Salute e Benessere
Yang Yoga: che cos’è e come si pratica
Se conosci la differenza tra yin e yang ti sarà facile cosa s’intende per Yang Yoga. Il termine racchiude in sé tutte le pratiche dinamiche di yoga. Non si tratta quindi di uno stile yoga in senso stretto, ma di un’attitudine energizzante, opposta allo yin yoga. Vuoi saperne di più? Se sì, tuffati nelle prossime righe, parleremo dello Yang Yoga: che cos’è e come si pratica.
Yin e Yang, simbolo delle opposizioni
Per poter definire lo Yang Yoga è necessario riprendere il concetto di yin e yang. Riassumendo, si può dire che Yin Yang è il simbolo del mondo, dell’opposizione che in combinazione e in cooperazione creano un tutt’uno. Entrambi gli aspetti sono presenti in ciascuno di noi. Yin è la parte più femminile e lunare, Yang quella maschile, energica e solare.
Un po’ di storia
Tradotto dal cinese, Yin e Yang significa luce e tenebre. Forse questo è il motivo per cui si ritiene che queste parole originariamente simboleggiavano i due lati della montagna, uno illuminato e uno all’ombra. Entrambi i lati rimangono una singola entità: la montagna. Poiché il processo di illuminazione non è statico ma varia in base alla posizione della Terra questi opposti, la luce e l’oscurità, interagiscono l’uno con l’altro.
Nel Libro dei mutamenti, Yin e Yang è interpretato come un simbolo di unità e di lotta degli opposti. È simbolo di un intero in cui le parti opposte interagiscono tra di loro, come se si scambiassero le loro energie per compensare una più potente energia “Qi”.
Cosa s’intende per Yang Yoga
Nello yoga si ritrovano entrambi gli aspetti. Venendo però allo Yang Yoga, si può dire che riassume in sé le pratiche riconducibili ai seguenti stili: Hatha Yoga, Vinyasa Yoga, Ashtanga Yoga, che rientrano tutti nella categoria yang.
Si pone in contrapposizione con lo Yin Yoga, pratica semplice e intensa che insegna a rilassare il corpo profondamente, calma le emozioni, stimola l’energia vitale dei meridiani (affini ai nadi) e degli organi, e prepara la mente e il corpo alla meditazione.
I concetti a cui lo Yin Yoga si ispira
Come detto, tutto ciò che è chiaro, mobile, caldo, flessibile, morbido e attivo è di natura yang; tutto ciò che è scuro, quieto, freddo, rigido, duro e passivo è yin. Quindi nel corpo, i muscoli sono di natura yang perché sono morbidi ed elastici, mentre il tessuto connettivo (fascia, legamenti, tendini, cartilagine, ossa) è di natura yin.
Fatta questa premessa, i muscoli rispondono bene ad attività di tipo yang, ritmiche e movimentate (Vinyasa, l’Ashtanga vinyasa, Anusara, etc), mentre il tessuto connettivo risponde meglio a una pratica yin, costituita da movimenti lenti e profondi.
>> Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo: Yin Yoga: cos’è e come si pratica spiegato da Arely Torres
Arely Torres
Formatrice Yin Yang Yoga in Italia
I benefici dello yang yoga
La pratica dinamica ha molti benefici, ecco i principali:
- aumento della mobilità articolare;
- sviluppo della resistenza e della tonicità dei muscoli;
- maggiore agilità;
- equilibrio più stabile;
- correzione della postura;
- benefici di tipo cardiovascolare;
- funzioni intestinali più regolari;
- miglioramento della capacità di concentrazione;
- diminuzione del livello di stress.
Come si pratica Yang Yoga
I tre principi fondamentali della pratica yang yoga sono: respiro, intenzione e allineamento.
Il respiro è basilare. L’inspirazione espande l’addome e porta all’estensione della colonna vertebrale, l’espirazione, viceversa, consente di portare l’addome verso il centro del corpo.
L’intenzione nella pratica Yang si basa sul focalizzare lo sguardo in un determinato punto. Così facendo ci si aiuta a essere consapevoli, centrati e presenti.
L’allineamento si basa sulla stabilità e sul sentirsi comodi, seza forzarsi: in questo modo si allunga la colonna, si lavora sulla postura.
Domande frequenti su Yang Yoga
La pratica Yang Yoga è per tutti?
Trattandosi di un approccio dinamico può risultare impegnativo. Ma lo yoga ricorda a tutti di ascoltarsi, di non forzarsi mai, pertanto la risposta è sì.
Cosa bisogna indossare durante una lezione di Yang Yoga?
Visto che si tratta di movimenti dinamici, con allungamenti e asana, è importante vestirsi in modo comodo, con abiti che non precludano o ostacolino i movimenti.
Dove si possono trovare corsi e workshop di Yang Yoga?
Sei nel posto giusto! Eventi Yoga è il portale per gli amanti dello yoga che può rivelarsi molto utile. Innanzitutto è un “catalogo/calendario” online di eventi e lezioni di yoga sempre aggiornato e suddiviso per mesi: puoi cercare (e trovare!) gli eventi di yoga – ritiri, vacanze, corsi, workshop, etc. – organizzati in Italia e all’estero.
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Suggerimenti per i principianti e per chi è alle prime armi con lo yoga
Nell’articolo 10 Errori dei Principianti Yoga da evitare avevamo elencato tutto ciò che non bisogna fare se sei un principiante. Qui ti diciamo, invece, cosa devi fare:
- ascolta il tuo corpo senza chiedere troppo a te stesso;
- sii paziente, non avere fretta, prova e riprova asana e movimenti, e vedrai che col tempo mente e corpo si abitueranno alla pratica;
- prenditi cura del come pratichi;
- più sai e più ti accorgi di non sapere, funziona proprio così. Quindi non ti frustrare se non ti riesce una posizione, o se la mente non si calma nella meditazione. Anche i migliori maestri sono stati dei principianti e anche loro hanno iniziato da zero.
Sei un principiante e vuoi saperne di più? Leggi il nostro articolo:
Yoga da Zero:
guida completa
>>tutte le info per chi è alle prime armi
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Arely Torres presenta un corso in cui analizza la pratica dinamica dello Yang Yoga dal punto di vista dello Yoga Funzionale.
Lo Yoga Funzionale si basa sulla premessa che la fisiologia e i tessuti del corpo (inclusa la forma delle ossa), così come il temperamento e le motivazioni sono unici e irripetibili in ogni individuo.
Questo approccio alla pratica dello yoga riconosce questa unicità e si allontana dalla visione “estetica” che impone indicazioni rigide di come eseguire un āsana e assume che gli allineamenti standard funzionino allo stesso modo per tutti. Al contrario si avvicina ad una visione “funzionale” della pratica che parte dalla comprensione reale di come siamo fatti fisicamente e psicologicamente, di come si muove il corpo al momento di praticare (qui diventa fondamentale il concetto di variazioni scheletriche) e di cosa fa ogni āsana per ognuno di noi (sensazioni, parti del corpo che vengono stimolate, emozioni etc.)
Lo yoga funzionale non è un stile di yoga ma è un approccio che può essere applicato a qualsiasi stile. Questa visione, sviluppata e organizzata in un sistema da Paul e Suzee Grilley, include la profonda comprensione di come funziona il corpo umano e l’intuizione, radicata nella filosofia dello yoga, secondo cui siamo molto più dei nostri corpi.
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