A Ravenna il Gruppo nanou chiude il progetto Alphabet et ultra 2024/2025

Specie di spazi un momento condiviso del laboratorio Alphabet et ultra. Venerdì 25 luglio, dalle ore 18 alle 20, all'Almagià
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  Gruppo nanou chiude il progetto Alphabet et ultra 2024/2025 con un momento condiviso. Un modo per stare insieme, rivedersi, attraversare uno spazio fatto di corpi, parole, suoni, luci. Un aperitivo, qualche chiacchiera, un dj set e qualche piccola sorpresa preparata insieme a marte (la piattaforma di collaborazione tra figure professionali specializzate in arti visive).

Alphabet et ultra è un percorso di formazione e approfondimento coreutico per danzatori, danzatrici e performer neodiplomati o di comprovato percorso professionale, ideato e condotto da gruppo nanou, condiviso con coreografi che hanno attraversato e attraversano il linguaggio della compagnia. L’intenzione di Alphabet et ultra è permettere l’accessibilità a una formazione di comprovata professionalità nell’ambito della ricerca coreografica e coreutica. La settima edizione si sta tenendo dal 15 luglio e termina appunto venerdì 25.

Il laboratorio, gratuito, era rivolto a 15 giovani danzatori/trici (di cui 10 residenti) selezionati tramite chiamata pubblica e ai cittadini. Nanou è in rete con E Società Cooperativa, Ravvena Ballet Studio, Rete Almagià, Corpogiochi ASD e marte, e prosegue il percorso realizzato in questi anni, individuando azioni transdisciplinari e transgenerazionali di welfare culturale attraverso pratiche artistiche, evidenziando la ricaduta sul territorio di Ravenna.

 

INTRODUZIONE DRAWING E LISTENING SESSION Inserendosi nella tessitura performativa di gruppo nanou, marte propone una drawing e listening session che cerca di mimetizzarsi con la restituzione del laboratorio Alphabet et ultra. Attraverso l’attivazione di un dialogo tra arte, performance e musica, marte invita le artiste Sara Antimi e Daniela Iurato a disegnare corpi in movimento, corpi fermi, corpi che si muovono, corpi che abitano lo spazio di Artificerie Almagià interagendo con quello che li circonda. La musicista sperimentale Whitney Ngadiuba porterà sonorità elettroniche e strumentali: atmosfere oniriche e misteriose che condurranno il pubblico in un viaggio che è un flusso di tensioni e distensioni.
L’ingresso è gratuito e il bar aperto fino alle 20. La sessione di disegno è aperta a chiunque: a disposizioni diversi materiali tra cui fogli di varie dimensioni, matite e colori. Il pubblico potrà sedersi dove preferisce e fruire dello spazio in libertà.   LE ARTISTE   Daniela Iurato Daniela Iurato (1992, Vittoria) è un’artista multidisciplinare siciliana che vive e lavora a Ravenna. Nel 2022 si specializza in Mosaico presso l’Accademia di Belle Arti della città e integra la pratica musiva nel suo lavoro, necessità espressiva di significato e di mezzo. La sua ricerca artistica esplora il rapporto tra corpo e identità, ancorandosi alla Body Art e alle tematiche di genere. Attraverso tessitura, mosaico e performance Iurato indaga la fragilità del corpo non-corpo, spesso traumatizzato e frammentato, in cerca di una nuova identità. marte collabora con Iurato nel 2023 in occasione di Tempus Fugit, durante cui l’artista sperimenta la performance Positura.
Sara Antimi Sara Antimi (1999, Urbino) si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove vive e lavora, specializzandosi in Fumetto e Illustrazione. Sviluppa la sua pratica attraverso i ricordi della propria infanzia che si intrecciano al concetto di trauma, dando vita a universi surreali legati al mondo del sogno e dell’incubo. Il lavoro di Antimi genera un immaginario ambiguo, privato e intimo: “un paesaggio privato intriso di meraviglia e weirdness, un ‘famigliare alterato’ che accoglie e respinge lo sguardo esterno” (Marsaladue).
IL DJ   Whitney Ngadiuba La ricerca musicale di Whitney (1994, Bologna) nasce dalla costruzione di paesaggi sonori per errori di percorso e dalla sperimentazione della casualità. Crede nel rumore giusto al momento sbagliato, nell'inciampare sui cavi e nel campionare sciacquoni dei water. Nel 2022, marte lavora con Whitney in occasione della mostra personale Posthistorica di Lorenzo Scarpellini presso MonoGAO21: la musicista concepisce insieme all’artista un tappeto sonoro che possa assorbire e restituire l’atmosfera dell’installazione.

 

Il progetto è realizzato con il contributo dal bando ACCCADE di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e del Comune di Ravenna. 

 

Ufficio Stampa

Giancarlo Garoia
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