Andrea Vricella Italia dei Diritti De Pierro interroga il sindaco di Sant'Arsenio sulla ristrutturazione edilizia dell'ex pastificio Spinelli

Una vicenda quella dell'ex pastificio Spinelli gestita dal comune di Sant'Arsenio con colpevole ritardo, evidenti errori di competenze, possibili violazioni del TUEL e strafalcioni grammaticali. Vricella chiede risposte immediate al Sindaco, al Segretario Generale e all'Amministrazione tutta.
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Salerno 29 giugno 2026: Andrea Vricella consigliere comunale nel comune di Sant'Arsenio dove nel recente passato ha ricoperto anche la carica di vice sindaco, attuale vice segretario per il movimento Italia dei Diritti De Pierro per la provincia di Salerno, presenta un'interrogazione a risposta scritta relativa alla ristrutturazione edilizia dell'ex pastificio Spinelli:

"In data 08 giugno 2026 la giunta comunale ha approvato la delibera n. 100 avente ad oggetto Ristrutturazione edilizia dell'ex pastificio Spinelli - atto ricognitivo delle variazioni di modifica degli identificativi catastali. Tale provvedimento si è reso necessario a seguito dei rilievi della Soprintendenza Archeologica di Salerno e Avellino, la quale ha riscontrato discordanze tra le risultanze catastali e l'atto originario di compravendita stipulato dal comune in data 25 ottobre 2007 ( repertorio n. 30045 ). Esaminato approfonditamente il testo del verbale di deliberazione in epigrafe, il sottoscritto ritiene doveroso sollevare formali contestazioni in ordine a profili di legittimità, incongruenze procedurali e gravi refusi materiali che inficiano la regolarità dell'azione amministrativa".

Profilo di illegittimità: incompetenza della giunta comunale
"La delibera in oggetto modifica e rettifica la consistenza e la descrizione catastale di immobili facenti parte del patrimonio indisponibile e disponibile dell'ente. ai sensi dell' art. 42 comma 2 lettera I del D.Lgs 267/2000 (TUEL) gli atti relativi agli acquisti, alle alienazioni e alle modifiche formali o sostanziali del patrimonio immobiliare rientrano tra le competenze esclusive ed inderogabili del consiglio comunale. La giunta adottando un provvedimento ricognitivo che altera l'oggetto del contratto originario del 2007, ha invaso la sfera di competenza dell'organo assembleare, configurando un vizio di incompetenza dell'organo deliberante".

Condizione insanabile sull'esecutività dell'atto
"Si rileva un gravissimo errore procedurale tra quanto votato dalla giunta e quanto attestato dal Segretario Generale: Al punto 5 del deliberato si dichiara l'atto immediatamente esecutivo ai sensi dell'art. 134 comma 4 del TUEL. Al contrario nel Certificato di Esecutività, il Segretario Generale attesta testualmente che La presente deliberazione diverrà esecutiva ai sensi dell'art. 134 comma 3 il 29/06/2026. Tale sfasatura genera una totale incertezza giuridica sulla reale data di efficacia di un atto destinato a un enete terzo ( soprintendenza )".

Incongruenza sulla figura del RUP ed ex aree comunali
"A pagina 3 dell'atto si da conto che il Responsabile Unico del Progetto (RUP) Rimane lo stesso responsabile dell'ex Area Tecnica / Amministrativa Trasversale. Nella riga successiva tuttavia si richiama la Delibera n. 62 del 04 aprile 2026 con cui tale area è stata soppressa. Non è giuridicamente ammissibile mantenere la titolarità di un procedimento in capo al responsabile di un ufficio non più esistente nell'organigramma dell'Ente".

Gravi refusi materiali e sciatteria redazionale
"L'atto presenta macroscopici errori di distrazione che minano il decoro formale del comune. Errore ortografico a pagina 2 dove viene riportato per ben due volte che i terreni sono censiti dal catasto dei Tirreni anziché Terreni. Numerazione errata, a pagina 4 il testo del deliberato riporta due volte consecutive il numero 5, ( 5 DI TRASMETTERE) e (5 DI DICHIARARE )"

Rilievo politico sul danno gestionale ( 19 anni di ritardo )
"Il dato più allarmante risiede nella tempistica, il compendio immobiliare è stato acquistato nel 2007. Questa amministrazione si è avveduta degli errori catastali e dello stato di crollo dei fabbricati solo nel 2025/2026, unicamente perché costretta dai rilievi della Soprintendenza. Per ben 19 anni il patrimonio comunale è stato gestito senza alcuna verifica inventariale e catastale, causando l'attuale paralisi del progetto del Centro di ricerca per l'imprenditoria agricola. Tutto ciò premesso e considerato il sottoscritto consigliere Andrea Vricella Diffida e Richiede al Sindaco e alla Giunta di chiarire i motivi per cui la materia non è stata sottoposta al vaglio del Consiglio Comunale e di valutare il ritiro in autotutela della delibera per vizio di competenza. Al Segretario Generale di relazionare per iscritto dell'errore materiale contenuto nel certificato di esecutività apposto a pagina 6 dell'atto. All'Amministrazione tutta di fornire dettagliato cronoprogramma dei lavori del Centro di Ricerca e di quantificare se tale ritardo ventennale abbia comportato sanzioni, spese catastali aggiuntive o la perdita di canali di finanziamento agevolati. Si richiede risposta Scritta".
Il consigliere comunale Italia dei Diritti De Pierro, Andrea Vricella   

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