Serie A 2025/26: rivoluzione in panchina e stipendi aggiornati
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Serie A 2025/26: rivoluzione in panchina e stipendi aggiornati

La Serie A 2025/26 si prepara a vivere una stagione senza precedenti dal punto di vista tecnico. Secondo il report pubblicato da MCO Report, che ha analizzato gli stipendi e i movimenti di tutti gli allenatori del massimo campionato italiano, 13 squadre su 20 hanno cambiato guida tecnica, segnando il record assoluto di modifiche in una singola sessione di mercato estivo.
In panchina, Antonio Conte si conferma l'allenatore più pagato della Serie A con un ingaggio di 6 milioni di euro netti, mantenendo saldo il proprio primato dopo aver riportato lo scudetto a Napoli.
Il colpo di mercato più clamoroso è rappresentato dal ritorno di Massimiliano Allegri al Milan. Il tecnico livornese ha accettato un contratto da 5 milioni di euro, cifra che raddoppia l'investimento della società rossonera per la panchina (+100% rispetto al predecessore).
Nella top 3 anche Gian Piero Gasperini, che dopo anni di successi con l'Atalanta ha accettato la sfida della Roma con un ingaggio da 5 milioni di euro, rappresentando un incremento del 66,7% per la panchina giallorossa.
Le scelte più discusse
Tra le decisioni più audaci spicca quella dell'Inter, che ha completamente ribaltato la propria filosofia affidando la panchina a Cristian Chivu. L'ex difensore nerazzurro, promosso dal settore giovanile con un contratto da 2,5 milioni di euro, rappresenta una scommessa generazionale che comporta un risparmio del 61,5% rispetto all'ingaggio del predecessore Simone Inzaghi.
Sul fronte diametralmente opposto, il Bologna ha deciso di investire pesantemente sul proprio futuro, premiando Vincenzo Italiano con un sostanzioso aumento del 42,8% che porta il suo stipendio a 3 milioni di euro. Questa decisione rappresenta il giusto riconoscimento per un tecnico che ha dimostrato capacità straordinarie con la Fiorentina, trasformando squadre dalla filosofia offensiva in autentiche macchine da spettacolo. La società emiliana ha così scelto di consolidare un progetto tecnico di qualità, dimostrando che anche le cosiddette "provinciali" possono permettersi investimenti significativi quando credono in un progetto.
Significativo anche il caso della Juventus, che ha scelto la strada della continuità confermando Igor Tudor dopo la qualificazione in Champions League. Il tecnico croato ha visto il suo stipendio moltiplicarsi di sei volte, passando da 500.000 euro a 3 milioni: un incremento del 500% che testimonia la soddisfazione della società per il lavoro svolto in condizioni difficili.
I grandi ritorni e le conferme
La stagione 2025/26 sarà ricordata anche per alcuni ritorni romantici che hanno infiammato la fantasia dei tifosi. Stefano Pioli approda alla Fiorentina con un contratto da 3 milioni di euro, segnando il suo ritorno in Serie A dopo l'esperienza araba.
Maurizio Sarri torna "a casa" alla Lazio con un ingaggio da 2,8 milioni di euro.
All'Atalanta, Ivan Jurić eredita la pesante eredità di Gasperini con un contratto da 2 milioni di euro. Il tecnico croato, noto per il suo calcio intenso e fisico, rappresenta una scelta di continuità tattica ma con un approccio economico più contenuto (-33,3% rispetto al predecessore).
La fascia intermedia
Patrick Vieira al Genoa guadagna 1,4 milioni di euro, con un aumento del 40% che testimonia la fiducia del club nella sua visione internazionale e nella capacità di valorizzare i giovani talenti.
Marco Baroni passa al Torino con un contratto da 1,2 milioni di euro, rappresentando un incremento del 20% rispetto al suo precedente ingaggio.
Interessante anche la situazione del Cagliari, che ha scelto Fabio Pisacane con un ingaggio da 1 milione di euro. L'ex difensore, promosso dalla Primavera, rappresenta una scelta identitaria che punta sulla conoscenza dell'ambiente e sulla capacità di creare un legame forte con la squadra e i tifosi.
Le scommesse sui giovani talenti
Tra le scelte più coraggiose spicca quella del Parma, che ha affidato la panchina al giovane Carlos Cuesta con un contratto da 1 milione di euro. Il 30enne tecnico, ex assistente di Arteta all'Arsenal, rappresenta una scommessa sull'innovazione tattica e sui metodi di allenamento più moderni, con un incremento del 42,9% rispetto alla gestione precedente.
Il Como ha confermato Cesc Fàbregas con un ingaggio da 1 milione di euro. Lo spagnolo, a soli 38 anni, rappresenta la nuova generazione di allenatori-giocatori che portano esperienza internazionale diretta e una visione moderna del calcio.
Alberto Gilardino si trasferisce al Pisa con un contratto da 1 milione di euro. Il campione del mondo 2006 affronta la sua prima esperienza in Serie A da allenatore, dopo l'esonero dal Genoa durante la scorsa stagione.
Gli stipendi più bassi
Fabio Grosso al Sassuolo guadagna 900.000 euro, puntando sulla sua esperienza e sulla capacità di gestire situazioni complesse in una squadra che vuole consolidarsi in Serie A.
Davide Nicola approda alla Cremonese con un contratto da 800.000 euro, rappresentando un incremento del 33,3%. Il tecnico piemontese, specialista in salvezze impossibili, affronta una nuova sfida con una squadra che punta a rimanere stabilmente nella massima serie.
Kosta Runjaic all'Udinese mantiene il suo ingaggio da 750.000 euro, rappresentando una delle poche certezze di continuità del campionato. Il tecnico austriaco dovrà continuare a gestire la filosofia multietnica della società friulana.
Paolo Zanetti al Verona guadagna 600.000 euro, confermando la sua fiducia in una piazza che ha sempre saputo valorizzare i giovani talenti. La sua conferma testimonia come la continuità possa essere vincente anche in un mercato caratterizzato da cambiamenti continui.
Chiude la classifica Eusebio Di Francesco al Lecce con 500.000 euro. Il tecnico pescarese dovrà trasformare il "Via del Mare" in un fortino, puntando su un calcio coraggioso e spettacolare che possa compensare le differenze tecniche ed economiche con le big del campionato.
Ufficio Stampa
Gabriele Cavari
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