regista e drammaturga, realizzando gli spettacoli Fiume di acqua e di fango – La grande alluvione del 1994 e Immaginate l’impossibile – Alice Milliat e le prime donne alle Olimpiadi, prodotti dal Centro Asteria di Milano, e Una notte assai lunga, indicibile – l’Odissea alle donne, vincitore del premio come miglior spettacolo per la stagione 2017-2018 del Teatro A L’Avogaria di Venezia.

In ambito televisivo e cinematografico ha partecipato al programma Crozza nel Paese delle Meraviglie (2012-2013), a diversi spot e cortometraggi, tra cui Zombie diretto da Giorgio Diritti e presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2020.

Ha ricoperto inoltre il ruolo di assistente alla regia per produzioni di opera lirica dirette da Manuel Renga.

Artista eclettica e curiosa, è sempre orientata alla scoperta e all’apprendimento, impiegando le proprie competenze in contesti artistici eterogenei. Oltre a collaborare come attrice con importanti realtà quali INDA – Teatro Greco (Siracusa), AsLiCo – Teatro Sociale (Como), RSI Radiotelevisione Svizzera (Lugano), Teatro Dal Verme (Milano), TCE Théâtre des Champs-Élysées (Parigi), Opéra de Rouen Normandie (Rouen), Compagnia Corrado d’Elia (Milano) e Centro Asteria (Milano), presta la propria voce per audiolibri e doppiaggio. Da anni conduce laboratori teatrali e corsi in scuole di diverso ordine e grado, tra cui Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, MAM – Musical Academy Teatro Nazionale e TP Teatri Possibili, oltre che in centri per persone con disabilità, con pazienti psichiatrici, presso associazioni teatrali amatoriali, in lezioni private e in attività di team building.

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A Veglia – Teatro del Baratto è un festival unico e originale a km0, che ogni anno si svolge in Maremma, tra Manciano e Orbetello, per cinque giorni di teatro, performance, narrazioni, dialoghi e degustazioni, aperti a tutti: viandanti, turisti, contadini, artisti e abitanti. Tutto questo immersi nel cuore della Toscana rurale, dove il teatro si scambia con il vino, e l’arte si mescola alla terra

Come afferma Elena Guerrini: “Si entra con un barattolo di miele, e l’applauso profuma di olio nuovo. Non cercate palchi né sipari: qui si parla, si ascolta, si ride e si sogna nei cortili, nei poderi, nei giardini, proprio come nelle antiche veglie contadine. Il pubblico si porta la sedia da casa, si siede accanto agli altri, e si paga il biglietto con un baratto: olio, vino, formaggio, marmellate, pane fatto in casa o qualsiasi frutto della terra, acquistato nei mercati locali o raccolto con le proprie mani”.

“Il nostro motto è: arte che nutre il territorio, territorio che nutre l’arte. Promuoviamo nuovi linguaggi, non solo del teatro ma anche del dialogo vero tra creature”.

Negli anni il festival ha ospitato voci e volti che hanno lasciato il segno: Nada, Marco Paolini (che donò il suo baratto alla Caritas di Padova), Vladimir Luxuria, i Têtes de Bois, i Mau Mau, e Moni Ovadia che regalò il suo compenso ai ragazzi di Don Gallo, o l’illustratrice Chiara Rapaccini compagna di una vita di Mario Monicelli che segue il festival e che ha donato l’immagine della locandina in cambio del vino ciliegiolo.

A Veglia è diventato negli anni una comunità viva, che cresce ogni estate e che ha fatto del festival un luogo di relazioni vere, di scambio umano oltre che artistico. Agli artisti vengono dati alloggio, un gettone di presenza e tutto l’“incasso” in forma di baratto.

Come ai tempi dei teatri viaggianti della commedia dell’arte l’incasso era tutto ciò che stava in una cassa, non solo denaro quindi, ma tutto ciò che il pubblico portava, anche un pollo vivo e, alla fine, come sempre, si assaggia e si condivide ciò che la terra ha donato.

Il festival è ideato e promosso dall’Associazione Culturale Creature Creative, con il sostegno degli abitanti della Maremma, di chi crede che l’arte sia ancora un bene comune, del Comune di Manciano, del Comune di Orbetello e di sponsor privati.

 

SCHEDA INFORMATIVA

Festival: A Veglia – Teatro del baratto - XIX edizione

Date: dal 19 al 23 agosto 2025

Dove: Albinia – Manciano – Saturnia – Orbetello (sedi varie)

Direzione Artistica: Elena Guerini

Direzione Tecnica: Elena Piscitilli

Comunicazione: Miram Verdecchi

Video: Carola Raniero

Biglietto di ingresso a baratto: OLIO, FORMAGGIO, VINO, MIELE E PRODOTTI DELLA TERRA.
Preparate la sedia e il baratto. La veglia teatrale vi aspetta, tra colline, terme e mare.

Informazioni, approfondimenti e interviste: Associazione Culturale Creature Creative |
Tel. 339 8512693| associazionecreatunicreative@gmail.com

Programma: www.avegliateatrodelbaratto.it

Ufficio Stampa
Giancarlo Garoia
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