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Arte e Cultura

Alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro l’anteprima della sesta edizione di Videobox. Il rapporto tra corpo, immagine e tecnologia

Screendance, nuovi media e pratiche artistiche contemporanee al centro del festival promosso da Hangartfest, patrocinato dal Comune di Pesaro e curato da Paolo Paggi
Bologna, (informazione.news - comunicati stampa - arte e cultura)

 Prende il via con un’anteprima all’interno della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro la sesta edizione di VIDEOBOX, il festival promosso da Hangartfest, patrocinato dal Comune di Pesaro e curato da Paolo Paggi.

 Al centro la screendance, i nuovi media e le pratiche artistiche contemporanee che interrogano il rapporto tra tecnologia, corpo, immagine e presente. Il percorso prenderà avvio dal 15 al 20 giugno alla Maddalena Centro Arti Performative nell’ambito di DANCE ON SCREEN, la sezione della Mostra del Cinema dedicata alla videodanza, per poi entrare nel vivo dal 23 al 28 giugno con gli appuntamenti di VIDEOBOX.

Mercoledì 17 giugno alle ore 17.15 saranno proiettate le opere finaliste di Interfaccia Digitale, premio internazionale di videodanza promosso da Hangartfest. I lavori selezionati offrono uno sguardo sulle più recenti tendenze della screendance nel panorama internazionale, anticipando alcuni dei temi e delle ricerche che attraverseranno il festival.

L’anteprima proseguirà il 18 giugno alle ore 21.30 con COSMOGONY, performance digitale live della Cie Gilles Jobin. Coreografo, danzatore e filmmaker svizzero, Jobin è tra i principali protagonisti della ricerca internazionale sulle applicazioni delle tecnologie digitali alla danza contemporanea. In COSMOGONY, i movimenti dei danzatori, catturati in tempo reale nello studio della compagnia a Ginevra, vengono trasmessi a Pesaro e restituiti al pubblico sotto forma di avatar. Una performance che mette in dialogo danza e motion capture. Al termine è previsto un talk con l’artista.

Dal 15 al 20 giugno il programma proporrà, in collaborazione con CTE Square, un VR Corner dedicato alle esperienze immersive in realtà virtuale, realtà aumentata e video a 360°. Una selezione di opere in concorso e fuori concorso offrirà al pubblico nuove prospettive sul rapporto tra corpo, immagine e spazio digitale. Il VR Corner sarà visitabile tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00.

VIDEOBOX entrerà poi nel vivo dal 23 al 28 giugno con le opere in VR e un ulteriore approfondimento dedicato a Gilles Jobin. Al centro Interfaccia Digitale, con showcase dei video semifinalisti in concorso fino alla giornata conclusiva del 28 giugno, che vedrà la premiazione dell’opera vincitrice e l’assegnazione delle menzioni speciali. Tra queste figurano la Menzione degli studenti, quella del pubblico e la nuova Menzione speciale Vittoria Toschi Mosca, assegnata in collaborazione con Percorso Donna.

Accanto al concorso, il programma sarà completato da incontri e attività di approfondimento, tra cui CHIPTALK, sul tema dell’identità nell’era digitale, e GAZE LAB, laboratorio dedicato allo sguardo nell’ambito del percorso di sensibilizzazione del pubblico Territori dello Sguardo che proporrà uno Speciale Cinema con focus sulla videoarte e il linguaggio cinematografico.

Tra gli appuntamenti anche REM26, laboratorio audiovisivo sulla danza e sullo spazio scenico curato da Giulia Roversi, coreografa, performer, videomaker e ricercatrice all’Università di Torino sulle nuove tecnologie. Il progetto coinvolgerà videomaker, danzatori, performer e studenti del territorio, con la partecipazione degli studenti del Liceo Coreutico G. Marconi di Pesaro, e si concluderà con una restituzione pubblica.

Gli eventi sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Per il programma completo consultare il sito: https://hangartfest.it/videobox2026

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Giancarlo Garoia
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